giovedì 17 novembre 2016

Colpa delle stelle di John Green

Finalmente riesco a mettermi nuovamente al pc a scrivere.
Avendo poco tempo in questi giorni non sono riuscita ad ultimare le recensioni delle recenti letture, ho quindi deciso di proporvene una "vecchia".
Mi è tornata in mente dopo aver letto il bel post di The Book Lawyer, Colpa delle stelle, riflessioni sull'altro sesso e fictional boyfriends, che vi invito a leggere.
Come avrete capito oggi vi parlo di Colpa delle stelle di John Green, con le dovute riflessioni che si sono aggiunte a distanza di tempo dopo la lettura (le trovate evidenziate in grassetto).


Colpa delle stelle di John Green
Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Sono sadica, estremamente sadica. Sapevo già in partenza che avrei pianto. E' un argomento che mi "tocca" anche se non ne ho avuto esperienza proprio in prima persona. Ma un amico che se ne va, in poco meno di un anno, a 13 anni per un osteosarcoma, dopo l'amputazione di una gamba, lascia il segno.Come anche il tempo trascorso, questo si in prima persona,  tra i reparti di pediatria, neurologia e neurochirurgia come paziente. E leggendo questo libro mi sono tornati alla mente un'infinità di ricordi e sono riuscita a rivedere anche lui nei personaggi di questa storia. 
Lasciare da parte sentimenti personali ed essere semplicemente oggettiva con questa recensione, non sarà semplice ma farò del mio meglio per raccontarvi cosa ne penso. Partiamo dalla storia e dai protagonisti. Il romanzo si apre con i conflitti interiori di Hazel16 anni, quarto stadio di un cancro ai polmoni, è tenuta in vita da un medicina miracoloso e da bombole d'ossigeno. Lei è la protagonista nonché voce narrante  del romanzo. I suoi polmoni non si ricordano più come si respira, ma lei è forte, intelligente e consapevole della situazione. La morte è parte di lei da tempo e ormai non la spaventa più. Ma la sua vita è complicata. Essere un'adolescente e per di più con il cancro, non è propriamente una passeggiata. Passa le sue giornate a leggere e rileggere il suo libro preferito Un'imperiale afflizione di Peter Van Houten. Per far felice i suoi genitori decide di unirsi a un gruppo di supporto per ragazzi malati di cancro. 
Sono andata al gruppo di supporto per lo stesso motivo per cui una volta avevo consentito a certi infermieri con appena un anno e mezzo di pratica di avvelenarmi con medicinali dai nomi esotici: volevo fare contenti i miei genitori. C'è solo una cosa più merdosa di dover combattere contro il cancro quando hai sedici anni, ed è avere un figlio che combatte contro il cancro. 
E' proprio a uno di questi malinconici incontri che conosce Augustus Wathers: bello, divertente e in remissione. Fin da subito Augustus mostra per Hazel un ostinato interesse. Ma Hazel è come una grata. In punto di morte e costretta a lottare contro il proprio corpo per vivere ancora un pò. Vuole minimizzare le vittime e non far soffrire le persone che trova sulla sua strada. Ma Augustus non si arrende, vuole starle accanto. E così, un po' alla volta spinge Hazel a riscoprire i piccoli piacere delle vita e l'amore. Imparano ad affrontare ogni sfida, compresa la sfida più grande: la vita. Rincorrono i propri sogni nella speranza di lasciare il segno su questo mondo. Perché tutti vogliono lasciare un segno del proprio passaggio su questo pianeta. Perché quando due persone si amano possono affrontare qualsiasi cosa, passare attraverso ogni difficoltà e affrontare tutte le avversità. Ma, il destino giunge sempre a riscuotere e a quel punto l'amore potrebbe non bastare più. 
"I tuoi sforzi per salvarmi da te falliranno" ha detto.

I protagonisti di questo romanzo sono l'amore e il cancro. Insieme a Hazel e Augustus. Detto così è tremendamente triste.
Quello che nasce tra Hazel e Augustus è qualcosa di speciale, a cui la malattia sembra far solo da cornice. Ci sono loro due, un intreccio di corpi, tubi e cuori. 
Green crea dei protagonisti - forse troppo utopistici per quanto colti e maturi risultano i suoi adolescenti- di cui è difficile non innamorarsi. A partire da Hazel e Augustus ma anche i personaggi secondari come Isaac e Van Houten riescono a lasciare il segno. Anche grazie a questi personaggi, il romanzo risulta spassoso e diverte nonostante gli argomenti.
A distanza di tempo mi rendo conto che i personaggi, oltre a risultare un po' utopistici, sono anche poco verosimili. Prendiamo Augustus. E' il ritratto del ragazzo perfetto e come spesso accede in YA e NA, trasmette un'idea, a mio parere, sbagliata su quello che può essere l'amore o una relazione tra ragazzi giovani. I difetti del protagonista passano in secondo piano o non vengono nemmeno citati. Questo a mio avviso è il difetto della maggior parte di questo genere di libri: dare l'idea della perfezione, del principe azzurro, quando nella realtà la perfezione non esiste. Rileggendo a distanza di tempo parti del libro, si riescono a ritrovare anche i difetti del personaggio, come dice Adele nel suo post, è "megalomane, esagerato in tutto ciò che fa e anche un bel po' narcisista. Ha carisma, sicuramente, ma in certi punti diventa quasi stucchevole." Insomma, a distanza di tempo, dopo molti altri libri letti ed essendo cresciuta, riesco ad essere più obiettiva su questo libro ed altri letti quand'ero più giovane, sognatrice e inesperta in fatto di libri e vita.
L'autore descrive in modo diretto la malattia, senza peli sulla lingua, perché chi sta male non ha bisogno di pietà e compassione, proprio non le vuole.
Tutti i personaggi affrontano il dolore quotidiano rassegnandosi a convivere con la malattia e la morte.
Per non parlare del metalibro creato da Green, Un'imperiale afflizione, con un finale troncato di netto di cui i protagonisti vogliono conoscere il seguito, messo in contrapposizione con il libro preferito di Gus The Price of Dawn, un'altra serie di metalibri che invece continua a produrre sequel. Quanto è importante conoscere il seguito di una vicenda? 
E' un romanzo sulla malattia e la sua crudeltà, sulla morte, sul dolore di chi resta e sulla necessità di essere ricordati anche dopo essersene andati. Ma è anche un romanzo sull'amore e sulla necessità di vivere oggi il tuo giorno migliore. 
Non importa quanto dolorosa e difficile sia la tua vita o quanto si prospetti breve, devi cogliere l'attimo e non lasciarti sfuggire nessuna occasione.
Marcia un po' troppo sulla compassione che può suscitare la malattia?Forse. E' una lettura che consiglierei? Sì.

"Mi piaceva essere una persona. Volevo continuare a esserlo. La preoccupazione è un altro effetto collaterale del morire."


"Il mondo" ha detto lui "non è un ufficio esaudimento desideri".


"Stringi i denti. Guardi in alto. Ti dici che ti vedono piangere resteranno feriti e tu non sarai altro che una Tristezza nelle loro vite, e non devi essere una tristezza, quindi non piangi, e ti ripeti tutte queste cose mentre guardi in alto, verso il soffitto, e poi mandi già anche se la gola non vuole saperne di di deglutire e guardi la persona che ti ama e sorridi."
A presto,
 Ari 

2 commenti:

  1. Grazie mille per avermi citata! Sono così contenta che il mio post ti abbia ispirata. Mi trovo assolutamente nella tua posizione: Colpa delle stelle è una storia d'amore lacrimevole, che più lacrimevole non si può, ma, con la saggezza dei nostri vent'anni, non possiamo non notare qualche crepa.
    Un abbraccio :)

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    Risposte
    1. Grazie a te per avermi riportato alla mente la recensione abbandonata :D
      Ne parlavamo anche l'altro giorno in biblioteca di Colpa delle stelle, e più in generale di Green. Crescendo e leggendo si riesce a capire meglio tutto l'insieme.

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