venerdì 6 aprile 2018

Il mio gigante buono


"Quando guardavo nei suoi occhi rilassati e pacifici, avevo la sensazione di osservare qualcosa di imperscrutabile, irraggiungibile e profondo più di quanto sia possibile immaginare: un'anima antica che rifletteva qualcosa di più grande, di ineffabile, di eterno. Nonostante mi avessero insegnato a non dare importanza a spiriti e sensazioni non quantificabili o misurabili (...) la sua presenza nella mia vita influenzava inevitabilmente i miei pensieri. (...) Ho deciso di tenere conto di quei sentimenti e della meraviglia e della gratitudine che giungono con essi"

Il senso di colpa non è altro che rabbia interiore: rabbia per non aver potuto cambiare l'inevitabile. Non siamo divini, i nostri animali se ne vanno. Non c'è modo di evitarlo.
Sta a noi decidere se accettare o meno la sofferenza che viene insieme alla gioia.

Ciao cucciolone

3 commenti:

  1. Mi dispiace tanto per la tua perdita. Chi minimizza questo dolore è perché non ha mai avuto un animale.

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  2. Mi dispiace tantissimo..
    Ho perso la mia cucciola sette anni fa e mi manca come se fosse passato solo un giorno.. Infiniti abbracci virtuali <3

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  3. Mi dispiace molto, avevo visto la foto su Instagram ma probabilmente non sono stata attenta alla caption, me ne scuso. Anche per me il mio cane fa parte della famiglia e posso immaginare il dolore. Se ne è andato lo stesso giorno della mia nonnina, che andava per i 100 anni, anche con lei sapevamo che aveva vissuto una vita lunga e sana e che si avvicinava il momento... ma come dici tu non si può far nulla, solo decidere se pensare ai momenti felici o farsi invece solo prendere dalla tristezza.

    Un abbraccio,
    Silvia

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