mercoledì 30 novembre 2016

Www Wednesday #19

Aloha lettori! Oggi velocissimissimo aggiornamento sulle letture in corso.
Purtroppo ho letto pochissimo in questi giorni, quindi ci saranno poche novità in fatto di libri nel post.
In compenso, ieri mattina ho assistito (insieme ai bimbi urlanti e felici delle materne ed elementari) allo spettacolo teatrale sul Mago di Oz della compagnia Ullalà Teatro, davvero bello! Le piccole gioie del fare servizio civile in biblioteca sono anche queste. Oggi invece si ritorna alla solita routine con i compiti delle elementari e gli addobbi natalizi! 
Dopo questo interessantissimo preambolo passiamo ai libri. 


What are you currently reading? Cosa stai leggendo?


















Come preannunciato ho iniziato Da animali a Dèi. Breve storia dell'umanità di Yuval Noah Harari. Sono riuscita  a leggere solo i primi capitoli riguardanti la comparsa ed evoluzione della specie umana, ma sembra davvero ben fatto ed interessante. Unica pecca del libro: manca un indice di capitoli e argomenti. Credo che per un saggio, soprattutto come questo che spazia molto, sia imprescindibile. E visto che un solo libro in lettura non mi basta, questa mattina presto ho iniziato anche a spulciare qualche pagina di Hygge. Il metodo danese dei piaceri quotidiani di Louisa Thomsen Brits. E' molto carino, ricco di spunti per ritagliarsi dei piccoli momenti di serenità quotidiani. Il tutto è accompagnato da alcune foto in stile nordico molto belle. 


What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito  di leggere? 

Ho visto piangere gli animali di Giancarlo Ferron, libro non facile per i temi che va a toccare, ma molto intenso. Si percepisce tutto l'amore per la natura e gli animali, nonché le atmosfere e sensazioni che si provano immergendosi completamente in un bosco di montagna. 

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Non ne ho idea. Al gruppo di lettura della biblioteca è stato scelto il libro Ci sono bambini a zig-zag di Grossman, in alternativa pensavo di continuare con le avventure di Alice Allevi della Gazzola. Ma chi lo sa, potrei optare anche per uno dei tanti libri impilati sul comodino, in attesa del loro momento. 

Come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate e cosa state leggendo.
A presto,
Ari 

martedì 29 novembre 2016

Una settimana in foto: foglie, pioggia e cieli plumbei.

Settimana scorsa ho deciso di fare una foto al giorno, possibilmente a tema paesaggio, natura o posticini intorno casa. 
Di seguito il risultato, con la partecipazione di pioggia, grigiume e camminate spacca schiena (almeno per la sottoscritta).
Mentre questa mattina il cielo è limpidi, splende il sole, ma fa freddissimo.

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

Domenica
A presto,
Ari 

lunedì 28 novembre 2016

Il peso della farfalla di Erri De Luca

Con il libro di oggi si ritorna tra le montagne e la natura.
E' stato il mio primo incontro con la penna di Erri De Luca e non mi ha per nulla deluso, anzi.
Una lettura intensa e quasi onirica. Scorrendo le pagine sembra quasi di vivere le scene descritte e ci si ritrova catapultati in quei luoghi.
Fatemi sapere se l'avete letto e se avete altri titoli dell'autore da consigliarmi. 

Il peso della farfalla di Erri De Luca                                    Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. E' novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l'odore dell'uomo, dell'assassino di sua madre. Anche l'uomo, quell'uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell'uomo porta, impropriamente, il nome di "re dei camosci".
Una farfalla bianca sta sul corno del re dei camosci, un fucile sta a tracolla del vecchio cacciatore di montagna. Li attende un duello differito negli anni. Più che la loro sorte qui si decide la verità di due esistenze opposte…


Un camoscio e un cacciatore. Due re, anche se per motivi diversi. Due esseri viventi che si rincorrono in attesa dello scontro finale.
Il punto di vista passa dall'uno all'altro, i pensieri e le sensazioni si alternano, in perenne attesa della fine, che entrambi sentono vicina.
Erri De Luca riesce a ricreare con la sola forza delle parole delle immagini nitide e meravigliose.
Si percepisce la forza del camoscio, l'aria fredda della cima dei monti, lo sbattere d'ali delle cornacchie nere in attesa, la solitudine e la fatica dei due re.


Le vite dei due sembrano rispecchiarsi l'una dell'altra, opposte ma al contempo simili. L'intensa giovinezza, spremuta fino all'ultima goccia, che si riversa nella stanca fatica della vecchiaia. 
Si sono rincorsi per anni, spiati, aspettati. Il camoscio è nemico dell'uomo perché gli ha ucciso la madre, l'uomo è nemico del camoscio perché abbattere camosci è il suo mestiere.
L'uomo  con i suoi rimpianti, con l'ultimo trofeo da conquistare prima del capolinea e il camoscio, ormai stanco e pronto ad abbandonare il suo branco con fierezza. Il camoscio è diventato re per questo. La necessità ne ha acuito la scaltrezza e l'intelligenza, rendendolo unico e invincibile. Ha già scritto la propria vita ed è pronto a scriverne anche il finale.
E' spinto dall'indole animale a vivere nel presente, a differenza dell'uomo che non ne è capace e cadrà quando sarà il momento di dimostrarlo. Lui ha già scritto la sua vita ed è pronto a scriverne anche il finale.
 Le bestie sanno il tempo in tempo, quando serve saperlo.
L'uomo arriverà però a capire con l'ultimo respiro, ne prenderà atto e l'accetterà. Imparando dal suo passato e dai suoi errori.
Niente aveva capito di quel presente che era già perduto.
Un duello differito negli anni, il punto comune di due esistenze, lo scontro tra due re.
Quello che vuole andarsene con dignità e fierezza, l'altro che vuole concludere la propria carriere dignitosamente.
Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo. In questo caso, basta il suo peso leggero per far soccombere la vita, a fondere due solitudine in un abbraccio mortale.
Le similitudini usate sono efficaci e congeniali alla narrazione, De Luca riesce a sondare il profondo rapporto dell'uomo con la natura e l'animo dell'animale. Sembra quasi uno spettatore diretto degli eventi, nascosto tra le fronde degli alberi.
Il racconto in appendice, Visita ad un albero, racconta invece di un albero che sfida la natura crescendo solo ed in bilico su di una roccia, a strapiombo nel vuoto. Forse è proprio il posto da cui l'autore osserva ciò che racconta. Un breve brano intimo e anch'esso incentrato sulla solitudine.


★★★★+
A presto,
Ari 

venerdì 25 novembre 2016

Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone

Buona piovosa mattinata a tutti! 
Questo pomeriggio mi aspettano un bel po' di ore in compagnia di compiti delle elementari e dei loro rispettivi proprietari-studenti! *evviva* In certi momenti rimpiango di non essere più a studiare le parti del fiore o le sillabe.  Ah, che bello che era essere piccoli e spensierati!
A questo proposito, la graphic novel di cui vi parlo oggi ripercorre anche le tappe dell'infanzia.
Ringrazio infinitamente la Bao Publishing per avermi dato l'opportunità di leggerla e recensirla. 
L'ho adorata e, insieme a Kobene Calling, rientra tra le migliori lette quest'anno.
Come vedrete qualche foto più sotto è piaciuto molto anche al mio micio Cocco.

Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone
Bao Publishing 2016
22,00

Giunto al suo terzo romanzo grafico, Stefano Simeone ha sviluppato un linguaggio i cui stilemi, i cuitopos sono ormai familiari ai lettori. Facendosi beffe del manuale di sceneggiatura, per raccontare la vita di Francesca, tutta la vita di Francesca, e i suoi diciotto amori virgola tre, Simeone intesse un discorso corale, ma fortemente incentrato sull'atmosfera immediatamente circostante Francesca, realizzando un ambizioso racconto intimista in cui i personaggi recitano consapevolmente il ruolo di personaggi, in attesa di crescere abbastanza da diventare realmente loro stessi. E i flussi di coscienza con i quali di tanto in tanto l'insofferenza della protagonista sgabbia dalle incombenze e le ingiustizie della vita valgono da soli il prezzo del biglietto. 

Quante volte ci siamo realmente innamorati?  Stefano Simeone ci racconta le 18,3 volte in cui si è innamorata Francesca, protagonista di questa graphic novel. Attraverso le fasi della vita di Francesca e di tutti i momenti salienti della sua esistenza, di tutte le volte che si è innamorata, troviamo una riflessione su quello che è la crescita personale di ogni essere umano. Una lunga strada attraverso passato, presente e futuro, fatta di emozioni che hanno scolpito indelebilmente certi istanti nella memoria. Istanti che ci danno modo di ricostruire l'intero percorso che ci ha resi ciò che siamo, grazie anche alle persone con cui li abbiamo vissuti. Francesca si innamora la prima volta alla nascita, quando vede il viso di sua madre. poi quando conosce Beatrigre , in seguito arriva la migliore amica Martina e così via fino ad arrivare alla vecchiaia. L'amore non è solo quello verso le persone, ma anche verso oggetti, come Beatigre, luoghi, momenti. 
Ci sono gli amori passeggeri, quelli duraturi e quelli non del tutto completi che vanno a spiegare il virgola tre del titolo: perché alcune volte non ci si innamora del tutto, ma basta quel poco per cambiare una persona. 
Diciottovoltevirgolatre è una graphic novel ed è anche un romanzo di formazione, con gli innamoramenti di Francesca percorriamo tutte le fasi della sua crescita: le fantasie di bambina, l'adolescenza, le difficoltà della vita adulta e la finale serenità della vecchiaia.
L'aspetto psicologico viene approfondito con una grande abilità narrativa, permettendo al lettore di conoscere tutti gli aspetti di Francesca e di potersi maggiormente immedesimare in lei. Dal primo giorno di vita fino all'ultimo.
Il disegno è caratterizzato da un tratto rapido, quasi fosse un veloce sketch, ma sempre chiaro al lettore.
Ogni capitolo delle vita di Francesca, e quindi del libro, è scandito da un colore diverso e dalle sue gradazioni, questa è la cosa che mi è saltata subito agli occhi e che mi ha fatto amare ancora di più questo graphic novel. La scelta stessa dei colori in base alle situazioni è azzeccatissima.
Le vignette, le inquadrature e i tagli delle tavole sono congeniali ai vari momenti della narrazione, narrazione che risulta curata in ogni suo dettaglio: dalle crono sequenze fino al ritmo narrativo e alla scrittura. L'idea delle crono sequenze, in particolare, mi è piaciuta molto e contribuisce ancora di più al ritmo dell'intera storia. 

















Diciottovoltevirgolatre è una riflessione sull'esistenza che accomuna tutti. Leggendolo si riesce ad immedesimarsi nella protagonista e nelle situazioni che vive, perché si tratta di vita quotidiana fatta di piccole e grandi cose, gioie e dolori, delusioni e bei momenti.
Leggere Diciottovoltevigolatre è un po' come guardarsi indietro in attesa di quello che arriverà dopo.
★ ★ ★ ★+
A presto, 
Ari 

mercoledì 23 novembre 2016

Www Wednesday #18

Buongiorno lettori! Oggi vi lascio un veloce aggiornamento con le letture delle ultime settimane, che purtroppo procedono ancora molto a rilento.

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Ho visto piangere gli animali di Giancarlo Ferron, è quasi giunto al termine e non mi ha delusa. Non è un romanzo, ma il racconto del lavoro quotidiano di un guardiacaccia. Per chi, come me, ama gli animali e la natura è una bellissima lettura che consiglio. Ma vi avviso: certi parti fanno male e sono un vero e proprio pugno dello stomaco. Ah, l'empatia! 

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito  di leggere? 

Il re dell'uvetta di Frederik Sjoberg, lettura diversa dal solito per l'argomento trattato, ma davvero interessante. Molto belle le descrizioni e anche la scrittura. Anche questa volta Iperborea non ha deluso. Io sono gatto di Jackie Morris è un albo illustrato che ho adorato! Da fedele gattara non poteva mancare nella mia libreria. Ha dei disegni ad acquerello stupendi.

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Credo proseguirò con non-fiction e saggi ancora per un po', anche se leggo meno del solito e lentamente. Da animali a Dèi. Breve storia dell'umanità di Yuval Noah Harari è il probabile prescelto.
L'ho scoperto per caso su instagram e l'altro pomeriggio che ero in libreria appena l'ho visto non ci ho pensato due volte. 
Come vedete mi sono concentrata particolarmente su letture d'ambito naturalistico negli ultimi tempi. E' già qualche tempo che sento maggiormente il bisogno di "stare dentro" la natura in tutti i sensi. E' una cosa che ho sempre sentito e fatto, ma ultimamente molto di più. Quindi via con non-fiction e saggi su animali, antropologia e natura.

Scusate per il post super breve e veloce, spero davvero tantissimo di riuscire a ritagliarmi del tempo in più per fare tutto per bene.
Fatemi sapere cosa state leggendo e cosa ne pensate di questi libri. Li avete letti? Conoscete titoli simili? Vi piace il genere non-fiction? 
A presto,
Ari 

lunedì 21 novembre 2016

Un giorno, un cane di Gabrielle Vincent

Salve a tutti! Finalmente riesco a riprendere le redini del blog, continua ad essere  un periodo non propriamente al top. Ma non si demorde e si va avanti. Il tempo tra le ore in biblioteca e quelle di formazione è sempre poco, ho scoperto di essere una pippa nel fare il massaggio cardiaco, ma bravissima nella respirazione bocca a bocca (modestamente). Continuo a sperare di non aver mai bisogno di nulla di ciò che ho imparato al corso, nel frattempo teniamo tutto a mente. 
Nella mia testa si affollano idee e progetti a cui non so quando e se riuscirò a dedicare del tempo. Continuo a trovare nuovi titoli da inserire nella mia utopistica wishlist, vado a incontri in libreria sempre più belli e interessanti, penso sempre troppo e continuo la mia infinita sciarpa viola a maglia.
E sono pure finita su La Lettura, nella rubrica Instantanee di Nathascia Severgnini.
Insomma, (r)esisto. 
Oggi vi parlo di un silent book che ho scoperto per caso in biblioteca. Breve, ma intenso. Triste e dolce allo stesso tempo, con una storia toccante anche se priva di parole.



Un giorno, un cane di Gabrielle Vincent
Gallucci - 2011
Il destino di un cane abbandonato sulla strada delle vacanze. Il lungo peregrinare, la solitudine, i pericoli... Infine l'incontro inatteso con un bambino e, forse, la speranza di una nuova vita. Una storia emozionante raccontata con la sola forza delle immagini.





Un giorno, un cane è un silent book, ovvero un libro fatto di sole illustrazioni. Illustrazioni estremamente minimali, appena abbozzate con matita e carboncino. Immagini essenziali in bianco e nero che non hanno bisogno di parole d'accompagnamento. 
La storia è quella di un cane che viene abbandonato in strada e inizia il suo lungo viaggio, fatto di solitudine e pericoli, alla ricerca di chi l'ha abbandonato. Ma alla fine un nuovo incontro potrebbe segnare l'inizio di una nuova vita. Ma il lettore non può saperlo, il libro si conclude con questo inatteso incontro. Il lettore con lo scorrere delle pagine segue la lunga corsa del cane, pagina dopo pagina, attraverso i veloci tratti del disegno. Fino all'ultima pagina in cui ognuno può trovare il proprio finale. 

E' la dimostrazione che con la sola forza del disegno si può comunicare anche senza bisogno delle parole. E' anche per questo motivo che si è preso un posto tutto suo nel mio cuore, perché per me l'illustrazione è questo: comunicare con il disegno quello che non riesco a dire a parole. Ecco perché amo i silent book, ogni persona può leggerci e trovarci infinite sfaccettature e interpretazioni diverse. 

Questo breve libricino riesce a trasmettere tutta la solitudine e la tristezza provata dal cane abbandonato e disperato. Ma anche un desiderio di speranza, speranza per una nuova vita. 
Per alcune persone potrebbe sembrare quasi inadatto ai bambini, per la mancanza di parole, ma in realtà i lettori più piccoli sono spesso quelli che riescono a trovare più facilmente il vero significato nascosto dietro alle immagini. Posso ricreare la loro personale storia, immaginarne di nuove e trovarvi i più svariati significati. E' il bambino il vero protagonista della storia e della lettura.
Spesso sono proprio gli adulti a ritrovarsi bloccati di fronte a questo genere di albi. 
I silent books non sono libri semplici da realizzare. Dev'essere chiaro ciò che si vuole raccontare e si deve riuscire a trasmetterlo tramite il solo uso delle immagini, mantenendo però una narrazione completa con un principio, uno svolgimento e una conclusione. 
Le immagini devono essere ben riconoscibili, collegate tra loro e con un ritmo che non annoi il lettore. E questo libro rispetta tutte queste necessità. E' un piccolo gioiellino tra i silent, a mio avviso. 
Semplice, ma significativo.
Da regalare ad adulti e bambini, ad amanti dei cani, a chi è in procinto di prendere un cane. 
Per capire cosa si cela dietro l'abbandono di un cane.

★ ★ ★ ★
A presto,
Ari 

giovedì 17 novembre 2016

Colpa delle stelle di John Green

Finalmente riesco a mettermi nuovamente al pc a scrivere.
Avendo poco tempo in questi giorni non sono riuscita ad ultimare le recensioni delle recenti letture, ho quindi deciso di proporvene una "vecchia".
Mi è tornata in mente dopo aver letto il bel post di The Book Lawyer, Colpa delle stelle, riflessioni sull'altro sesso e fictional boyfriends, che vi invito a leggere.
Come avrete capito oggi vi parlo di Colpa delle stelle di John Green, con le dovute riflessioni che si sono aggiunte a distanza di tempo dopo la lettura (le trovate evidenziate in grassetto).


Colpa delle stelle di John Green
Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Sono sadica, estremamente sadica. Sapevo già in partenza che avrei pianto. E' un argomento che mi "tocca" anche se non ne ho avuto esperienza proprio in prima persona. Ma un amico che se ne va, in poco meno di un anno, a 13 anni per un osteosarcoma, dopo l'amputazione di una gamba, lascia il segno.Come anche il tempo trascorso, questo si in prima persona,  tra i reparti di pediatria, neurologia e neurochirurgia come paziente. E leggendo questo libro mi sono tornati alla mente un'infinità di ricordi e sono riuscita a rivedere anche lui nei personaggi di questa storia. 
Lasciare da parte sentimenti personali ed essere semplicemente oggettiva con questa recensione, non sarà semplice ma farò del mio meglio per raccontarvi cosa ne penso. Partiamo dalla storia e dai protagonisti. Il romanzo si apre con i conflitti interiori di Hazel16 anni, quarto stadio di un cancro ai polmoni, è tenuta in vita da un medicina miracoloso e da bombole d'ossigeno. Lei è la protagonista nonché voce narrante  del romanzo. I suoi polmoni non si ricordano più come si respira, ma lei è forte, intelligente e consapevole della situazione. La morte è parte di lei da tempo e ormai non la spaventa più. Ma la sua vita è complicata. Essere un'adolescente e per di più con il cancro, non è propriamente una passeggiata. Passa le sue giornate a leggere e rileggere il suo libro preferito Un'imperiale afflizione di Peter Van Houten. Per far felice i suoi genitori decide di unirsi a un gruppo di supporto per ragazzi malati di cancro. 
Sono andata al gruppo di supporto per lo stesso motivo per cui una volta avevo consentito a certi infermieri con appena un anno e mezzo di pratica di avvelenarmi con medicinali dai nomi esotici: volevo fare contenti i miei genitori. C'è solo una cosa più merdosa di dover combattere contro il cancro quando hai sedici anni, ed è avere un figlio che combatte contro il cancro. 
E' proprio a uno di questi malinconici incontri che conosce Augustus Wathers: bello, divertente e in remissione. Fin da subito Augustus mostra per Hazel un ostinato interesse. Ma Hazel è come una grata. In punto di morte e costretta a lottare contro il proprio corpo per vivere ancora un pò. Vuole minimizzare le vittime e non far soffrire le persone che trova sulla sua strada. Ma Augustus non si arrende, vuole starle accanto. E così, un po' alla volta spinge Hazel a riscoprire i piccoli piacere delle vita e l'amore. Imparano ad affrontare ogni sfida, compresa la sfida più grande: la vita. Rincorrono i propri sogni nella speranza di lasciare il segno su questo mondo. Perché tutti vogliono lasciare un segno del proprio passaggio su questo pianeta. Perché quando due persone si amano possono affrontare qualsiasi cosa, passare attraverso ogni difficoltà e affrontare tutte le avversità. Ma, il destino giunge sempre a riscuotere e a quel punto l'amore potrebbe non bastare più. 
"I tuoi sforzi per salvarmi da te falliranno" ha detto.

I protagonisti di questo romanzo sono l'amore e il cancro. Insieme a Hazel e Augustus. Detto così è tremendamente triste.
Quello che nasce tra Hazel e Augustus è qualcosa di speciale, a cui la malattia sembra far solo da cornice. Ci sono loro due, un intreccio di corpi, tubi e cuori. 
Green crea dei protagonisti - forse troppo utopistici per quanto colti e maturi risultano i suoi adolescenti- di cui è difficile non innamorarsi. A partire da Hazel e Augustus ma anche i personaggi secondari come Isaac e Van Houten riescono a lasciare il segno. Anche grazie a questi personaggi, il romanzo risulta spassoso e diverte nonostante gli argomenti.
A distanza di tempo mi rendo conto che i personaggi, oltre a risultare un po' utopistici, sono anche poco verosimili. Prendiamo Augustus. E' il ritratto del ragazzo perfetto e come spesso accede in YA e NA, trasmette un'idea, a mio parere, sbagliata su quello che può essere l'amore o una relazione tra ragazzi giovani. I difetti del protagonista passano in secondo piano o non vengono nemmeno citati. Questo a mio avviso è il difetto della maggior parte di questo genere di libri: dare l'idea della perfezione, del principe azzurro, quando nella realtà la perfezione non esiste. Rileggendo a distanza di tempo parti del libro, si riescono a ritrovare anche i difetti del personaggio, come dice Adele nel suo post, è "megalomane, esagerato in tutto ciò che fa e anche un bel po' narcisista. Ha carisma, sicuramente, ma in certi punti diventa quasi stucchevole." Insomma, a distanza di tempo, dopo molti altri libri letti ed essendo cresciuta, riesco ad essere più obiettiva su questo libro ed altri letti quand'ero più giovane, sognatrice e inesperta in fatto di libri e vita.
L'autore descrive in modo diretto la malattia, senza peli sulla lingua, perché chi sta male non ha bisogno di pietà e compassione, proprio non le vuole.
Tutti i personaggi affrontano il dolore quotidiano rassegnandosi a convivere con la malattia e la morte.
Per non parlare del metalibro creato da Green, Un'imperiale afflizione, con un finale troncato di netto di cui i protagonisti vogliono conoscere il seguito, messo in contrapposizione con il libro preferito di Gus The Price of Dawn, un'altra serie di metalibri che invece continua a produrre sequel. Quanto è importante conoscere il seguito di una vicenda? 
E' un romanzo sulla malattia e la sua crudeltà, sulla morte, sul dolore di chi resta e sulla necessità di essere ricordati anche dopo essersene andati. Ma è anche un romanzo sull'amore e sulla necessità di vivere oggi il tuo giorno migliore. 
Non importa quanto dolorosa e difficile sia la tua vita o quanto si prospetti breve, devi cogliere l'attimo e non lasciarti sfuggire nessuna occasione.
Marcia un po' troppo sulla compassione che può suscitare la malattia?Forse. E' una lettura che consiglierei? Sì.

"Mi piaceva essere una persona. Volevo continuare a esserlo. La preoccupazione è un altro effetto collaterale del morire."


"Il mondo" ha detto lui "non è un ufficio esaudimento desideri".


"Stringi i denti. Guardi in alto. Ti dici che ti vedono piangere resteranno feriti e tu non sarai altro che una Tristezza nelle loro vite, e non devi essere una tristezza, quindi non piangi, e ti ripeti tutte queste cose mentre guardi in alto, verso il soffitto, e poi mandi già anche se la gola non vuole saperne di di deglutire e guardi la persona che ti ama e sorridi."
A presto,
 Ari 

lunedì 14 novembre 2016

Novembre di foglie, pioggia e freddo


Per qualche giorno il blog si è preso una pausa e ora sembra pronto a ripartire (spero). 
Ho avuto bisogno di staccare completamente la spina. Un po' da tutto, non solo dal web. 
E' un periodo un po' complicato per me questo. 
Continuo a non stare molto bene e ho avuto bisogno di passare qualche giorno a casa anche dal lavoro. Il morale non è dei migliori, ho troppi pensieri e preoccupazioni per la testa. 
Mi ritrovo a guardare la pioggia fuori dalla finestra con umore malinconico e mi sembra di non riuscire a trovare il bandolo della matassa. 
Vedo tutti i miei amici e coetanei andare avanti con le loro vite, mentre la mia sembra sempre ferma allo stesso punto. Sarà che l'autunno mi dà ogni volta un senso di malinconia, ma questa volta è più difficile rispetto agli anni passati. 
Continuano ad accumularsi cose su cose e fatico a tenerne il ritmo, a fare qualsiasi cosa. Leggere, disegnare, uscire, tutto diventa faticoso e difficile da sopportare.
Spero passi in fretta, di rimettermi fisicamente e soprattutto mentalmente. E di riuscire nuovamente a dormire sonni tranquilli.
E di riprendere presto a scrivere qui sul blog.





A presto,
Ari 

mercoledì 2 novembre 2016

Www Wednesday #17

Buongiorno! Dopo quattro giorni di vacanza tornare alla routine con una giornata pienissima non è semplice, ma ce la posso fare. Mentre voi leggete questo post io sarò in biblioteca, tutto il giorno. Pensatemi e inviatemi energia! Sto impazzendo probabilmente, ma pensiamo ai libri. I libri che mi aspettano questa sera, quando sarò al caldo, sotto le coperte, nel mio amato letto.
What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Ho iniziato Il re dell'uvetta venerdì durante la pausa del corso di formazione. E' certamente una lettura diversa dal solito e sembra molto interessante. E poi io amo le copertine di Iperborea, oltre che il formato dei loro libri. 

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito  di leggere? 



















Come vi accennavo nel post di lunedì, ho terminato Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone, bellissima graphic novel. La storia, il disegno e i colori usati: tutto meraviglioso. Entra a pieno diritto tra i migliori dell'anno. Due alberi di Alessandro Sanna è un albo illustrato che avevo preso in biblioteca, lettura estremamente veloce visto che la maggior parte è fatta da illustrazioni per l'appunto. Mi è piaciuto molto, soprattutto per come è stato utilizzato l'acquerello, tecnica che prediligo quando disegno. 

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Non ne ho la più pallida idea. Mi sa che smetterò di fare previsioni, tanto alla fine non seguo mai quello che mi ero prefissata.
Fatemi sapere come procedono le vostre letture!
A presto,
Ari 

martedì 1 novembre 2016

E...se fosse arte? Inktober - 4° ed ultima settimana

Siamo giunti alla fine di questo mese di Inktober!
Non pensavo sarei riuscita a portarlo a termine, sono fiera di me! Avrei preferito avere più tempo per fare dei disegni un po' più impegnativi, ma mi accontento. Qualche idea credo la riprenderò per farne delle illustrazioni definitive. 










Ho sbagliato anche a numerare i giorni, ma son dettagli. 
Anche quest'ultima settimana c'è l'immancabile gatto e credo si noti che è stato un periodo un po' così. Soprattutto in questi ultimi giorni grazie al mal di testa, la stanchezza e l'insonnia. 
Sono molto soddisfatta del terzo, quarto e penultimo disegno. Saranno quelli su cui tornerò a lavorare. 
Ovviamente sono tutte in disordine

E insomma anche questa è fatta! Sono molto contenta di com'è andata e spero di rifarlo anche il prossimo anno. Spero vi sia piaciuta questa serie di post un po' diversi dal solito.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
A presto,
Ari