CHIUSO PER FERIE

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mercoledì 2 dicembre 2015

Girl Online di Zoe "Zoella" Sugg

Ciao a tutti!
Nel tentativo di farmi passare l'ansia per la risonanza magnetica di questo pomeriggio, vi lascio la recensione di Girl Online! Atteso e discusso libro di Zoella!

Girl On Line di Zoe Sugg 
Mondadori 
352 pagine
2015 
14,90 

Con lo pseudonimo Girl Online ogni giorno scrive un blog. Nascosta dietro al suo nickname, Penny condivide i suoi pensieri e le sue emozioni più vere sull'amicizia, l'amore, la scuola, la sua famiglia un po' assurda e quei terribili attacchi di panico che condizionano drammaticamente la sua vita. Proprio quando le cose stanno davvero prendendo una brutta piega i genitori le organizzano un viaggio a New York. Qui incontra Noah, bello, anzi bellissimo, e per di più chitarrista eccezionale. Penny si innamora per la prima volta e racconta ogni minuto di questo sogno sul suo blog. Ma anche Noah ha un segreto: talmente grosso che rischia di far saltare la copertura di Penny e rovinare per sempre l'amicizia con il suo migliore amico.

Opera della giovane e famosa youtuber britannica conosciuta come Zoella (ammetto di non aver avuto la minima idea di chi fosse finché non ho visto l’anteprima del libro), sembra aver fatto impazzire ragazze e ragazzine, ma ha pure alzato un polverone su chi abbia realmente scritto il libro.Sembra infatti che Zoella si sia lasciata sfuggire di essere stata aiutata da un ghost writer. Ma sembra che il secondo libro della serie (si perché ce  ne saranno altri!) lo scriverà di suo pugno. Non ho seguito molto la questione quindi prende quanto sopra con le pinze. 
Ora, tralasciando il fatto che moltissimi libri che ben conosciamo non sono scritti dall'autore che compare in copertina, io spero vivamente che non sia questo il caso. 
Perché?
Perché potrei aspettarmi un libro del genere scritto da una ragazza (non più tanto ina, però) giovane, che cavalca l’onda della sua notorietà sul web, ma non da uno scrittore vero. Ok che è giovane, ma insomma a 25 anni c'è chi ha scritto cose decisamente "importanti".
Il libro in questione dovrebbe rientrare nella categoria “giovani adulti”, credo. Io non so questa categoria che età abbia in mente di preciso, ma dalla storia sembra quella di bambine/ragazzine di quinta elementare o prima media al massimo. O per lo meno, a me sarebbe potuto anche piacere quando avevo 10-11, ero ancora piccina e ingenua e sognavo il grande amore, il principe azzurro, di diventare ballerina e veterinaria.. si, credici piccola Arianna.( No, probabilmente non mi sarebbe piaciuto comunque, ma l’avrei letto e via).
La trama è abbastanza inconsistente e stravista.
Penny, un po’ imbranata e goffa, è super carina, ma non lo sa, ovviamente. Ha la passione per la fotografia e un blog anonimo seguitissimo in cui scrive un po’ di tutto, per sfogarsi o per chiedere consiglio.
I temi principali dei suoi post:
  • -          Mi  sono stufata della mia migliore amica (“è come un vestito di quand’eri piccola, ti  piace ancora ma non ti va più bene e sai che devi buttarlo/separartene” o una frase del genere): tipico da fine quinta elementare
  • -          Gli attacchi di panico e le mie paure: come li affronto? Voi come fate?  Vai, affidati ad Yahoo  (ansie) answer  o al Cioè!
  • -          Ho conosciuto il principe azzurro! Oddio, quale fortuna!

E via dicendo... Insomma, allegria a palate e nervi che saltano come molle per le banalità scritte.
Poi troviamo l’amica stronza, Meg, che non poteva di certo mancare e che ha la profondità di una boccetta di smalto. Ma lei è quella super figa, quindi tutto regolare.
L’amico della stronza, Ollie, che piace un pochino alla nostra goffa Penny, ma è un fissato dei selfie e la sfrutta spudoratamente per farsi fotografare.
Lo stereotipo vivente dell’amico gay, Elliot, praticamente un piccolo Mika psicotico e ultra fashion. Anche qui, perché non approfondire o trattare maggiormente  l’omosessualità dell’amico?Ok, non è il protagonista, ma è onnipresente! E il tema è appena abbozzato qua e là.
Il principe azzurro, Noah, incarnato da chi se non il bellissimo ragazzo conosciuto in viaggio a New York, bello e leggermente dannato, ma solo leggermente questa volta.
Tra tutti questi splendidi e profondi personaggi ultra stereotipati , un giorno accade la disgrazia delle disgrazie alle nostra piccola protagonista:
-SPOILER- durante lo spettacolo scolastico, salendo sul palco finisce gambe all’aria e mutande in bella mostra. E l’amica stronza cosa fa? Mette il video sul web ovviamente! Video che  diventa virale insieme alle prese in giro e tutto il resto.
 -FINE SPOILER-
Ora, questo poteva essere uno spunto interessante sul discorso bullismo/postare sul web, ma non viene approfondito ne trattato più di tanto se non con lei che si rinchiude a mò di pallina di cacca nascondendosi sotto il piumone in camera.
Ma niente paura! Arriva un super viaggio a New York!
Si parte con famiglia e amico gay per l’organizzazione di un matrimonio stile Downton Abbey (vogliamo parlare della fissazione degli americani per i matrimoni a tema?! In un altro post magari).
Qui troverò il principe azzurro, il grande amore della sua vita, in una sola settimana-
Ma al ritorno in patria scoppierà l’ennesimo scandalo! E dove se non sul web?
-SPOILER-
Eh già, perché la nostra giovane blogger si è innamorata di un cantante famosissimo in America, ma di cui lei non sapeva assolutamente nulla. Adesso qualcuno mi spiega come fa una che sta perennemente attaccata al pc a non rendersi conto di nulla!
-FINE SPOILER-
Anche qui diventa tutto virale e pieno di gossip, dato che aveva ovviamente scritto di lui sul suo blog, che ora non è più molto anonimo.
Il tutto è trattato con una leggerezza e banalità incredibili. Poteva venirne fuori qualcosa di buono anche per la fascia quinta elementare/prima media di cui parlavo prima. E’ quel momento in cui ti affacci al mondo virtuale (almeno,la maggior parte ora ci arriva a quest’età,io il primo profilo netlog l’ho avuto in prima liceo!!No, non lo troverete mai perché ho avuto la decenza di eliminarlo)  e ti sembra di essere il re del mondo, ma non ti rendi assolutamente conto dei rischi che comporta postare in rete. Ma niente, è tutto banale e stereotipato. Dai personaggi al mondo del web. Non si parla dei rischi e dei pericoli di internet, del rapporto giovani-internet e nemmeno del bullismo virtuale, di chi possa nascondersi dietro un nick name, se sia lecito o meno postare qualsiasi cosa. Nada. 
E' solo una favoletta adolescenziale che stenta a reggersi in piedi
Insomma, come libro romantico per una bambina di quinta elementare può anche andare. Però dev'essere una bambina di poche pretese a mio avviso. Io un libro così l’avrei tirato dietro a mia mamma pure a quell'età, e non lo dico per vantarmi. Io volevo i libri con gli animali o che parlavano di storia e preistoria o Roal Dahl o roba simile. In prima media sono passata a Jane Austen, per poi avere una breve ricaduta nel mio periodo emo/dark/punk in prima superiore, in cui vampiri e compagnia bella la facevano da padrone. Vi assicuro che è durato poco! E il vampiro brillantinato come una drag queen non mi era piaciuto.
Tutto ciò per dire che, va bene la notorietà dell’autrice che cavalca l’onda, ma il libro è decisamente bocciato. Le va dato il merito di aver almeno tentato di affrontare un argomento difficile e delicato come quello del cyber bullismo e dell'anonimato, soprattutto visto che lei stessa ha iniziato su YouTube.


★+
(e mezzo per il tentativo)
Prrr!

2 commenti:

  1. Concordo con il tuo parere, sai che è uscito anche un seguito? brr...

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  2. Avevo sentito, ma..No, non credo che lo leggerò! Non fa decisamente per me!

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