CHIUSO PER FERIE

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lunedì 19 settembre 2016

Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer

Buongiorno lettori!
Oggi sarò tutto il giorno al corso di formazione, ma ho preventivamente preparato per voi una veloce recensione con cui iniziare la settimana.
Purtroppo il libro non mi è piaciuto come mi aspettavo, ma sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi.

Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer  
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

Doveva pur esserci una ragione se avevo abbandonato questo libro, per quasi due anni, sotto ad una pila di altri libri. 
L'idea di base è quella di un'amore virtuale. Emmi e Leo si conosco a causa di un'email inviata all'indirizzo sbagliato, da qui inizia un lungo botta e risposta che sfocerà, dapprima in un'amicizia fatta di battute e frecciatine, poi in qualcosa di ben più complesso. 
Come idea di partenza non è male, infatti è stata proprio questa ad attirarmi, insieme ai commenti entusiastici sul web. Nella realtà ho trovato l'intero libro di una noia mostruosa, prolisso e estremamente inverosimile.
Il sapore che speravo di ritrovare in questo romanzo, è quello delle vecchie lettere d'amore che si scrivevano genitori e nonni, un sapore di romanticismo adeguato ai tempi correnti e trasportato dalla lettera cartacea alle email virtuali. 
Non c'è nessuno intorno a noi. Abitiamo in un non-luogo. Siamo senza età, senza volto. Il giorno e la notte non esistono. Siamo fuori dal tempo. Abbiamo solo gli schermi del computer, rigorosamente top secret, e un hobby in comune: l'interesse per un perfetto sconosciuto.
E' pressoché impossibile che si instauri una corrispondenza come quella tra Emmi e Leo ai giorni nostri. Ci può anche stare il mistero del non volersi conoscere, anche se il desiderio di vedere in faccia la persona con cui si corrisponde è un impulso che tutti hanno; ma il modo di rivolgersi all'altro senza usare il tu, se non a fine libro, lo stuzzicarsi per poi tirarsi indietro, il teatrino dell'incontro nel locale e l'amica di lei, fanno del intero romanzo una minestra allungata. 
L'autore utilizza una base alla portata di tutti, perché tutti abbiamo conosciuto persone su internet, tutti abbiamo immaginato la vita di qualcuno sconosciuto che abbiamo incontrato sul web. Ma credo nessuno sia arrivato ad una storia così eterea(?), favolistica e inverosimile. Anche il voler fare mistero sulle proprie vite private è un espediente per dare un po' di mistero ai lettori, in realtà appare ridicolo e noioso. E' naturale svelare la propria vita quando due persone intrattengono una lunga conversazione via email, viene spontaneo anche senza volerlo. 
I due protagonisti utilizzano le email come dei rifugi: per lui di un amore incerto, per lei di una felicità nel matrimonio diventata ormai monotona. Dei due ho mal sopportato Emmi e il suo modo di fare, mentre Leo sembrava più una macchietta. 
Non possiamo vivere quello che scriviamo. Non possiamo sostituire le tante immagini con cui ognuno di noi raffigura l'altro. Io resterò deluso se lei non sarà all'altezza della Emmi che conosco. E non sarà all'altezza! Lei si deprimerà se io non sarò all'altezza del Leo che conosce. E non sarò all'altezza!
Insomma, questo romanzo per me è un grande no. Glattauer, per me, ha toppato completamente. Ho finito il libro con estrema fatica e saltando più volte le pagine da quanto era noioso.
L'avete letto? Cosa ne pensate? Lasciatemi i vostri pensieri e pareri nei commenti, questa sera me li leggo appena arrivo a casa! 
A presto, 
Ari 

Credits:
Arianna Bordignon
WeHeart.it 
WeHeart.it

4 commenti:

  1. Con me tutto il contrario: questo l'ho adorato e mi ci sono rivisto parecchio - sarà che ho più affinita con le conoscenze virtuali che con quelle in carne e ossa, un po' per colpa mia e un po' per colpa loro -, il seguito meno.

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    1. In realtà pure io ho più affinità con le conoscenze virtuali, conta che la mia migliore amica l'ho conosciuta così :D ma è sembrato tutto troppo favolistico e irreale, non so. Forse mi aspettavo troppo visto l'entusiasmo generale.
      Il seguito credo sia nato sull'onda del successo del primo :s e non sempre sono cose riuscite.

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  2. Ciao Ari, sai che ho visto questo libro proprio oggi in libreria ed ero molto combattuta? stavo per prenderlo poi ho desistito. A quanto pare ho fatto bene secondo te! ^_^

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    1. Ciao! Io ho girato intorno a questo libro per molto tempo, poi l'ho trovato in scambio (per fortuna), ma sono rimasta delusa all'ennesima potenza!
      Magari se vuoi dargli una possibilità prova a prenderlo in biblioteca o in ebook :)

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