CHIUSO PER FERIE

CHIUSO PER FERIE

lunedì 31 ottobre 2016

Books around me #10: Ottobre

Anche ottobre giunge al termine, l'autunno entra nel vivo e con il cambio dell'ora arriva anche il consueto appuntamento mensile con i nuovi arrivi. 

Ci sono stati un po' di acquisti e qualche scambio, ma soprattutto una graditissima sorpresa.

E' finalmente arrivato l'ordine fatto sul Libraccio! 
Mi sono finalmente decisa a prendere il primo volume della saga dei Cazalet, Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard. Non vedo l'ora di iniziarlo! Insieme ho preso anche Belgravia di Julian Fellowes, autore di Dowton Abbey, serie che adoro alla follia. 
La mia estenuante ricerca di Atlante tascabile delle isole remote di Judith Schalansky e di Gatto unico di Giovanna Durì, è finalmente giunta al termine. Finalmente li ho entrambi usati e quasi a metà prezzo. 
Il libro della Durì ha delle illustrazioni in bianco e nero davvero belle ed espressive. L'atlante delle isole remote non poteva mancare vista la mia fissazione per le isole (anche se le uniche che ho visitato sono state Murano, Burano e Torcello, ma sorvoliamo).
Altai dei Wu Ming l'ho acquistato alla Giunti (dove ho vinto anche la gift card da 20 euro) per madre. Ma lo leggerò pure io perché mi attira moltissimo l'ambientazione. 
Alla mostra Le immagini della Fantasia di Sarmede, di cui vi ho parlato qui, ho acquistato il catalogo della mostra e Gli amici nascosti di Cecilia Bartoli, illustrato da Guido Scarabottolo. 

Sempre grazie al meraviglioso AccioBooks ho ricevuto Storia di un corpo di Daniel Pennac, libro che avevo già iniziato in ebook, Borderlife di Dorit Rabinyan e Il terrazzino dei gerani timidi di Anna Marchesini. 
Borderlife lo cercavo sin dalla pubblicazione, il romanzo è stato proibito nei licei d'Israele e, come sa chi mi conosce, sono molto interessata alla questione palestinese. 
Questi tre meravigliosi volumi mi sono stati gentilmente inviati dalla casa editrice Bao Publishing. E' una casa editrice che amo e mai avrei pensato di poter avere l'opportunità di collaborare con loro! Ho già divorato Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone e rientrerà nella classifica dei migliori dell'anno, spero di riuscire a parlarvene già in settimana perché merita veramente. 
Ekho. Hollywood - Barcellona di Alessandro Barbucci e  Christophe Arleston, fa parte di una serie che già avevo adocchiato in libreria. Ekhö è un mondo speculare alla Terra, dove ci sono le nostre città, i nostri Paesi, ma leggermente diversi. Si vola sui draghi al posto degli aerei di linea e i vagoni della metropolitana sono sul dorso di grandi millepiedi. Insomma, una figata. 
Sky doll - Sudra è il quarto volume di un'altra serie, sempre diseganta da Barbucci, ma colorata da Barbara Canepa. I disegni sono bellissimi anche qui e sono estremamente tentata di recuperare anche i volumi precedenti. 
Vedere il pacco della Bao, appena entrata a casa e dopo una giornata pessima, mi ha esaltata totalmente. Sembravo un piccolo elfo psicotico di Babbo Natale. Grazie infinite Bao Publishing!

Altre gradite sorprese sono state: Vento del sud di Elmar Grin, edito da Marcos y Marcos, L'imperatrice del deserto di Anne Lise Marstrand-Jorgensen, edito da Sonzogno, Ultime lettere da Montmartre di Qiu Miaojin, scrittrice che non conoscevo e che sono curiosa di scoprire, Forse non tutti danno che a Venezia.. di Alberto Toso Fei, libro immancabile per gli amanti di Venezia (come la sottoscritta) e infine La morbidezza degli spigoli di Keith Stuart, edito da Corbaccio

Da qui alla fine dell'anno voglio dare la precedenza a questi libri, in modo da smaltire gli arretrati. E non vedo l'ora perché sono tutti libri che mi attirano parecchio per motivi diversi. 
Anche questo mese non mi sono contenuta, ma son dettagli. Morirò sommersa dai libri e dai gatti. Sommersa, ma felice.
A presto,
Ari 

giovedì 27 ottobre 2016

I say click: Le immagini della fantasia, Sarmede 2016

Ciao a tutti! 
Come vi accennavo nell'ultimo post, domenica scorsa sono stata a vedere la mostra Le immagini della Fantasia a Sarmede. 
E' diventato ormai un appuntamento fisso per me, come per molti altri appassionati e illustratori. 
Sarmede è un piccolo e carinissimo paesino della provincia di Treviso, diventato famoso proprio grazie a Le immagini della Fantasia e alla Scuola Internazionale di Illustrazione, ad essa collegata. 
L'idea è nata da Štěpán Zavřel, illustratore di Praga, trasferitosi a Sarmede. Da allora, ogni anno vengono esposte opere da tutto il mondo. E credetemi, è sempre una meraviglia. 
Zavřel ha fondato anche la scuola d'illustrazione che propone ogni anno numerosi corsi e workshop per professionisti e non. E' da un po' di tempo che programmo di frequentare qualche corso, vedremo se i prossimi mesi saranno quelli giusti. Sono tanti, tutti interessanti e dedicati ad argomenti specifici che vanno dalla lettura ad alta voce, alla scrittura e soprattutto al mondo dell'illustrazione. Ci sono quelli aperti a tutti e quelli dedicati ai professionisti, insomma ce n'è per tutti. 
Ogni anno è presente un paese ospite e un ospite d'onore, quest'anno è stato il turno del Cile e di Guido Scarabottolo.
Come tutti gli anni mi sono rifatta gli occhi con tutte quelle tavole così diverse tra loro. E' proprio questo che mi piace dell'illustrazione: vedere gli stili così diversi, le tecniche e i modi di pensare differenti dei vari artisti. Per me l'illustrazione è disegnare quello che non riesco a dire a parole.




















I miei acquisti

Per vedere il resto delle foto QUI.
Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete mai stati a Sarmede. 
A presto,
Ari 

mercoledì 26 ottobre 2016

Www Wednesday 16#

Lettori, rieccomi! Il mal di testa mi sta dando il tormento più del solito in questi giorni, aggiungiamoci gli orari pesanti in biblioteca e il tempo è sempre meno. 
Ma combattiamo il senso di malinconia che mettono queste giornate grigie e piovose con l'aggiornamento settimanale sulle letture in corso. 


What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Sottomissione è sempre fermo alla stessa pagina, non so quando riuscirò a finirlo. Non è il suo momento. Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone è arrivato giusto ieri mattina ad illuminarmi la giornata. E' stata una bellissima sorpresa da parte di Bao Publishing, che ringrazio infinitamente per l'opportunità di poter leggere e  recensire le loro fantastiche pubblicazioni. L'ho iniziato subito in pausa pranzo e lo adoro già: la storia, la palette colori e il character design sono magnifici. 

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito  di leggere? 
Ho terminato Gocce di resina di Mauro Corona, un po' deludente rispetto a molti altri suoi, ma non mi è dispiaciuto alla fine. Gli amici nascosti di Cecilia Bartoli è stato un acquisto fatto alla mostra Le immagini della fantasia di Sarmede, dove sono stata domenica e di cui spero di riuscire a parlarvi in settimana. Libricino brevissimo e bellissimo. La recensione arriverà il prima possibile. 

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Non ho idea di cosa inizierò a leggere prossimamente, come il solito sarà una scelta a sentimento. I più papabili però sono questi qui. 
Fatemi sapere cosa state leggendo e cosa ne pensate delle mie letture.
A presto,
Ari  

lunedì 24 ottobre 2016

Fa male.



"Yes or not. In or out. Up or down. Love or gate. Hero or coward. Live or die."



"C'è un momento della giornata in cui fa più male?" Mi chiedono, "c'è un momento in cui senti meno dolore?" Che domande idiote. Ma non lo sanno che la sofferenza è un lungo momento senza interruzioni? Non lo sanno che non si può dividere in stagioni? Nel dolore non c'è oggi né domani, non c'è qualcosa che si dimentica o che si dimenticherà: c'è solo il dolore.

Fa male.
Fa dannatamente male.
Non solo il dolore fisico vero e proprio, a quello ci si fa l'abitudine. Più o meno.
E' tutto il resto a fare ancora più male.
Le lacrime, le incomprensioni con gli altri, il senso di vuoto e di inutilità.
Fa male. 
Il non riuscire a fare niente di quello che si progetta o anche le cose più semplici.
Sentirsi perennemente inutile, un peso per gli altri.
La paura di dover continuare così per sempre. Di non riuscire a concludere nulla e ritrovarsi incastrati in una vita totalmente dipendente dagli altri.
Fa male.
Se almeno un po' del dolore potesse uscire insieme alle lacrime, forse sarebbe più semplice. 
Se insieme a quelle piccole gocce potesse andarsene anche quel senso di vuoto che ti costringe a letto intere giornate.
Diventerebbe meno difficile fare quei passi,sempre più pesanti, per andare avanti.
Un tasto stop, per fermare tutto. Almeno per un po'.
Per sentirsi "normali", anche solo per poco.
Per sentire meno dolore.  E non far soffrire continuamente chi ti sta intorno. 
Perché fa male.
Fa male. 


” Le ossa si rompono, gli organi cedono, la pelle si lacera. 
Ma possiamo ricucire la pelle, riparare il danno, alleviare il dolore.
Quando la vita va a pezzi, quando noi andiamo in pezzi, non c’è una scienza, non ci sono regole scritte, possiamo solo camminare a tentoni.”

Ari 

sabato 22 ottobre 2016

E...se fosse arte? Inktober - 3° settimana

Internet è di nuovo tra noi dunque posso aggiornarvi sulla terza settimana di Inktober! Sono riuscita anche questa volta a portare avanti il progetto e ne sono molto felice. La costanza non è il mio forte e solitamente cose di questo genere le abbandono dopo un paio di giorni,
E invece siamo quasi in dirittura d'arrivo.
Se vi siete persi gli appuntamenti precedenti li potete trovare QUI e QUI.







Abbiamo l'immancabile gatto, che quando si è stanchi e con zero idee è sempre l'opzione migliore. C'è il ritratto del mal di testa nel quarto disegno, mentre si nota che sono già entrata in mood natalizio-invernale  con il disegno precedente. 
Il secondo disegno l'ho fatto dopo aver letto il libro Il peso della farfalla di Erri de Luca (che ho adorato), credo mi sia rimasto così impresso anche per via del mio incontro ravvicinato con i camosci di quest'estate. Ne ho parlato QUI.
L'ultimo disegno probabilmente lo modificherà colorando di rosso l'impermeabile e ovviamente mi sono ispirata al tempo dei giorni scorsi *basta pioggia e freddo*. Nel disegno precedente invece c'è tutta la mia nostalgia e voglia di mare. Sono partita da un'illustrazione digitale di Hikimi (Roberto Blefari) e dall'idea del libro L'onda di Suzy Lee, che amo follemente e credo rispecchi perfettamente la mia idea di mare.
E anche per oggi è tutto! Spero di riuscire a programmare un paio di post per la prossima settimana.
A presto,
Ari 

mercoledì 19 ottobre 2016

Www Wednesday #15

Buon pranzo lettori! L'appuntamento di oggi arriva un po' in ritardo perché non sono riuscita a prepararlo e sto facendo tutto di corsa prima di tornare in biblioteca. Necessito di giornate da 48 ore, come minimo! Vediamo un pochino come sono andate le letture durante la settimana appena trascorsa.

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
 
Sono ancora alle prese con Sottomissione di Houellebecq, che ho momentaneamente lasciato da parte. Sto spiluccando qualche pagina per volta di  Le terre della fantasia. Leggere la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, che credo mi richiederà maggior tempo. Come lettura serale ho Gocce di resina di Mauro Corona, lettura molto breve e bella che prevedo di terminare in settimana. 

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito  di leggere? 
Come vedete le letture questa settimana sono state poche e molto brevi. Abbiamo L'altra figlia di Annie Ernaux, di cui vi ho parlato nella recensione di ieri; Il peso della farfalla di Erri De Luca, di cui vorrei parlarvi in settimana; ed infine un albo illustrato con Cane nero di Levi Pinfold.
Dei tre quello che ho preferito maggiormente è stato Il peso della farfalla, come primo approccio a Erri De Luca non mi ha delusa per niente e penso proprio recupererò altri libri dell'autore.  

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Ecco, quelli che vedete in foto sono i libri accumulati nelel ultime settimane. Alcuni letti, altri iniziati o da iniziare. Quindi direi che mi butterò su qualcuno tra questi. Oppure sugli ultimi due che ho preso in Biblioteca: Palestina di Joe Sacco e Due alberi di Alessandro Sanna.
Dovete sapere che domenica alla Giunti ho vinto una gift card da 20€ grazie all'iniziativa Gratta&Leggi e niente, sono ancora euforica e felice di poter prendere ancora libri! Probabilemente opterò per qualcosa da regalare a madreh a Natale. Libri che poi ovviamente leggerò pure io. Morirò sommersa da gatti e libri *happines*
Ebbene, anche per oggi è tutto. Fatemi sapere come procedono le vostre letture e se avete letto qualcuno di questi libri. Specie quelli del mucchio, così magari riesco a decidere cosa leggere per primo. 
A presto, 
Ari  

martedì 18 ottobre 2016

L'altra figlia di Annie Ernaux

Ciao a tutti! Come vi avevo accennato nei post precedenti, parteciperò al gruppo di lettura della Biblioteca e il libro scelto è L'altra figlia di Annie Ernaux. Una lettura molto breve e intensa che tiene incollati alle pagine fino alla fine. Non so se vorrò leggere altro di questa autrice, nonostante mi sia piaciuto molto lo stile e la scrittura, mi ha lasciato un senso di profonda angoscia? malessere? 
Ogni libro ha il suo tempo per essere letto, forse troveranno il loro momento anche gli altri della Ernaux. Detto ciò vi lascio alla recensione e torno ad immergermi nel lavoro in biblioteca (che mi sta piacendo un sacco) 

L'altra figlia di Annie Ernaux
L'Orma Editore
81 pagine
8,50
In un’assolata domenica d’estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i geni- tori hanno avuto un’altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene lo spartiacque di un’infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice, e infiamma l’intensa prosa di questo romanzo breve. «Per lasciarsi alle spalle il fuori fuoco del vissuto» Annie Ernaux intraprende una lettera impossibile a quella sorella sconosciuta. Rivivono così i sensi di colpa e i moti d’orgoglio, le curiosità taciute e le inconfessabili gelosie, il peso del confronto e il privilegio di essere amata. Ancora una volta la grande autrice francese intesse una prodigiosa corrispondenza di sensi tra vivi e morti, scolpendo in una scrittura perfetta la storia di una relazione fragile, preziosa e irrimediabile come ogni esistenza umana.

Io non scrivo perché tu sei morta. Tu sei morta perché io scriva.
Questo brevissimo libro è in realtà una lunga lettera che la destinataria non potrà mai leggere. 
Annie Ernaux infatti scrive rivolta alla sorella nata e morta prima di lei, mai conosciuta e della cui esistenza viene a conoscenza in modo casuale. 
In un pomeriggio estivo, Annie carpisce una conversazione della madre in cui parla della sorellina morta due anni prima della nascita dell'autrice: si chiamava Ginette, è morta a sei anni a causa di un'epidemia di difterite. E' così che Ginette compare nella vita di Annie. In casa ci sono pochissime foto della sorella, non si parla mai di lei, quasi nessun ricordo, nessun aneddoto. La cosa che la sconvolge maggiormente è il fatto che i genitori aveva in programma di avere un solo figlio a causa della situazione economica in cui versavano, per cui se Ginette non fosse morta Annie non sarebbe nata.
La Ernaux non incolpa mai i genitori per non averle parlato di lei, ma si sente continuamente messa a confronto con la sorella scomparsa. Lei era quella buona e gentile, la santa, mentre Annie era la quella disobbediente e ribelle, l'altra figlia. Vorrebbe che dimenticassero la sorellina, ma non si dimentica un figlio morto. 
Una lunga missiva in cui la Ernaux cerca di fare pace con i fantasmi del passato e con se stessa. Rincorrendo l'ombra della sorella mai conosciuta, si riavvicina alla figura della madre. L'intera confessione è tarata sul non-detto: i genitori che non le raccontano mai in tutta la vita della sorella, lei che non chiederà mai apertamente nulla sulla sorella. Perché non dir loro che sapeva? Per proteggersi o per proteggerli? Un velo di tristezza ricopre le pagine di questo racconto di vita familiare su cui grava il non detto e la presenza di una grande assente. 
La vastità della mia vita, ottenuta in eterno a discapito della tua, mi sommerge.
Con poche pagine l'autrice mette a nudo quello provato da bambina nel venire a sapere, per caso, di aver avuto una sorella, ma soprattutto di quello che questa scoperta comporterà nella sua vita. Una vita segnata da un continuo paragonarsi alla sorella buona, santa, mai vissuta. Un senso di dolore mai sopito e amaro tormento che guiderà ogni decisione della sua vita, una vita segnata da un fantasma troppo ingombrante e che si ritrova a emergere quasi per difetto, secondo l'autrice.
Ma è davvero così? Due genitori possono preferire il figlio scomparso prematuramente a quello avuto dopo la sua morte? Un genitore non dimentica un figlio morto, ve lo posso assicurare personalmente. Ma ciò non vuol dire che il figlio arrivato dopo sia un mero rimpiazzo di cui ci si accontenta, semmai è il dono della vita che continua e dell'amore di due persone. 
Non rimprovero loro niente. I genitori di un figlio morto non sanno ciò che il loro dolore fa a quello vivo.
L'autrice passa la sua vita a sentirsi inferiore, a sentirsi l'altra figlia, quella nata per rimpiazzare la sorella. Dubito che nella realtà, nei pensieri dei genitori fosse davvero così. Se vi fosse stato un dialogo aperto, un confronto, come sarebbe stata la sua vita?
La scrittura della Ernaux è chirurgica e mirata, pulita che mira dritto al cuore del lettore. L'intera lettura è permeata da questo velo di tristezza e di angoscia quasi soffocante, si percepisce il malessere di una verità taciuta per troppo tempo.  
★★★+
A presto,
Ari 

Credits photo: 
Arianna Bordignon
The red balloon photography

lunedì 17 ottobre 2016

E...se fosse arte? Inktober - 2° settimana

Buongiorno lettori! 
In super ritardo, vi mostro il risultato della seconda settimana di Inktober.
Se vi siete persi il riassunto della settimana scorsa vi basta cliccare QUI.
Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate dei miei scarabocchi e restate sintonizzati! In settimana dovrei riuscire a pubblicare più di un post (se internet e blogger collaborano) con un paio di recensioni,anteprime, un nuovo appuntamento con www wednesday e il continuo dell'Inktober.








Come potete vedere ho mantenuto il rosso come unico altro colore, oltre al nero e al bianco della carta. C'è l'immancabile gatto, almeno uno presente in ogni settimana!
Dal disegno n°10 si può carpire la mia insofferenza verso la sveglia mattutina per il corso di formazione: un'agonia. Devo ancora abituarmi ai nuovi orari di lavoro in biblioteca e sono perennemente stanchissima (grazie anche alle medicine per il mal di testa). 
Nel disegno n°12 potete vedere i risultati di questa stanchezza: uno scarabocchio nato dalla totale assenza di fantasia e voglia di fare-vivere. 
I disegni che preferisco sono gli ultimi due e il numero 11.
Spero di riuscire a ritagliarmi un pochino di tempo in più da dedicare a questi disegnini, in modo da creare qualcosa di anche più "ragionato".
Ci vediamo sabato prossimo con i disegni della terza settimana!
A presto,
Ari