CHIUSO PER FERIE

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venerdì 25 novembre 2016

Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone

Buona piovosa mattinata a tutti! 
Questo pomeriggio mi aspettano un bel po' di ore in compagnia di compiti delle elementari e dei loro rispettivi proprietari-studenti! *evviva* In certi momenti rimpiango di non essere più a studiare le parti del fiore o le sillabe.  Ah, che bello che era essere piccoli e spensierati!
A questo proposito, la graphic novel di cui vi parlo oggi ripercorre anche le tappe dell'infanzia.
Ringrazio infinitamente la Bao Publishing per avermi dato l'opportunità di leggerla e recensirla. 
L'ho adorata e, insieme a Kobene Calling, rientra tra le migliori lette quest'anno.
Come vedrete qualche foto più sotto è piaciuto molto anche al mio micio Cocco.

Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone
Bao Publishing 2016
22,00

Giunto al suo terzo romanzo grafico, Stefano Simeone ha sviluppato un linguaggio i cui stilemi, i cuitopos sono ormai familiari ai lettori. Facendosi beffe del manuale di sceneggiatura, per raccontare la vita di Francesca, tutta la vita di Francesca, e i suoi diciotto amori virgola tre, Simeone intesse un discorso corale, ma fortemente incentrato sull'atmosfera immediatamente circostante Francesca, realizzando un ambizioso racconto intimista in cui i personaggi recitano consapevolmente il ruolo di personaggi, in attesa di crescere abbastanza da diventare realmente loro stessi. E i flussi di coscienza con i quali di tanto in tanto l'insofferenza della protagonista sgabbia dalle incombenze e le ingiustizie della vita valgono da soli il prezzo del biglietto. 

Quante volte ci siamo realmente innamorati?  Stefano Simeone ci racconta le 18,3 volte in cui si è innamorata Francesca, protagonista di questa graphic novel. Attraverso le fasi della vita di Francesca e di tutti i momenti salienti della sua esistenza, di tutte le volte che si è innamorata, troviamo una riflessione su quello che è la crescita personale di ogni essere umano. Una lunga strada attraverso passato, presente e futuro, fatta di emozioni che hanno scolpito indelebilmente certi istanti nella memoria. Istanti che ci danno modo di ricostruire l'intero percorso che ci ha resi ciò che siamo, grazie anche alle persone con cui li abbiamo vissuti. Francesca si innamora la prima volta alla nascita, quando vede il viso di sua madre. poi quando conosce Beatrigre , in seguito arriva la migliore amica Martina e così via fino ad arrivare alla vecchiaia. L'amore non è solo quello verso le persone, ma anche verso oggetti, come Beatigre, luoghi, momenti. 
Ci sono gli amori passeggeri, quelli duraturi e quelli non del tutto completi che vanno a spiegare il virgola tre del titolo: perché alcune volte non ci si innamora del tutto, ma basta quel poco per cambiare una persona. 
Diciottovoltevirgolatre è una graphic novel ed è anche un romanzo di formazione, con gli innamoramenti di Francesca percorriamo tutte le fasi della sua crescita: le fantasie di bambina, l'adolescenza, le difficoltà della vita adulta e la finale serenità della vecchiaia.
L'aspetto psicologico viene approfondito con una grande abilità narrativa, permettendo al lettore di conoscere tutti gli aspetti di Francesca e di potersi maggiormente immedesimare in lei. Dal primo giorno di vita fino all'ultimo.
Il disegno è caratterizzato da un tratto rapido, quasi fosse un veloce sketch, ma sempre chiaro al lettore.
Ogni capitolo delle vita di Francesca, e quindi del libro, è scandito da un colore diverso e dalle sue gradazioni, questa è la cosa che mi è saltata subito agli occhi e che mi ha fatto amare ancora di più questo graphic novel. La scelta stessa dei colori in base alle situazioni è azzeccatissima.
Le vignette, le inquadrature e i tagli delle tavole sono congeniali ai vari momenti della narrazione, narrazione che risulta curata in ogni suo dettaglio: dalle crono sequenze fino al ritmo narrativo e alla scrittura. L'idea delle crono sequenze, in particolare, mi è piaciuta molto e contribuisce ancora di più al ritmo dell'intera storia. 

















Diciottovoltevirgolatre è una riflessione sull'esistenza che accomuna tutti. Leggendolo si riesce ad immedesimarsi nella protagonista e nelle situazioni che vive, perché si tratta di vita quotidiana fatta di piccole e grandi cose, gioie e dolori, delusioni e bei momenti.
Leggere Diciottovoltevigolatre è un po' come guardarsi indietro in attesa di quello che arriverà dopo.
★ ★ ★ ★+
A presto, 
Ari 

4 commenti:

  1. A pensarci, quest'anno ho letto davvero poche graphic novel, né ne ho molte da parte: giusto un paio di Zerocalcare regalatemi dal mio fidanzato. Il fatto è che quasi mai me ne compro da sola perché quando posso spendere prediligo sempre i libri e all'usato. Da un po' di tempo ho affidato il compito di arricchire la mia riserva di graphic a chi vuole farmi un regalo. Questa comunque sembra bellissima, l'idea mi piace molto, l'autore ha usato uno spunto originale per trattare il tema più sfruttato di sempre. Magari lo metto in wl :)

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    1. Pure io,nonostante ami molto le graphic novel, solitamente non ne prendo quasi mai:)
      Però questa merita davvero! Non me l'aspettavo, ma è davvero bella.

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  2. Su due piedi, forse complici i colori a caratterizzare la copertina, non mi aveva colpita particolarmente.
    Ora, ripercorrendo brevemente il contenuto attraverso il tuo post, sento di poter cambiare idea.
    +1 in wishlist.
    Grazie!

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    1. Inizialmente l'avevo un po' snobbato anch'io, ma fortunatamente l'ho recuperato e merita davvero. :)

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