CHIUSO PER FERIE

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lunedì 16 gennaio 2017

Let's go 2017: ultime letture e sproloqui da una caviglia rotta

Bentrovati lettori! 
Dopo la pausa per le festività natalizie, che si è protratta più del previsto a causa dei miei disastri, il blog torna operativo.
Le mie vacanze sono state all'insegna di divano e letto, grazie alla magnifica frattura che mi sono procurata alla caviglia. 
Il mio gesso non è fotogenico, immaginatemi così:
carina e coccolosa con un gesso verde.
Fortunatamente, dopo un primo controllo in cui la frattura si era spostata (ed è stata riallineata a mano. Se vi state chiedendo se fa male, la risposta è assolutamente SI), non ci sono più stati problemi. Resto ingessata e con un piede girato verso l'interno, non posso caricare e devo usare le stampelle, ma sta andando bene. Sono anche riuscita a  tornare in biblioteca, almeno per qualche ora al giorno. Purtroppo mi sono persa l'acquisto dei nuovi libri, a cui avevo dedicato parecchio tempo nello stilare liste di papali. Ma ci saranno altre occasioni! 
L'unico lato positivo è che ho letto parecchio, visto che non posso fare altro e di notte non riesco a dormire (e, sì, dormire con il gesso è uno schifo: a pancia in su le coperte pesano sul piede, su un lato devo mettere in mezzo un cuscino, sull'altro non so dove appoggiare l'altra gamba).
Poi ha nevicato, ma ovviamente non sono potuta uscire a fare foto, perché a quanto pare le stampelle non hanno una buona aderenza a contatto con la neve. E comunque non potrei tenermi in equilibrio e contemporaneamente scattare con la macchina fotografia. Ho imitato i gatti e guardato la neve dalla finestra, avvolta nella coperta davanti al camino. 
Quindi ho pensato di parlarvi un po' in generale delle ultime letture, di cui poi arriveranno anche le recensioni (non si sa quando, ma arriveranno, giuro).

Negli ultimi giorni del 2016 ho letto un po' di libri di vario tipo, tutti abbastanza brevi e quindi di veloce lettura.


Ci sono bambini a zig-zag di David Grossman: sono finalmente riuscita a finirlo e, sebbene abbia recuperato un po' sul finale, non mi ha lasciata molto soddisfatta. Ho trovato la lettura noiosa e l'intera storia troppo sconclusionata. 

L'approdo di Shaun Tan: una graphic novel senza parole, di sole immagini. Le tavole sono meravigliose ed estremamente evocative. La storia è quella dell'emigrazione di un uomo, che lascia moglie e figlia, e parte alla ricerca della fortuna. 

Il pastore d'Islanda di Gunnar Gunnarsson: la storia di Benedikt, uomo semplice che ogni anno, nel periodo dell'avvento, parte per cercare le pecore perdute nei conti dei raduni autunnali. Sfida il grande freddo e le buie notti del nord. Insieme al cane Leo e al montone Roccia, mente a rischio la sua vita pur di salvare quella degli animali abbandonati al loro destino dai pastori. La trama è estremamente essenziale, ma la scrittura e le descrizioni diventano pura poesia.★+

Neve di Maxence Fermine: NO. Assolutamente no. Sembra che tutti abbiano amato questo breve libricino, che viene osannato un po' ovunque. Personalmente trovo sia di molto sopravvalutato. A parte qualche frase che incanta, non lascia molto altro. Segue un po' quel filone che cerca di imitare le culture e filosofie orientali millenarie, cercando poi di applicarle alla mentalità moderna. ★+

Per dieci minuti di Chiara Gamberale: il primo approccio con questa autrice. Mi ha lasciata abbastanza indifferente e mi aspettavo molto di più. Racconta dell'autrice alle prese con i problemi della sua vita e la "sfida" datagli dalla sua psicoterapeuta: ogni giorno, per un mese, deve fare qualcosa di totalmente nuovo per dieci minuti. E niente, ne viene fuori un diario con una scrittura ripetitiva e fin troppo semplice. Sembra quasi un'operazione di marketing per pubblicizzare il nuovo libro che l'autrice cita continuamente tra le pagine (Quattro etti d'amore grazie). Ed è sempre lì a ribadire di essere una scrittrice, di quanto sia difficile e triste la sua vita. L'unica cosa che si salva è l'idea del gioco: quella è originale. Ma non è farina del suo sacco, quindi.. ★+

Rosso Parigi di Maureen Gibbon: in realtà era il regalo di Natale per Madreh, ma lei l'ha finito subito. Mi aspettavo una cosa diversa, più sul genere di Vita moderna della Vreeland. Invece l'arte e tutto ciò che gira intorno alla parte artistica del pittore, resta più ai margini. La narrazione si focalizza totalmente su Victorine, la modella, e il suo rapporto con Manet, la pittura, la vita e il mondo che la circonda. La scrittura è ipnotica e trascina il lettore all'interno della storia. ★+

2017
Le prime letture dell'anno sono state molto soddisfacenti e spero continuino così. 
Salutate miciottina, che in questi giorni mi assiste costantemente (anche quando vado in bagno)

Quando il respiro si fa aria di Paul Kalanithi: è uno di quei libri che lasciano il segno. Non fa leva sulla pietà e la compassione che può suscitare la storia (vera), ma lascia degli insegnamenti reali. La storia di un neurochirurgo che, dopo aver studiato e cercato di capire la Morte, se la ritrova faccia a faccia quando passa da medico a paziente. Una lezione di vita. ★★★★+

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith (aka J.K. Rowling): non sono una grande amante di gialli, thriller e simili, ma questo è stato grandioso. La scrittura della Rowling è impeccabile, la trama è avvincente e i tanti personaggi sono tutti ben caratterizzati e analizzati. E soprattutto non si scopre il colpevole fino alla fine (cosa non così scontata). Bello, proprio bello. Ora devo recuperare gli altri della serie. ★★★★+

Follemente felice e Facciamo finta di niente di Jenny Lawson: grazie a questi libri ho scoperto una persona meravigliosa. L'autrice racconta della sua malattia mentale cronica e di come è riuscita ad accettarla e ad affrontarla. Entrambi i libri sono esilaranti, ma riesco anche a far comprendere la difficoltà di chi vive con questo tipo di patologie. Oltre a illustrare perfettamente la Teoria dei Cucchiaini.
E ora voglio anch'io un procione follemente felice. ★★★★ e ★★★+

Neve, cane, piede di Claudio Morandini:  uno degli ultimi acquisti della biblioteca. Appena ho finito di etichettarlo, l'ho subito preso. E' anche nella cinquina di Modus Legendi! Come sapete, negli ultimi mesi ho riscoperto il mio amore per la montagna, cosa che ha influito molto anche sulla scelta delle letture. Ecco, questo è il libro giusto per chi ama la montagna. E' il racconto dell'isolamento di un uomo, non retorico e contraddistinto da una prosa pulita e che riesce ad evocare magistralmente ambiente e personaggi. ★★★+

In lettura..
La vedova Van Gogh di Camilo Sànchez (preso sempre dalla biblioteca) si sta rivelando una meravigliosa lettura. 
Non solo perché permette di riscoprire un'artista immenso come Van Gogh, ma anche per la scrittura magnifica e poetica. 
Si vengono a conoscere anche tutte le persone che hanno fatto parte della travagliata vita di quest'artista: il fratello Theo, la cognata Johanna vera protagonista del libro, la sorella Willelmina, ma anche tutti gli altri pittori del periodo: Gauguin, Touluse Lautrec, e grandi critici di allora. Coloro che non credettero in Vincent Van Gogh. 
Libri del genere per me sono il top del top. Sarà perché amo l'arte e la sua storia. 
Super consigliato! A breve ne ultimerò la lettura e poi vedrò di parlarvene più dettagliatamente nella recensione.

E con questo lungo post di aggiornamenti vari è tutto! Il blog probabilmente avrà ancora per un po' una programmazione instabile, ma caviglia permettendo, riuscirò a concludere qualcosa. Devo trovare il modo per scattare le foto ai libri, senza cadere e rompermi l'altra caviglia. Ho sempre usato il pavimento o l'armadio della camera come sfondo, ora con le stampelle diventa estremamente complicato e io ho un equilibrio pessimo. E sono gli unici posti con una luce decente. E non riesco a fare agevolmente le scale (avete idea di quanto fatico e difficile sia? Mi verranno delle braccia muscolosissime a fine convalescenza! Alzerò pile di libri con un solo braccio). E quante "E" che ho buttato in questo post. 
Ora vado a cercare di grattarmi il polpaccio senza rischiare di scarnificarmi. Se avete consigli su come fare, fatemelo sapere. Magari aggiornatemi anche sulle vostre letture, ché è più interessante anche. 
Ecco il massimo delle foto che riesco a fare con il gesso.
Tristezza.
A presto,
Ari 

8 commenti:

  1. A me "Per dieci minuti" della Gamberale è piaciuto molto.
    Era la prima volta che leggevo qualcosa di suo.
    Ma de gustibus, come sempre! :)
    Ho messo in wishlist "Quando il respiro si fa aria" e "Il richiamo del cuculo".
    Sembrano molto interessanti!

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    1. Sono due libri completamente diversi, ma entrambi molto belli per motivi diversi.

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  2. Ciao!
    Mi dispiace per il tuo piede, la convalescenza deve essere la cosa peggiore.

    Di tutte le tue letture, mi sono soffermata su La Vedova Van Gogh, che leggerò probabilmente il prossimo mese. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi, sono felicissima di sentirtene parlare bene! Passerò sicuramente a vedere il tuo giudizio finale :)
    Rimettiti presto!

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    1. Grazieeeee ❤ sì, la convalescenza senza poter muoversi autonomamente è la cosa più fastidiosa, ma spero passi in fretta.
      La vedova Van Gogh è stata una bellissima lettura, se lo leggi fammi sapere cosa ne pensi ;)

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  3. Neve, cane, piede mi fa un sacco gola! Cerco da non so quanto un bel libro che abbia il respiro della montagna, e mi sa che l'ho trovato!

    Buona guarigione per te e il tuo piede! E per quello che vale, la foto della tua finestra la trovo carinissima! ^^

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    1. Sempre sul filone montagna ti consiglio anche Il peso della farfalla di Erri De Luca e i libri di Mauro Coron. Di quest'ultimo, a mio avviso, sono meglio i primi: storia di neve, il canto delle manere, come sasso nella corrente.
      Ma anche Neve, cane, piede riesce a trasmettere bene l'idea e l'atmosfera di montagna :)

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  4. Il richiamo del cuculo era piaciuto tanto anche a me❤ il secondo l'ho trovato anche più bello! Il terzo lo leggerò prossimamente!

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  5. Ecco, l'unica cosa positiva della condizione di "allettati" è avere tutte le scuse per poter leggere tutto il giorno XD vedo che, giustamente, ne hai approfittato facendo letture diverse ed interessanti! Neve, cane, piede l'ho adocchiato spesso in libreria... anche la graphic novel sembra molto interessante!

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