giovedì 27 aprile 2017

Sarah Andersen alla Libreria Marco Polo di Venezia








In super ritardissimo, ma ci sono!
Volevo preparare il post già lunedì sera, ma ero distrutta; martedì sera mi stava esplodendo la testa e ieri sono stata sommersa di lavoro in biblioteca con il trasloco.
Finalmente oggi vi parlo della bella, bella giornata di lunedì 24 aprile passata a Venezia per il firma copie di Sarah Andersen (aka Sarah's Scribbles) alla Libreria Marco Polo.
Parto parlandovi proprio della libreria. 

Si tratta di una bellissima libreria indipendente, con una selezione molto accurata di titoli principalmente di case editrici medio-piccole e indipendenti. Troviamo NN Editore (proprio questa sera c'è l'incontro con Tom Drury, e io me lo perdo, maledizione!), le mie amatissime Marcos y Marcos (sto leggende Un complicato atto d'amore della Toews, che sarà alla Marco Polo il 25 maggio) e Iperborea, ma anche Sur, Edizioni Black Coffe (di cui ho comprato proprio lunedì Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman), Bao Publishing e un'ampissimo settore di libri illustrati per adulti e bambini.

















Insomma, è un posticino davvero bellissimo. Per non parlare dei fantastici librai, compresa la mezza libraia Olympia, che scelgo con estrema cura quali libri tenere e proporre. E soprattutto li leggono! Potete trovare alcune recensioni QUI
Le Panche Rosse
Olympia ♥ 


















Adoro trovare delle persone che amano così tanto i libri e che ci mettono tutta la passione possibile e immaginabile per fare il lavoro di librai.  
Le librerie di catena con commessi che non sanno nemmeno cosa vendono o gli shop on line dove non c'è alcuna interazione, ormai mi stanno diventando sempre più allergici. Sì, c'è la comodità degli sconti e delle offerte, del ricevere il pacco comodamente a casa (quando il corriere riesce ad arrivare), ma il gusto di entrare in libreria, gironzolare senza sosta tra gli scaffali e sfogliare i libri, è tutt'altra cosa.
E loro organizzano anche un sacco di incontri, presentazioni e firma copie davvero interessanti.
Se siete a Venezia, andateci. 
Altrimenti seguiteli sui social: instagram, sulla pagina dei Librai, sulle Panche Rosse e sul sito/blog.
Ma passiamo al fulcro del post (è una settimana che uso la parola  fulcro senza un reale motivo). 
Quando ho saputo che Sarah Andersen sarebbe stata a Venezia per un firma copie, ho subito deciso di organizzarmi e andare. Io amo Sarah'Scribbels e le sue vignette, perché sono esattamente io! Mi ci rivedo praticamente in tutte. E volevo da un sacco di tempo il libro Crescere, che palle!, quindi ho colto al volo l'occasione. 
Fortunatamente, vivendo in culonia tra i monti, dove i mezzi di trasporto sono come gli unicorni o i pentoloni d'oro alla fine degli arcobaleni, ho deciso di andare a Venezia già dalla mattina. Così mi sono fatta pure un giretto, dopo tanto tempo. 
Sorvoliamo sulla calca in treno, sulle commesse della Lush che ti assalgo appena entri e ti spalmano roba addosso (ehi, il vostro catalogo lo conosco così bene che, levatevi proprio), sui turisti in infradito che tentano di ucciderti con i selfi stick; mi sono fatta una bella camminata in totale tranquillità. Ho rivisto i miei posticini preferiti di quando ero all'università, e un po' di malinconia per aver dovuto lasciare è tornata, ma mi sono anche rifatta gli occhi. Perché Venezia è sempre Venezia, e ogni volta è come tornare a casa. 
Dopo aver mangiato con piccioni e gabbiani che mi fissavano minacciosi, ho deciso di fare subito un giro in libreria. E per fortuna direi! Poco prima delle tre si era creata una bellissima e lunghissima fila fin fuori dalla libreria! Ma io ero persa tra le pagine degli albi illustrati nella stanza dove ci sarebbe stato il firma copie, quindi mi sono ritrovata ad essere la prima. 
  • Punto 1. Sarah Andersen è carinissima, bellissima e fighissima. 
  • Punto 2. Io sono un'imbranata e rincretinita come sempre: stavo per rispondere Arianna quando mi ha chiesto How are you? e ho fatto dedicare il libri sbagliato alla mia amica che voleva il primo, ma amen. Elena so che mi amerai  lo stesso per sempre. 
  • Punto 3. Quanto belli sono Crescere, che palle e Un grosso morbidoso bozzolo felice? Quest'ultimo ha il titolo in copertina tutto morbidoso! 
  • Punto 4. Sono scema, potevo farmi una foto insieme a lei. Foto che avrei odiato per la mia faccia da rincretinita, ma ok. (vedi punto 2).









Mela, kiwi, ananas e libri nuovi 💸
Il mio nuovo look da trasloco in biblioteca
E niente, è stato tutto bello e meraviglioso.
E i treni non erano in ritardo. 
E mi sono portata a casa 4 libri, una bomba da bagno della Lush e le cannucce cioccolatose di Tiger. 
E quindi ora mi ritirerò a vita monastica fino all'arrivo della prossima paga. 
Ma sono tanto felice. 
Così tanto che quasi non mi pesa dovermi alzare presto domani per continuare il trasloco.
Quasi, ho detto quasi. 
Se riesco, tempo permettendo, a giorni arrivano anche: 
-il post sulla Festa all'Oasi Lipu
-foto-post sul giretto a Jesolo
-il post sulla Libreria Acqua Alta di Venezia
- e qualcos'altro tra le innumerevoli bozze in attesa. 
Portate pazienza, prima o poi riuscirò anche a non essere così prolissa ed esaurita.
A presto,
Ari♥

mercoledì 12 aprile 2017

Www Wednesday #24

#IlMioIstrice
Finalmente trovo un briciolo di tempo per tornare a scrivere sul blog.
Sto attraversando ancora una fase frenetica a cui si aggiunge la sempre più grande mole di lavoro in biblioteca.  Quando arrivo a casa la sera sono distrutta e fatico anche a leggere. 
Ma qualche bel libro sono riuscita a finirlo!
Mi era balzata per la testa l'idea di organizzare una veloce toccata e fuga a Tempo di libri per il 22, ma dubito di riuscirci. Dovrò accontentarmi della bella giornata passata alla Bologna Children's Book Fair. Forse  riesco ad organizzarmi per il firma copie di Sarah Andersen alla Libreria Marco Polo di Venezia. Mi piacerebbe tantissimo andare, ma è di lunedì pomeriggio ed è in programma il trasloco della biblioteca (grazie karma). 
Vedremo!
Intanto che pianifico i miei spostamenti tattici a basso costo, vi aggiorno sulle mie letture. 

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito di leggere?
La ballata di Jordan e Lucie di Christophe Leon (Camelozampa): un bellissimo romanzo per ragazzi dalle tematiche forti: l'affettività nell'handicap, l'amicizia, l'amore e l'accettazione del diverso.
Davvero bello e ben scritto, per nulla banale. Ve ne parlerò presto!

Il matrimonio degli opposti di Alice Hoffman (Neri Pozza): si aggiudica il titolo di miglior libro dell'anno al momento. Mescola quel senso di magica e misticismo alla tradizione e alla storia dell'epoca (siamo nella seconda metà dell'800) in maniera sublime! Le descrizioni e l'analisi psicologica dei personaggi tengono incollati alle pagine.

Sogni con la coda di Chiara Lorenzoni e Sonia Maria Luce Possentini (Lapis): un bellissimo albo illustrato, di cui vi ho già parlato QUI. Perfetto per tutti gli amanti dei cani.

Fair Play di Tove Jansson (Iperborea): letto tutto d'un fiato. L'ho preferito ancora di più de Il libro dell'inverno, ho adorato le due protagoniste alle prese con la loro convivenza e la loro arte. In molti aspetti di Mari mi sono rivista.

*Bonus track* 
In biblioteca stiamo organizzando un'iniziativa dedicata ai ragazzi di 5° elementare e 1° media di nome Book Up. Consiste nel proporre una rosa di tre titoli tra cui i ragazzi possono scegliere quello che vogliono leggere. A fine lettura ci saranno dei giochi e quiz in stile Per un pugno di libri per vedere cosa ne pensano del libro, cosa ha lasciato loro la lettura e così via.
Essendoci 4 classi e copie limitate nelle biblioteche della provincia, abbiamo scelto diversi titoli da proporre: Gli sporcelli di Roald Dahl, Guglielmo e la moneta d'oro di Mino Milani, La casa sull'albero di Bianca Pitzorno, Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde, Le memorie di Adalberto di Angela Nanetti e L'occhio del lupo di Daniel Pennac
Ovviamente ho dovuto leggerli tutti (e dovrò rileggere i prescelti in vista del gioco finale) per preparare le schede libro con cui presentarli ai ragazzi ( mi sono impappinata ventordici volta durante la presentazione), ma alla fine i prescelti sono stati La casa sull'albero e Il fantasma di Canterville per le quinte, L'occhio del lupo e Gli sporcelli per le due prime medie.
Devo ammettere che, a parte L'occhio del lupo, le altre scelte me le aspettavo. Tra tutti ho adorato La casa sull'albero della Pitzorno. Insomma, tutti abbiamo sognato almeno una volta una casa sull'albero! L'occhio del lupo è stata una piacevole scoperta perché non avevo mai avuto modo di leggerlo. E, beh, Gli sporcelli non hanno bisogno di spiegazioni.

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Ho da poco iniziato Quasi niente di Mauro Corona e Luigi Maieron (ChiareLettere), non sono nemmeno a metà quindi non mi sbilancio sul giudizio. Per il momento mi sta piacendo abbastanza, è una lettura diversa rispetto alle ultime del periodo e mi dà modo di staccare un po' da tutto. 
Vedremo come procede, spero di riuscire a ritagliarmi qualche momento di tranquillità per proseguirlo. 

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Ho cercato di impilare sul comodino i libri a cui voglio dare assolutamente la precedenza, ma non ho idea di come andrà a finire. C'è un po' di tutto: una raccolta illustrata di poesia, una raccolta di lettere, due romanzi e una raccolta di testi dedicati al Giappone.
Per non parlare di tutti gli altri libri che mi fissano dallo scaffale e i manuali e saggi in arrivo da IBS.
Sarà un'ardua scelta. Farò scegliere al Fato. O al gatto.

Vita degli elfi di Muriel Barbery (Edizioni e/o)
Un complicato atto d'amore di Miriam Toews (marcos y marcos)
Lettere a un giovane danzatore di Maurice Bejart (Lindau)
Cerchi infiniti di Cees Nooteboob (Iperborea)
Nel prato azzurro del cielo di Antonia Pozzi e Gioia Marchegiani (Motta Junior

Mi raccomando, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e come procedono le vostre letture. 
A presto,
Ari♥

lunedì 10 aprile 2017

Bologna Children's Book Fair 2017

Martedì la sveglia è suonata alle 05.20, ma ero già sveglia dalle quattro e mezza.
Ero già entrata in pieno mood fiera fin dal pomeriggio precedente.
Arrivata in stazione a Bologna sono stata subito travolta dalla consueta confusione che aleggia in quei giorni: code per qualsiasi cosa, autobus pieni fino all'inverosimile, persone da ogni parte del mondo, illustratori e aspiranti tali che si trascinano dietro cartelline A3 e trolley più grandi di loro. 
Una volta oltrepassati i tornelli della fiera tutto cambia. 
E' come aprire una porta su di un altro mondo, fatto di colori, libri, lingue diverse che ti stordiscono, sogni e speranze. 
Si lascia fuori il mondo esterno, i problemi e le preoccupazioni di casa, il lavoro e lo studio e ci si immerge in questo microcosmo caotico e colorato.
La mia prima fermata è stata il Muro degli illustratori (o del pianto). 
Anche quest'anno sono arrivata alla BCBF più che altro in veste di curiosa visitatrice, non mi ero preparata portfoli da presentare, ne nient'altro, se non delle cartoline fai da te. Preparate in fretta e fuori la sera prima, senza sapere bene il perché. Quindi il primo passo è stato proprio lasciare sul muro il segno del mio passaggio. Vedere che c'erano persone che raccoglievano le mie cartoline mi ha rincuorata e mi ha dato speranza. 
Personalmente io ho fatto il pieno di bigliettini da visita, cartoline e volantini provenienti dal muro. E' l'incanto di trovare altre persone che continuano a sognare come te e a far sognare, persone che poi vai a cercare sui vari social e inizi a seguire.

E poi la Mostra degli Illustratori. Quest'anno l'allestimento non mi è piaciuto molto. Credo non valorizzasse le tavole scelte. Si venivano a creare moltissimi riflessi, avendo le lunghe tavolate orizzontali, che non davano modo di apprezzare a pieno le opere. Per quanto riguarda gli illustratori selezionati, rispetto allo scorso anno, c'era (a mio avviso) poca varietà e stili molto simili: bidimensionale a go-go. Personalmente è uno stile che non mi piace moltissimo, ma c'erano comunque lavori interessanti. Tra i miei preferiti c'erano Claire Agnelli, il vincitore Manuel Marsol, Miren Asiain Lora, Olga Ezova-Denisova, Talita Nozomi Kusunoki, Gioia Marchegiani e Simone Rea. 

L'allestimento per l'ospite d'onore, la Catalonia e isole Baleari, era bellissimo (e comodissimo): amache con dei bellissimi libri. Ho scoperto nuovi illustratori e libri meravigliosi. E mi sono potuta riposare sulle amache.

















Avrei voluto partecipare a qualcuna delle conferenze ed incontri, purtroppo il tempo era poco.
Ho adorato la mostra di libri pop-up e l'Illustrator Survival Corner, che sarà uno dei primi posti dove andrò il prossimo anno.
Sono uscita dalla fiera stanca, ma felice. Mi sono portata a casa solo due libri (e una rivista), uno dei quali con dedica dell'autrice. e ovviamente una lista desideri infinita (La signora degli abissi di Editoriale La Scienza sarà mio! insieme a Una foglia, Anita e il suo reame e Un giorno, io sarò veterinaria. Quest'ultimo sarebbe stato il libro dei miei sogni quand'ero piccola e sognavo di diventare veterinaria).

Me ne torno a casa con nuove idee e spunti, immagini e colori, pronta per iniziare a lavorare al portfolio e alle tavole da inviare per il prossimo anno.
Potete vedere il resto delle foto QUI.

















A presto,
Ari♥

martedì 21 marzo 2017

Dimmi buonanotte: la bambina pugile

Per la giornata mondiale della poesia vi lascio la mia interpretazione illustrata de La bambina pugile di Chandra Livia Candiani.

21 Marzo - Giornata Mondiale della Poesia
La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore - Chandra Livia Candiani - Einaudi 

Certe mattine
al risveglio
c'è una bambina pugile 
nello specchio,
i segni della lotta
sotto gli occhi
e agli angoli della bocca,
la ferocia della ferita
nello sguardo.
Ha lottato tutta la notte
con la notte,
un peso piuma
e un trasparente gigante
un macigno scagliato
verso l'alto
e un filo d'erba impassibile
che lo aspetta
a pugni alzati:
come sono soli gli adulti.
A presto,
Ari♥

lunedì 20 marzo 2017

Sogni con la coda di Chiara Lorenzoni e Sonia Maria Luce Possentini

Ciao a tutti, 
nel post di oggi vi parlo ancora una volta di un albo illustrato. 
Negli ultimi tempi la mia cagnolona Bianca non è stata molto bene. Gli anni iniziano a farsi sentire e più di una volta ci ha fatti preoccupare. E' successo anche qualche giorno fa. 
E' stato in quel momento che mi sono ricordata di questo albo illustrato. Quando mi sono sentita completamente impotente di fronte a lei che stava male. 
Chi ha dei cani, o semplicemente ama gli animali, sa perfettamente come ci si sente. 
E in questo libro ritroverà su carta tutta la tenerezza e l'amore per loro.

Sogni con la coda
Chiara Lorenzoni e Sonia Maria  Luce Possentini
Lapis, 2016
13,50
Cani grandi e cani piccoli, cani buoni e cani pestiferi…
Uno diverso dall’altro ma con uno stesso sogno segreto.
Nina ha pochi giorni, gli occhi ancora chiusi e i respiri tranquilli.
Rollo ha un cappotto per quando fa freddo, un impermeabile
per quando piove, un papillon per le grandi occasioni.
Teo non ha più il collare né il guinzaglio.
Zoe è nata dentro un recinto. Lo stesso recinto in cui ora vive.
Ma tutti sognano una voce dolce che gli dica
“Staremo insieme per sempre”.

Due impronte impresse sulla neve ci danno il benvenuto nel risguardo del libro, un cane è passato di qui e ci guida alla scoperta dei protagonisti di questo libro:  Nina, Rollo, Teo, Lambru, Aramìs, Zak, Frida, Zoe, Killer e Ruben. Cani diversi che si alternano tra le pagine, alcuni cuccioli altri adulti, ci vengono presentati attraverso le loro paure o abitudini. Ma soprattutto veniamo condotti nel mondo dei sogni con la coda, perché anche i cani sognano. Esattamente come noi. C'è chi sogna quello che non ha, chi sogna qualcuno con cui giocare, chi quello che vede attorno a se ogni giorno, quattro muri. Chi è stato abbandonato e sogna il nome che non ha più, una casa, qualcuno che gli voglia bene. C'è chi sogna di scorrazzare all'avventura. 

E' attraverso questi sogni che l'autrice racconta le loro storie e i loro desideri.Zak, che sembra aggressivo, ma ha solamente paura; Killer che sogna di giocare a rincorrere le galline, Ruben che non aspetta altro che cali la sera per potersi infilare nel letto del suo piccolo padrone e farsi abbracciare. Frida che, nell'attesa solitaria che ritorni a casa qualcuno, si dedica a cacciare calzini in giro per casa.
Ma il sogno comune a tutti è quello di avere qualcuno che gli dica "Staremo insieme per sempre"
Perché l'amore tra una persona e un cane, non deve mai essere a senso unico. 
Questo, secondo me, è l'insegnamento fondamentale di questo libro. 
              
















Mentre il testo, estremamente empatico, ci fa entrare nel loro mondo, le bellissime illustrazioni catturano la materia impalpabile del sogno. Le illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini sono sempre di una forza incredibile. Pastelli e matita su carta diventano pura emozioni.
Scrittura e illustrazione si fondono alla perfezione, creando dei piccoli ritratti, realistici e vividi. 
Non è solo una raccolta di storie di cani, ma un invito all'affetto, a prendersi cura dei nostri amici a quattro zampe, ma  anche un viaggio nel mondo dei sogni per comprenderne il valore.
Un albo per tutti gli amanti dei cani, grandi e piccoli, per chi vuole farsi trasportare nel mondo della dolcezza. E per far comprendere ai più piccoli l'importanza del rispetto e della cura nei confronti degli animali. 
Quante volte abbiamo guardato il nostro cane e pensato: "Ah, se potesse parlare!", quest'albo ci mostra cosa potrebbe dirci e chiederci.
E spero tantissimo di riuscire, prima o poi, a partecipare ad uno dei workshop della Possentini. Le sue illustrazioni hanno una potenza emotiva fantastica. 

★★★★★
A presto,
Ari♥

mercoledì 8 marzo 2017

Www Wednesday #23

Bentrovati a tutti!
Ieri sono diventata nuovamente zia, la primavera sembra essere nell'aria, la mia caviglia sta tornarndo alla normalità, ho ancora un sacco di tosse e acciacchi influenzali, ma oggi vi aggiorno su come procedono le mie letture.
Saltello di libro in libro, fatico a sceglierne uno e a focalizzarmi su di esso. Ma qualche bella lettura c'è stata.

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito di leggere?












Ho terminato Banksy. L'uomo dietro il muro di Will Ellswort-Jones, un saggio(?) abbastanza interessante riguardo la figura di uno dei più noti street artist al mondo. Qualche parte mi è sembrata un po' più pesante, ma nel complesso non mi è dispiaciuta come lettura.
Ho invece amato Jiro. L'uomo che cammina di Jiro Taniguchi. Delicatissimo e bellissimo, ne scriverò presto. 
Di C'era una volta una bambina di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo trovate già la recensione QUI. E' un albo illustrato molto particolare, ma che non mi ha del tutto  convinta. 

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Ieri, dopo il corso di catalogazione, mi sono messa a spizzicare qualche pagina di questo libricino per ragazzi, La ballata di Jordan e Lucie di Christophe Léon, edito da Camelozampa. Mi sta piacendo tantissimo!  Tratta delle tematiche non semplici in maniera ottima, senza mai scadere nel banale o nei soliti cliché. 


What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito?
Credo che il prossimo libro a cui mi dedicherò sarà Il matrimonio degli opposti di Alice Hoffman. A madre è molto piaciuto e ne ho sentito parlare estremamente bene. 

Fatemi sapere come procedono le vostre letture e se avete letto qualcuno di questi libri!

A presto,
Ari♥

lunedì 6 marzo 2017

C'era una volta una bambina di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo

Dopo lunga assenza e brevi ritorni ad intermittenza, oggi torno per parlarvi di un albo illustrato molto particolare.
C'era una volta una bambina di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo
Topipittori, 2015
20,00 euro
Una bambina, una madre, una nonna, un lupo e un cacciatore. La storia di Cappuccetto rosso, forse la più celebre fra le fiabe, si può dire in cinque parole, tanto è nota in tutto il mondo. I suoi protagonisti sono stati raccontati in centinaia di modi diversi, da autori e illustratori diversi. In questa ennesima versione della storia, dietro le quinte, dietro i gesti, le parole e i destini dei cinque personaggi, si profilano due potenze occulte, che a poco a poco rivelano la loro natura e il loro ruolo nel determinare la trama, letterale, narrativa e simbolica, della vicenda. Si potrebbe dire, insomma, che siano i mandanti del crimine. 
C'era una volta una bambina è la rielaborazione della fiaba di Cappuccetto Rosso. Ci sono sempre la bambina, la madre, la nonna, il lupo, il bosco e il cacciatore. Cambia la loro presenza nella storia. La madre e la nonna sono quasi invisibili, mentre al centro della narrazione troviamo il lupo nero e la bambina vestita di rosso, insieme al bosco. Un bosco che è anch'esso un personaggio, molto ben nascosto. 

La prima tavola ci presenta il bosco verde con la bambina in attesa sulla soglia, una macchia rossa che guarda il lettore, come ad invitarlo ad entrare con lei nel bosco, nella storia. 
Il fitto bosco è il primo interlocutore della bambina e chiede di essere ascoltato, in questo ascolto nasce dal bosco stesso la figura del lupo. Nell'ascolto, privo di regole e pericolo, cresce la relazione tra loro, i quali danno una parte di sé all'altro. I due instaurano un linguaggio fatto di parole non dette, di gentilezza e abbandono. Ma quando arriva il momento di far ritorno a Casa tutto si complica. 
La casa diventata l'antitesi del bosco, altro personaggio capace di parlare. Non è un luogo per un lupo, spazio chiuso, protetto e di confine quasi. Una scatola di regole ed imposizioni. 
Ma il Bosco e la Casa capiscono che il rapporto tra la bambina e il lupo è diventata un appartenersi l'un l'altra. Voglio ristabilire l'equilibrio, riprendendosi ognuno il suo personaggio. Ma i due si appartengono. 
“Cosa vuoi? disse il bosco alla casa.
Voglio la bambina, rispose la casa.
Ma la bambina è del lupo, disse il bosco.
E tu cosa vuoi? disse la casa.
Voglio il lupo, rispose il bosco.
Ma il lupo è della bambina, disse la casa.
Sono legati, constatarono”
Non si tratta di una storia per bambini, ricalca più le antiche storie che si raccontavano attorno al focolare. Una storia con ambiguità, parole e significati non detti. E' il lettore a doverli trovare e interpretare. 
Il disegno della Concejo è ricco di dettagli, si passa dalla sola grafite al ricco pastello verde e rosso. Le illustrazioni, se prese da sole, danno la possibilità a chi le guarda di creare la propria narrazione. 
Una volta accostate al testo della Zoboli cambiano. Dimensione e senso. 
La scrittura della Zoboli è magnetica, crea una grande tensione, ai limiti dell'ansia. Finisce per intrecciarsi alle illustrazioni della Concejo creando una storia da cui è difficile staccare gli occhi. 
Personalmente preferisco altri lavori della Concejo, nonostante la sua bravura sia indubbia. 
L'ambiguità e la tensione della storia lo fanno sembrare, a mio avviso, adatto ad un pubblico adulto.
★★★+
A presto,
Ari♥