CHIUSO PER FERIE

CHIUSO PER FERIE

lunedì 24 ottobre 2016

Fa male.



"Yes or not. In or out. Up or down. Love or gate. Hero or coward. Live or die."



"C'è un momento della giornata in cui fa più male?" Mi chiedono, "c'è un momento in cui senti meno dolore?" Che domande idiote. Ma non lo sanno che la sofferenza è un lungo momento senza interruzioni? Non lo sanno che non si può dividere in stagioni? Nel dolore non c'è oggi né domani, non c'è qualcosa che si dimentica o che si dimenticherà: c'è solo il dolore.

Fa male.
Fa dannatamente male.
Non solo il dolore fisico vero e proprio, a quello ci si fa l'abitudine. Più o meno.
E' tutto il resto a fare ancora più male.
Le lacrime, le incomprensioni con gli altri, il senso di vuoto e di inutilità.
Fa male. 
Il non riuscire a fare niente di quello che si progetta o anche le cose più semplici.
Sentirsi perennemente inutile, un peso per gli altri.
La paura di dover continuare così per sempre. Di non riuscire a concludere nulla e ritrovarsi incastrati in una vita totalmente dipendente dagli altri.
Fa male.
Se almeno un po' del dolore potesse uscire insieme alle lacrime, forse sarebbe più semplice. 
Se insieme a quelle piccole gocce potesse andarsene anche quel senso di vuoto che ti costringe a letto intere giornate.
Diventerebbe meno difficile fare quei passi,sempre più pesanti, per andare avanti.
Un tasto stop, per fermare tutto. Almeno per un po'.
Per sentirsi "normali", anche solo per poco.
Per sentire meno dolore.  E non far soffrire continuamente chi ti sta intorno. 
Perché fa male.
Fa male. 


” Le ossa si rompono, gli organi cedono, la pelle si lacera. 
Ma possiamo ricucire la pelle, riparare il danno, alleviare il dolore.
Quando la vita va a pezzi, quando noi andiamo in pezzi, non c’è una scienza, non ci sono regole scritte, possiamo solo camminare a tentoni.”

Ari 

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