CHIUSO PER FERIE

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lunedì 21 novembre 2016

Un giorno, un cane di Gabrielle Vincent

Salve a tutti! Finalmente riesco a riprendere le redini del blog, continua ad essere  un periodo non propriamente al top. Ma non si demorde e si va avanti. Il tempo tra le ore in biblioteca e quelle di formazione è sempre poco, ho scoperto di essere una pippa nel fare il massaggio cardiaco, ma bravissima nella respirazione bocca a bocca (modestamente). Continuo a sperare di non aver mai bisogno di nulla di ciò che ho imparato al corso, nel frattempo teniamo tutto a mente. 
Nella mia testa si affollano idee e progetti a cui non so quando e se riuscirò a dedicare del tempo. Continuo a trovare nuovi titoli da inserire nella mia utopistica wishlist, vado a incontri in libreria sempre più belli e interessanti, penso sempre troppo e continuo la mia infinita sciarpa viola a maglia.
E sono pure finita su La Lettura, nella rubrica Instantanee di Nathascia Severgnini.
Insomma, (r)esisto. 
Oggi vi parlo di un silent book che ho scoperto per caso in biblioteca. Breve, ma intenso. Triste e dolce allo stesso tempo, con una storia toccante anche se priva di parole.



Un giorno, un cane di Gabrielle Vincent
Gallucci - 2011
Il destino di un cane abbandonato sulla strada delle vacanze. Il lungo peregrinare, la solitudine, i pericoli... Infine l'incontro inatteso con un bambino e, forse, la speranza di una nuova vita. Una storia emozionante raccontata con la sola forza delle immagini.





Un giorno, un cane è un silent book, ovvero un libro fatto di sole illustrazioni. Illustrazioni estremamente minimali, appena abbozzate con matita e carboncino. Immagini essenziali in bianco e nero che non hanno bisogno di parole d'accompagnamento. 
La storia è quella di un cane che viene abbandonato in strada e inizia il suo lungo viaggio, fatto di solitudine e pericoli, alla ricerca di chi l'ha abbandonato. Ma alla fine un nuovo incontro potrebbe segnare l'inizio di una nuova vita. Ma il lettore non può saperlo, il libro si conclude con questo inatteso incontro. Il lettore con lo scorrere delle pagine segue la lunga corsa del cane, pagina dopo pagina, attraverso i veloci tratti del disegno. Fino all'ultima pagina in cui ognuno può trovare il proprio finale. 

E' la dimostrazione che con la sola forza del disegno si può comunicare anche senza bisogno delle parole. E' anche per questo motivo che si è preso un posto tutto suo nel mio cuore, perché per me l'illustrazione è questo: comunicare con il disegno quello che non riesco a dire a parole. Ecco perché amo i silent book, ogni persona può leggerci e trovarci infinite sfaccettature e interpretazioni diverse. 

Questo breve libricino riesce a trasmettere tutta la solitudine e la tristezza provata dal cane abbandonato e disperato. Ma anche un desiderio di speranza, speranza per una nuova vita. 
Per alcune persone potrebbe sembrare quasi inadatto ai bambini, per la mancanza di parole, ma in realtà i lettori più piccoli sono spesso quelli che riescono a trovare più facilmente il vero significato nascosto dietro alle immagini. Posso ricreare la loro personale storia, immaginarne di nuove e trovarvi i più svariati significati. E' il bambino il vero protagonista della storia e della lettura.
Spesso sono proprio gli adulti a ritrovarsi bloccati di fronte a questo genere di albi. 
I silent books non sono libri semplici da realizzare. Dev'essere chiaro ciò che si vuole raccontare e si deve riuscire a trasmetterlo tramite il solo uso delle immagini, mantenendo però una narrazione completa con un principio, uno svolgimento e una conclusione. 
Le immagini devono essere ben riconoscibili, collegate tra loro e con un ritmo che non annoi il lettore. E questo libro rispetta tutte queste necessità. E' un piccolo gioiellino tra i silent, a mio avviso. 
Semplice, ma significativo.
Da regalare ad adulti e bambini, ad amanti dei cani, a chi è in procinto di prendere un cane. 
Per capire cosa si cela dietro l'abbandono di un cane.

★ ★ ★ ★
A presto,
Ari 

2 commenti:

  1. Solo da queste immagini estratte dal libro mi si stringe così il cuore... immagini potenti per un messaggio che colpisce profondamente, o per lo meno in me trova una sensibilità adatta per questo. Lo cercherò senz'altro!

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    1. E' davvero intenso, nonostante la semplicità delle immagini ha una potenza incredibile.

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