giovedì 30 giugno 2016

Books around me #6: Giugno

Buongiorno readers! Giugno è giunto alla fine, l'estate sembra essere definitivamente arrivata e io voglio andare al mare. Ma dubito riuscirò ad andarci, per lo meno non prima della fine di agosto.
Per fortuna a farmi compagnia sono arrivati un sacco di nuovi libri questo mese! Questo mese è stato ricchissimo di libri, ma sono stata estremamente brava: ho fatto un solo acquisto! Ebbene sì, nonostante siano giunti ben 16 libri, solo uno è un acquisto. Tutti gli altri sono scambi e un paio di omaggi ricevuti dalle case editrici.
La grande scoperta di questo mese è stata AccioBooks. Grazie a questo fantastico sito, sono riuscita a scambiare 12 libri!! 12 libri che hanno preso il posto di vecchie letture che non avevo gradito o di libri di cui volevo liberarmi.
Sono felicissima degli scambi fatti, ma soprattutto di aver avuto l'occasione di scambiare libri con persone che già conoscevo su instagram (@leggerelibellule, @lelilje) e con cui ho partecipato anche alla carinissima challenge indetta sempre da AccioBooks. Insomma, se non conoscete ancora questo sito, correte subito a scoprirlo.
Ma ora passiamo ai libri!!
Partiamo dai gentili omaggi delle case editrici, di cui ne ho già letti 3.
Iperborea mi ha inviato Grande come l'universo di Jhon Kalman Stefànsson, libro bellissimo di cui vi parlerò nei prossimi giorni. Speravo di riuscire a partecipare alla presentazione del libro a Venezia, ma tra il maltempo, trenitalia e il mal di testa, ho dovuto rinunciare.
La Mondadori mi ha inviato Calendar Girl di Audrey Carlan che, come vi accennavo negli scorsi appuntamenti di WWW Wednesday, non è decisamente il mio genere e non mi è piaciuto per niente. No,no e ancora no.
Batti cuore di Johannes Hinrich Von Borstel, mi è giunto dalla fantastica Sonzogno. Libro super interessante e utile.
La Newton Compton mi ha fatto avere L'inaspettata eredità dell'ispettore Chopra di Vaseem Khan, probabilmente una delle mie prossime letture. Ha una copertina adorabile.
E ora preparatevi psicologicamente. Tutti scambi. Una meraviglia.


Quasi tutti facevano parte della mia wishlist da tempo e trovarli in scambio è stato bellissimo! Soprattutto per quanto riguarda i tre Minimum Fax e Murakami.
Sofia si veste sempre di nero di Cognetti e L'inconfondibile tristezza della torta al limone della Bender, li cercavo da tempo. Dopo aver letto Un segno invisibile e mio, sono molto curiosa di scoprire altro di Aimee Bender.  
De Il silenzio del lottatore di Rossella Milone, avevo letto ottime recensioni. Inoltre hanno copertine meravigliose tutti e tre. 
Altra cosa bellissima dello scambiare libri:gli adorabili bigliettini che augurano buone letture che spesso accompagnano i libri. Sono piccole cose, ma rendono lo scambio ancora più piacevole. Da parte mia, cerco di personalizzare le buste con dei disegnini. Sperando di fare cosa gradita.

La ragazza dello Sputnik di Murakami, l'ho scambiato con la carissima @lelilje. Dopo aver letto Norwegian Wood, che mi era piaciuto abbastanza, e Sonno, che non ho capito, voglio provare ad approfondire ulteriormente Murakami. Sempre nella stessa zona geografica troviamo Non lasciarmi di Ishiguro, altro libro che volevo leggere da tempo, e L'incredibile storia di Soia e Tofu di Aiyar. Potevo dire no ad un libro con protagonisti due mici? Ovviamente no. 

La lettera d'amore della Schine è stato il primissimo libro scambiato su Accio. L'ho ricevuto da @leggerelibellule, purtroppo non mi è piaciuto come speravo (potete leggerne la recensione qui), ma è già in viaggio verso un nuovo lettore che spero possa apprezzarlo più di me. Atlante degli abiti smessi di Elvira Seminara, è stato un colpo di testa. L'avevo scoperto grazie a Diana di Non riesco a saziarmi di libri .  Mi vergogno a dirlo, ma non ho mai letto niente di Francis Scott Fitzgerald. Dunque Tenera è la notte sarà il primo, a cui sicuramente seguirà Il grande Gatsby.

Da tempo volevo leggere qualcosa di Paasilinna, soprattutto dopo aver avuto modo di conoscere meglio la casa editrice Iperborea, grazie a Grande come l'universo. La letteratura nordica mi affascina molto e quel poco che ho letto (Stefansson, Olafasdottir e Knausgard) mi è piaciuto moltissimo. Continuerò l'approfondimento di questo mondo con L'anno della lepre. Infine Il velo dipinto di Maugham, in questa vecchia e sgualcita edizione che adoro. Di quest'autore ho in libreria La luna e sei soldi, che racconta la vita di un personaggio praticamente ispirato al pittore Gauguin. Non molto tempo fa ho letto degli spezzoni de Il velo dipinto, motivo per il quale ho arraffato il libro grazie ad uno scambio a tre. 

E per finire, l'unico acquisto del mese (vi avevo accennato qualcosa qui. Cercavo Isole di Bill Holm da quando al corso di Geografia culturale l'ho scoperto come lettura a scelta insieme a Il monte analogo e Storia di un ruscello. Ovviamente era introvabile pure in biblioteca. Ma sono riuscita a trovarlo usato su amazon, dopo mesi di monitoraggio. Non vedo l'ora di buttarmi a capofitto tra le pagine di questi nuovi libri. 

Mantengo il proposito di non fare acquisti, nonostante siano usciti un paio di titoli che mi interessano molto e debba prendere il regalo di compleanno per fratello. Ce la posso fare. L'idea sarebbe quella di resistere fino a settembre, quando inizierò il Servizio Civile e avrò a disposizione qualche soldino. 
Ce la posso fare, ce la posso fare. 
E poi devono arrivarmi ancora un paio di altri libri sempre da Accio Books e Book Mooch. Il mio portafoglio ringrazia il magico mondo degli scambi.
Fatemi sapere cosa ne pensate di questi libri e se li avete letti. E soprattutto correte ad iscrivervi su Accio Books!



A presto,
Ari. 


mercoledì 29 giugno 2016

Www Wednesday #10

Rubrica creata dal blog Should be Reading.
What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you'll read next?

Buonsalve lettori! In questo soleggiato e caldo mercoledì, ci aggiorniamo sui progressi di lettura della settimana. Devo ammettere che ho letto più di quanto mi aspettassi questa settimana.
Per lo più libri brevi, ma sono riuscita a dedicare un intero pomeriggio solo ed esclusivamente alla lettura! Cosa che non succedeva da tempo. 

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Iniziato ieri, sono ancora alle primissime pagine con L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. Ho rimandato la lettura di questo libro per moltissimo tempo. Ricordo che il film mi era piaciuto abbastanza, ma riguardo al libro i pareri sono contrastati. Viene amato o totalmente odiato. Vedremo come andrà la lettura. La scrittura dell'autrice mi piace molto al momento.

What do you recently finished reading? Cos'hai appena finito di leggere?
Un segno invisibile e mio di Aimee Bender, mi sono resa conto di non averlo letto nel momento in cui ho deciso di scambiarlo su AccioBooks. Quindi ho rimediato subito e in un pomeriggio  l'ho finito. Non sono ancora sicurissima che mi sia piaciuto del tutto, ma ve ne parlerò presto.
Libro che invece non mi è proprio piaciuto, è stato Calendar girl di Audrey Carlan. Non è decisamente il mio genere, ma l'ho trovato inverosimile, insulso e scritto male. Un grandissimo NO.

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Credo manterrò il mio proposito di leggere Isole di Bill Holm, di cui vi avevo parlato nella scorsa puntata di Www Wednesday.

Come sempre, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi titoli e come procedono le vostre letture!
A presto,
Ari. 

domenica 26 giugno 2016

Analogicamente*

Cari lettori, per questa domenica ho optato per un post diverso dal solito.
Una cosa più leggera e meno impegnativa, una cosa adatta alla lentezza della domenica.
Ho sempre avuto una grande passione per la fotografia, probabilmente l'ho eredità da mio padre.
Ha fatto il fotografo per un periodo, quando ancora si usava esclusivamente l'analogico. La quantità di foto scattate da lui, in casa, è immensa. 
Ovviamente oltre a fotografare le sviluppava anche. E ha voluto insegnare anche a me. A scattare e sviluppare. 
Mi ha sempre affascinato il procedimento di sviluppo, la camera oscura e la magia dell'immagine che compare. Sarà per questo che il primo (e ahimè unico) esame all'università fu Fondamenti e storia della fotografia: 3 libroni per un 30 da sei crediti, ma una soddisfazione immensa. 
Il fascino della pellicola e dell'analogico, per me, resta impagabile. Il dover ragionare e studiare prima di scattare, l'incertezza del risultato, le poche pose a disposizione, l'attesa dello sviluppo (sia quello fatto in casa che quello affidato a terzi) rendono tutto magico. 
Ho deciso di proporvi questa selezione di foto prese dai miei primissimi due rullini. Molti scatti sono sbagliati, fuori fuoco, mossi o con l'esposizione sbagliata; insomma, la strada per delle buone foto è ancora lunga. Ma alcune mi piacciono ugualmente e ne sono affezionata ormai. 
Senza dubbio è una cosa completamente diversa dallo scattare in digitale, dove si hanno a disposizione un numero illimitato di scatti e si può subito vedere il risultato. Oltre alla possibilità di poter intervenire, anche pesantemente, in post produzione (cosa che in analogico si può fare, ma in maniera diversa e molto più complessa). 
L'analogico è meraviglioso, trasmette una serie di emozioni durante la fase di scatto che poi si ritrova nelle foto stampate. E questa è un'altra cosa bellissima: le foto stampate. Perché il digitale o anche solo le foto scattate con il cellulare, molto spesso restano relegate in cartelle del pc. Mentre la foto materiale sembra più viva, reale. 
Per questi scatti ho utilizzato una Nikkormat ft3 con Provia 100 e Ilford FP4, entrambi scaduti.
Non vedo l'ora di procurarmi qualche altro rullino con cui sperimentare.


Piedi, che li voglio se ho ali per volare? Frida Khalo

Dormire in due rende la notte meno opaca. Malcolm de Chazal


Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.
Charles Bukowski

Avere un gatto è l’unico modo tollerabile di essere soli in due.
Gianna Manzini

Ogni rosa è preda dell'inverno.  Jialāl al-Dīn Rūmī

Crepita, la vita, brucia istanti feroci e negli occhi di chi passa anche solo a venti metri da lì non è che un'immagine come un'altra, senza suono e senza storia.
Alessandro Baricco


Fatemi sapere cosa ne pensate di questi scatti, un po' random e molto imperfetti.
E soprattutto se ci sono altri appassionati di fotografia!
A presto,
Ari.

venerdì 24 giugno 2016

La lettera d'amore di Cathleen Schine

A chi non piace ricevere lettere? Meglio ancora se sono lettere d'amore, scritte a mano, con cura e amore.
Purtroppo, la lettera d'amore del libro di cui vi parlo oggi, è stata molto deludente.

La lettera d'amore di Cathleen Schine
Adelphi
2005
Una libreria tinta di rosa, sulla costa atlantica degli Stati Uniti. Una bella libraia, divorziata senza rimpianti e appassionata del suo mestiere. Un variegato ventaglio di clienti e commessi. Infine, una lettera d'amore che sbuca fra la posta. Non si sa chi l'abbia scritta, non si capisce a chi sia rivolta. Ma quelle parole si insinuano nella mente della libraia e creano una serie di eventi. Fino alla sorpresa finale.

La storia si svolge in un idilliaco paesino americano, in una libreria rosa. La protagonista è Helen, una donna di mezza età, libraia e innamorata del suo lavoro, divorziata e felice della sua vita. Fino a quando nella posta trova una misteriosa lettera d'amore, scritta da Montone a Capra. Dopo svariate ipotesi su chi l'abbia scritta e a chi sia indirizzata, le parole d'amore di questa lettera si insinuano nella mente di Helen. Tutto ciò scatena una reazione a catena di eventi.
Ho trovato Helen estremamente irritante. La sua libreria è il centro della piccola cittadina che sembra uscita da una cartolina. Nessuno resiste al suo fascino, nessuno conosce i libri e la letteratura come lei, nessuno è meravigliosamente convincente a vendere e consigliare libri come lei.
In pratica una dea scesa in terra, estremamente antipatica e con comportamenti fastidiosi, saccente, sicura di sé e civettuola con tutti. Ha anche dei momenti di grande grinta, ma anche questi la fanno sembrare semplicemente immatura. 
La prima parte del libro è incentrata soprattutto sulle svariate ipotesi riguardo la lettera e su numerose descrizioni dei ricordi della vita passata di Helen. Descrizioni molto dettagliate, scritte con maestria ed eleganza, che sorprendono per la precisione con cui narrano situazioni e stati d'animo, ma che risultano prolisse dopo poco. 
Nella seconda parte, più scorrevole, entra in scena Johnny, nuovo giovane commesso della libreria per l'estate. Troppo giovane, bello e saggio. Da qui si innesca il romanzo rosa, con un amore passionale e complicato dalla differenza d'età.
Il -banale- mistero della lettera passa quindi in secondo piano, lasciando spazio a questa travolgente storia d'amore. Fino al finale in cui si scopre finalmente da dove arriva la lettera.
Partendo dal presupposto che la scritta della Schine mi è piaciuta, è elegante e scorrevole, con molte metafore belle, per il resto la storia risulta banale. Una storia già sentita, classica commedia rosa che, tutto sommato, si fa leggere ma niente di più.
Il finale che rivela la provenienza della lettera è scontato a mio avviso. E poi, chi usa Montone e Capra come nomignoli in una lettera d'amore? Suvvia. 
E' senza dubbio un romanzo leggero, ma stucchevole e a tratti noioso, decisamente non in linea con le pubblicazioni Adelphi. 
Il classico cliché della commedia romantica, con due protagonisti che vorrebbero sembrare diversi e particolari, ma risultano scialbi e contornati da una serie di personaggi secondari eccentrici. 

+
Una lettera, nel momento in cui la infili nella busta, cambia completamente. Finisce di essere mia, diventa tua. Quello che volevo dire io è sparito. Resta solo quello che capisci tu.
A presto,
Ari.

giovedì 23 giugno 2016

Cercando Alaska di John Green

Ciao a tutti! Oggi vi parlo di Cercando Alaska di John Green, libro che ho letto parecchio tempo fa, ma ho avuto in regalo la bellissima edizione speciale quindi ho pensato di proporvi la mia (vecchia) recensione. Con qualche riflessione in più.
Soprattutto perché sono rimasta un po' delusa da questo romanzo di formazione. E' stato il primo di Green che ho letto, ma mi ha lasciata indifferente, ragion per cui voglio sentire anche altri pareri e punti di vista a riguardo. 

Cercando Alaska di John Green
Rizzoli
16,00
Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte? Edizione speciale per il decimo anniversario del libro con introduzione di John Green, le risposte dell'autore alle domande più frequenti, le scene eliminate dal manoscritto originario.

Miles è un ragazzo di 16 anni, un po' emarginato, sente di non aver ancora vissuto appieno la vita.
Decide così di lasciare la sua tranquilla -e un po' oppressiva- famiglia per cercare il suo Grande Forse in una prestigiosa scuola: la Culver Creek.
 "Ecco, c'è questo signore" dissi, affacciandomi sulla soglia del salotto. "Francois Rabelais. Poeta. E le sue ultime parole sono state :"Vado a cercare un Grande Forse." Ecco perchè voglio andare via. Così non dovrò aspettare di essere in punto di morte per mettermi in cerca di un Grande Forse.
In questa scuola la sua vita prende la svolta che tanto attendeva, quando conosce il suo compagno di stanza, il Colonello, ma soprattutto Alaska Young. Alaska è una ragazza imprevedibile e Miles viene risucchiato nel suo mondo fatto di scherzi, di eccessi e cambiamenti d'umore repentini.
Quando è convinto di aver trovato il suo Grande Forse, di punto in bianco, tutto viene stravolto. E niente potrà più essere come prima. Miles inizierà a capire cosa sia davvero il Grande Forse che cercava.
John Green ci mostra due personaggi completamente diversi: Miles e Alaska.
Lui, ragazzo un po' sfigato, intelligente e tranquillo. Lei, bella e simpatica, intelligente ed estremamente lunatica. Miles ne resta affascinato fin da subito e tra i due nasce una grande amicizia condivisa con il Colonello, povero quanto intelligente, originale e furbo, conosce tutte le capitali del mondo. E poi ci sono Takumi, con il suo rap imbattibile e Lara, la ragazza arrivata dalla Russia a 12 anni. 
Alaska è il grande forse di Miles, ma lui ben presto comprende la sua infelicità.
Personalmente mi aspettavo di più da questo romanzo, soprattutto leggendo le recensioni e i commenti sparsi nel web. L'ho trovato invece un po' deludente. Si, è vero che Green parla di un mondo che tutti abbiamo conosciuto e conosciamo: la scuola, gli amici e le prime volte, e ne parla con una scrittura piacevole e scorrevole ma, nel complesso, la storia mi ha lasciato un senso di vuoto e tristezza mista ad amarezza. E' davvero così che siamo -o siamo stati- noi adolescenti? Senza delle vere e proprie aspirazioni per il futuro, ricercando sbronze e sballo, facendo scherzi eclatanti. Pervasi da un grande senso di vuoto, di mancanza di coraggio, forse, di poca voglia di combattere e affrontare la vita. Certamente l'autore dipinge una realtà che conosciamo ma che non mi ha molto convinta e coinvolta, se non per qualche spezzone e frase scritta con maestria.
Mi ha lasciata abbastanza indifferente per la storia, specialmente nella prima parte, con questo narrare -in modo impeccabile senza dubbio- la vita di questi adolescenti in cerca del loro Grande Forse.
Adolescenti che risultano tutti estremamente intelligenti e maturi per la loro età. Soprattutto se paragonati ai coetanei (sia quelli del libro che quelli della realtà).
La ricerca del grande forse, del proprio posto nel mondo, come base di partenza e idea è ottima, ma secondo me si perde un po' troppo nel tentativo di sembrare qualcosa di più di un romanzo di formazione. 
Una cosa che ho apprezzato è stata la divisone in prima e dopo a loro volta suddivisi in brevi capitoli con il conto alla rovescia come titolo, cosa che fa scorrere velocemente la lettura.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto sono i vari riferimenti a filosofia e religione, insieme alle frasi finali che tanto appassionano Miles.
Senza dubbio è un bel libro, la lettura scorre veloce e offre anche spunti di riflessione sull' adolescenza, sulla ricerca d'identità e del proprio posto nel mondo. Fa riaffiorare ricordi e sentimenti che tutti, durante l'adolescenza, abbiamo vissuto.
Purtroppo non mi ha appassionato come speravo, forse avevo aspettative troppo alte.
Una cosa è certa, leggerò sicuramente altri libri di Green (Colpa delle stelle mi era piaciuto abbastanza, anche se puntava un po' troppo sul lato strappalacrime per i miei gusti) perché mi piace lo stile dell'autore e le idee alla base dei suoi romanzi. Consigliatemi quale altro titolo aggiungere alla mia TBR e fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro e più in generale di Green.
Nota di merito per quest'edizione speciale che contiene anche degli extra come le scene tagliate dal manoscritto originale. 


Lasciatemi i vostri punti di vista a riguardo!
A presto,
Ari.



mercoledì 22 giugno 2016

Www Wednesday #9

Rubrica creata dal blog Should be Reading.
What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you'll read next?

*Sole* C'è il sole!! 
Ma il meteo non è l'argomento di oggi, infatti vi aggiorno sulle letture di questa settimana.
Sto procedendo un po' a rilento per via del mal di testa, ma spero di riuscire a terminare i tre libri che mi sono prefissata per questa seconda metà del mese. 

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Chiedo perdono per i miei orribili piedi-pala-da-pizza. Sto leggendo Batti cuore di Jhoannes Hinrich Von Borstel, edito da Sonzogno, molto molto interessante e ricco di spunti e consigli per una buona salute del cuore. Avendo quella dannatissima piccola mutazione genetica, mi torna molto utile soprattutto dal punto di vista dell'alimentazione. Spero di riuscire a finirlo in settimana in modo da parlarvene presto. 

What do you recently finished reading? Cos'hai appena finito di leggere?

La lettera d'amore di Cathleen Schine è l'ultimo libro che ho finito. Mi ha un po' delusa e lasciata indifferente. Una lettura carina sì, ma niente di più per me. Ve ne parlerò in settimana.



What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Calendar girl mi è stato gentilmente inviato dalla Mondadori, quindi avrà la precedenza sugli altri. Anche se non credo sia propriamente il mio genere.
Sofia si vestre sempre di nero di Cognetti volevo leggerlo da tempo e ho avuto l'immensa fortuna di riuscire a scambiarlo su AccioBooks
Isole di Bill Holm è l'unico acquisto di questo mese. Libro scoperto all'università durante il corso di geografia culturale, ma ovviamente fuori catalogo e introvabile pure in libreria. Appena l'ho visto in vendita su amazon mi ci sono fiondata e non vedo l'ora di leggerlo. Ho una leggerissima fissazione per le isole. Sì, riuscirò ad avere anche Atlante tascabile delle isole remote di Judith Schalansky, prima o poi.
E anche per oggi è tutto.
Passo e chiudo!
A presto,
Ari. 

martedì 21 giugno 2016

Pinna morsicata di Cristiano Cavina

Buongiorno readers! 
E' il primo giorno d'estate e finalmente oggi c'è il sole! Non si vede che mi piace l'estate, vero? 
Per festeggiare la giornata, oggi vi propongo la recensione di un libricino che ho adorato follemente.
Si tratta di Pinna morsicata di Cristiano Cavina, edito da Marcos y Marcos nella carinissima collana Gli scarabocchi. Una collana nuova e dedicata a bambini e ragazzi tra i sette e i tredici anni. Ma credetemi, questo libro è perfetto anche per i più grandi. Soprattutto se state attraversando un periodo di sconforto, questa lettura può tirarvi su di morale e farvi sorridere di tenerezza.
Vi annuncio anche che, a partire da questa recensione, troverete un disegno o un'illustrazione fatta da me e ispirata al libro. Forse non in tutte, tutte le recensioni, ma insomma cercherò di fare qualcosina, anche di piccolo, per ogni libro letto.
Fatemi sapere cosa ne pensate di quest'idea e se l'illustrazione di oggi ispirata al libro vi piace!



Può capitare che la cicatrice più grande della nostra vita sia visibile a tutti quanti, tranne che a noi.


Pinna morsicata di Cristiano Cavina
illustrazioni di Laura Fanelli

28 aprile 2016
Marcos y marcos
15,00
Nuotando pinna a pinna, si sorride, si litiga e si scambiano i segreti. Si diventa molto di più che semplici compagni di rotta. Era l’avventuroso Pinna Morsicata del Clan di Muso Lungo, saltava sulle onde a perdifiato. La cicatrice sulla pinna lo rendeva unico, speciale. Adesso invece si lascia trasportare dalla corrente, lontano dal suo Clan, senza rotta né compagnia. Pinna Morsicata ha perso la gioia, e quando un delfino perde la gioia, perde tutto. Si è spezzato il cuore con le sue pinne e non vuole parlarne con nessuno: pensa solo a scomparire in fondo al mare. Che buio, laggiù. Tutto quel mare che ti schiaccia, nemmeno una creatura intorno. Poi, di colpo, una voce. C’è un pesce giallo a forma di valigia. “Ho un guasto alle code, continuo a colare a picco, potresti nasarmi in su?” Unire le rotte è necessario. “Porto al sicuro questo pesce a spigoli e poi sparisco di nuovo con la mia tristezza” pensa Pinna Morsicata. Ma è difficile scomparire come si deve, quando ci si ritrova qualcuno tra le pinne. Spigolo conosce tutte le lingue del mondo d’acqua. Ha navigato in molti mari. Anche lui ha perso qualcosa. Nuotando pinna a pinna, si sorride, si litiga e si scambiano i segreti. Si diventa molto di più che semplici compagni di rotta. Insieme si nuota più veloci, più leggeri, e si può affrontare tutto: anche il ghigno beffardo di uno squalo.

Pinna morsicata è un delfino solitario e scontroso, ma anche un delfino speciale: la cicatrice sulla sua pinna lo rende unico. Ma ora si sta lasciando trasportare dalle onde, lontano dal suo Clan, lontano dagli amici, lontano da tutto. Ha perso la gioia e ha il cuore spezzato, l'unica cosa che desidera è scomparire nelle profondità del mare, in quel buio misterioso e solitario.
Arianna Bordignon
Perché non è affatto facile trovare il proprio posto nel mondo e Pinna morsicata lo sa bene.
Finché sulla sua via non trova un curioso pesce giallo a forma di valigia, Spigolo. con un problema tecnico alle code. E' necessario unire le forze, in mare non si lascia indietro nessuno. Diventa complicato sparire e allontanarsi da tutto e tutti, quando si ha qualcuno di così stravagante e chiacchierone che naviga vicino.
Nuotando insieme, ci si conosce poco per volta, tra una risata e una litigata ci si scambia anche i propri segreti e tutto cambia.
In questo piccolo libro si parla di molte cose: di solitudine, di amicizia, di paura e coraggio, di solidarietà e diversità, di partenze e ritorni, ma soprattutto si parla di quella grande avventura chiamata crescita. 
Cristiano Cavina adotta la forma della favola per trasportarci nelle profondità e vastità dell'oceano, ma soprattutto per far scoprire al lettore, piccolo o grande che sia, la forza dei sentimenti.
Quando Pinna morsicata incontra Spigolo, i suoi silenzi cupi e pieni di pensieri vengono interrotti dalle stravaganze di questo strano pesce con un guasto alle code. E se all'inizio sembra solo essere un intralcio momentaneo alla sua fuga dal mondo e da se stesso, l'amicizia si fa sempre più forte e nemmeno un litigio o uno squalo che affiora del fondale, possono più farla vacillare. Perché ormai non si è più soli e insieme si può affrontare tutto. 
Anche le parole non dette hanno un peso. Perfino maggiore di quello dell'acqua. Se non dici mai niente, finisci per ritrovarti con troppi cieli addosso.

Una storia dolce, che fa riflettere il lettore su chi siamo e su cosa vogliamo. Per tutti i piccoli e grandi esploratori del mondo che non vedo l'ora di partire per la grande avventura della crescita, e perché non ci si dimentichi mai che il ritorno a casa è sempre l'avventura migliore. 
Merita una menzione speciale anche la cura adottata dalla casa editrice nella veste grafica dell'intero libro. Non troviamo solo le bellissime tavole illustrate di Laura Fanelli, ma anche una grandissima attenzione a tutti i minimi dettagli: dalla scelta del blu come colore del testo, al dettaglio della pinna morsicata per indicare la numerazione dei capitoli. 
Pinna morsicata è un piccolo gioiellino che brilla tra le onde, da regalare e regalarsi per ritrovare il sorriso e la forza per affrontare il tortuoso viaggio verso la crescita e il proprio posto nel mondo.



















Ci sono Delfini che non si accontentano di vivere in novanta pinnate d'acqua. Pinna Morsicata era uno di loro. Non si sa perché questo accada, se si nasca o si diventi così. Certi mammiferi, marini o terrestri che siano, vivono con la più incurabile delle malattie: la curiosità

A presto,
Ari. 

lunedì 20 giugno 2016

Finalisti Premio Strega 2016

Buongiorno lettori! Oggi con questo post super veloce parliamo dei finalisti al Premio Strega 2016.
Mercoledì 15 giugno è stata annunciata la cinquina finalista del Premio Strega 2016.
Il più favorito sembra essere Albinati con La scuola cattolica, libro di cui mi stanno parlando tutti benissimo. Oltre a questo, i due che mi interessano maggiormente e che vorrei leggere a breve sono Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Meacci e La femmina nuda di Stancanelli, edito da La nave di Teseo.
Avete letto qualcuno di questi libri? Qual è il vostro favorito?
Io speravo arrivasse in finale Funetta con Dalle rovine, edito da Tunué.
La proclamazione del vincitore si terrà venerdì 8 luglio e sarà visibile in diretta tv e streaming.
Vediamo nel dettaglio i libri in gara.

La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati con voti 202
Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell'epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant'anni ha custodito i segreti di quella "mala educacion". Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo, che sbalordisce per l'ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: "Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?". Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l'amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose.


L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati con voti 160
A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.


Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti con voti 156
Una mattina di maggio del 1945 tre (o quattro) partigiani si presentano col mitra sullo stomaco in un villino zona Fiera di Milano alla caccia d'un ufficiale della Repubblica Sociale (o forse di tre), lo scovano, segue un ampio scambio di vedute, e se ne vanno. Da questo aneddoto domestico, sincronizzato bene o male ai grandi eventi della Storia, si dipanano settant'anni di ricordi di un fratello quindicenne, confusi ma puntigliosi, affidati come sono agli "intermittenti soprusi della memoria": il nero-sangue e il gelo della guerra, la triste farsa di sognarsi eroe, poi il "passaggio dalla parte del nemico" (iscrizione al PCI), e poi ancora un titubante far parte per se stesso; e il rapporto di reciproca protezione con il padre fascista; e la famiglia "feudale" della strana mamma; ma anche una collana di amori malriposti, le letture, il teatro, la musica, il calcio, gli amici. Testa e cuore però non fanno che tornare a quella mattina di maggio, a quell'ipotesi sospesa, a quell'eccidio mancato. Così, nel tentativo di fare i conti con i propri fantasmi, Vittorio Sermonti ci regala un libro sconcertante, tracciato nella forma di una lunga canzone d'amore per un tu che ha smascherato molti di quei fantasmi del "narrator narrato", e gli dà ancora la voglia di vivere: un libro che è anche la cronaca minuziosa di un Paese e di un interminabile dopoguerra...

Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci con voti 138
Nell'immaginario paesino di Corsignano -tra Toscana e Umbria - la vita procede come sempre. C'è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C'è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull'altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell'arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c'è una piccola comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. Troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: "il Cinghiale che uccise Liberty Valance" si ritrova all'improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall'altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti.


La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli con voti 102
Anna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, ma di colpo tutto questo non serve più. Dopo cinque anni la sua storia d'amore con Davide affonda in una palude di tradimenti, bugie, ricatti. E la sua vita va in pezzi. Si trasforma in un'isterica, non dorme, non mangia, fuma e si ubriaca ogni sera per riuscire ad addormentarsi. Compulsivamente inizia a frugare nel telefonino di lui nelle chat, sui social. Non sa cosa sta cercando, non sa perché lo sta cercando. Per un anno rimarrà prigioniera di quello che lei stessa chiama il regno dell'idiozia, senza riuscire a dirlo a nessuno. Questo racconto è la sua confessione, sotto torma di lettera, a Valentina, la sua più cara amica, che l'ha vista distruggersi sera dopo sera. Anna dice tutto, senza pudore. I dettagli umilianti e ridicoli, l'ossessione, la morbosità. Anna somiglia a tutti noi, che combattiamo questa guerra paradossale che chiamiamo amore. Ogni tanto vinciamo, più spesso perdiamo. L'unica cosa su cui possiamo sempre contare, l'unica capace di indicarci i nostri confini, i nostri bisogni, è il corpo. E sarà al corpo che Anna si aggrapperà per sconfiggere il dolore.

Fatemi sapere cosa pensate dei libri finalisti.
A presto,
Ari. 


lunedì 6 giugno 2016

Anteprime di giugno

Ciao a tutti! Oggi vi lascio un po' anteprime libresche che ci attendono questo mese.
Grande come l'universo di Stefansson mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Iperborea, che ringrazio infinitamente. L'ho già iniziato e ve lo consiglio assolutissimamente. Spero di riuscire a partecipare all'incontro con l'autore che si terrà giovedì sera a Venezia, grazie alla Libreria Marco Polo.
Altre due uscite molto interessanti riguardano Baopublishing, che porta in Italia Panzerotta e Crocchetto di Ana Oncina e pubblica Da quassù la terra è bellissima di Toni Bruno.
Per Einaudi esce invece un nuovo libro di Ava Olafsdottir Audur, autrice di Rosa candida
E finalmente esce il quarto volume di quella meraviglia che è La mia lotta di Karl Ove Knausgard: Ballando al buio. Come sempre con una copertina fantastica! Altra uscita a cui sono molto interessata è La via del sole di Mauro Corona.
Insomma, questi sono i libri che hanno maggiormente attirato la mia attenzione.
Fatemi sapere quali uscite vi piacciono.

Grande come l'universo di Jòn Kalman Stefansson 
Iperborea
3 giugno
19 euro
«Le persone possono trasformarsi in una lacrima o in un pugno – a volte la differenza tra le due cose è molto sottile» e racchiude la storia di un’intera famiglia. Dopo aver mandato all’aria il suo matrimonio, la scrittura ed essere fuggito lontano, Ari torna in Islanda per incontrare il padre malato e vicino alla fine. Ma il muro di silenzi che li divide lo obbliga a un viaggio indietro nel tempo che intreccia i destini di tre generazioni e le diverse anime di un paese. Un paese di pescatori stretto tra un mare che dà e prende la vita, e un cielo infinito che nutre i sogni e il bisogno di poesia, dove il nonno Oddur, l’eroe dei fiordi, crede solo nella sua lotta per la sopravvivenza, mentre nonna Margrét incontra un uomo che le insegna a leggere le stelle. È lo spirito ribelle di Margrét che Ari sembra ereditare attraverso le donne della famiglia, dalla zia Veiga che durante la guerra si abbandona all’amore e diventa la «puttana dei tedeschi», alla zia Lilla che compone i suoi unici versi alla morte della figlia perché non sia mai dimenticata. E sono le voci immortali della letteratura e della musica a risuonare in questo romanzo, da Dante a Hemingway, da Elvis a Mozart, alle band islandesi, ai Dire Straits. Una saga famigliare cominciata con I pesci non hanno gambe che racconta un secolo di storia attraverso i due angoli opposti del paese, e tutta l’ironia, la poesia e la sensualità dell’esistenza. Il viaggio di un uomo e di uno scrittore che si guarda indietro alla ricerca delle parole da mettere in salvo e tramandare, per ricordarci chi siamo, per vincere l’oblio del tempo e quel silenzio che ci può trasformare in una lacrima o in un pugno. Jón Kalman Stefánsson ritorna con un grande romanzo corale per raccontare l’anima di un paese, e quel potere delle parole di dare corpo ai desideri e decidere destini, di farci affrontare le acque più insidiose.

Io viaggio leggera. Un racconto minimalista di amore e viaggi di Clara Bensen
Rizzoli 
3 giugno
17,00 euro
Clara Bensen si è appena ripresa da un periodo di crisi, da un crollo emotivo ed esistenziale, quando decide, quasi per scherzo, di iscriversi a un sito di incontri online. Dopo qualche tentativo andato male, conosce Jeff, professore universitario, divorziato, una figlia, ma soprattutto un concentrato di energia. Si frequentano da pochissimo quando lui le propone di partire: tre settimane insieme in giro per l’Europa, da Istanbul a Londra passando per Grecia, Ungheria ed ex Jugoslavia. Tutto senza bagagli, solo i vestiti che indossano, uno spazzolino, il cellulare. E niente prenotazioni in hotel, niente piani, niente itinerari prestabiliti. Tra tazze di tè sulle sponde del Bosforo, divani messi a disposizione da sconosciuti, albe tra le rovine di antichissime città greche e bagni termali nelle eleganti piscine dell’Hotel Gellért di Budapest, questo viaggio è per Clara e Jeff un esperimento bizzarro nel tentativo di rispondere a domande importanti: può un sentimento esistere, e resistere, senza vincoli? È possibile amarsi al di là delle etichette? E soprattutto, quando iniziamo una storia d’amore, possiamo lasciarci alle spalle il nostro bagaglio di esperienze? Memoir di viaggio, racconto d’amore e scoperta di sé si intrecciano e si fondono.

Da quassù la terra è bellissima di Toni Bruno
Baopublishing 
9 giugno 
20 euro 
Akim Smirnov è l'eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell'incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento, nel capolavoro di Toni Bruno, che scrive, disegna e colora duecento pagine memorabili e magistrali.

Panzetotta e Crocchetto di Ana Oncina
Baopublishing 
9 giugno 
15 euro 
Panzerotta e Crocchetto è un fumetto amatissimo in Spagna, che racconta, semplicemente, le dinamiche della vita condivisa da una giovane coppia di innamorati. Solo che sono una crocchetta e un panzerotto. Tra serate pigre, il consueto rubarsi le coperte la notte, la scarsa voglia di socializzare dopo lunghe giornate di lavoro e la disputa garbata per decidere che animale domestico prendere in casa, questi due appetitosi innamorati vi conquisteranno, perché vi riconoscerete nel loro modo di essere. La giovanissima autrice Ana Oncina è ormai una celebrità nel suo paese e continua a raccontare le avventure di questa coppia che è un po' in ognuno di noi.

Ritrovarsi a Parigi di Gajto Gazdanov 
Fazi,
16 giugno
15,00 euro 
Dopo la morte della madre, Pierre Fauré lascia Parigi per trascorrere il mese d’agosto in Provenza da un vecchio amico. L’incontro con la foresta, i suoi sentieri, la sua luce, la sua immutabilità e il suo silenzio fa intuire a Pierre – un uomo semplice, contabile di una piccola impresa – l’esistenza di un regno insospettato dove il tempo, lo spazio e le sensazioni regnano sovrane. L’apparizione di Marie, emersa come un sogno sulla soglia della porta della stanza che lo ospita, finisce per convincerlo che davvero la sua vita è altrove, forse destinata a un’impresa più grande. Pierre se ne innamora e decide di portarla con sé a Parigi. Per mesi si ostina a far uscire la giovane donna dal limbo nel quale è affondata, il limbo dell’inconsapevolezza e dell’oblio. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E il miracolo avviene: il rifiuto della disperazione e la fede nella vita di Pierre Fauré hanno avuto successo laddove la scienza si era dichiarata impotente. Marie ritrova la sua umanità, la sua memoria, il suo passato.

Il rosso vivo del rabarbaro di Ava Olafsdottir Audur 
Einaudi
21 giugno

16 euro
In un piccolo villaggio islandese vive Augustina. Concepita tra i campi di rabarbaro, la ragazza vi trascorre molto del suo tempo. È una specie di genio matematico, un genio sregolato che non segue i normali metodi di studio e di analisi, per cui capita che di tanto in tanto metta in difficoltà il suo insegnante con quesiti che sono veri e propri arcani. Augustina vive con Nina in una casa color rosa salmone. Nina non è sua madre, la madre della ragazza è un’ornitologa, sempre in giro per il mondo occupata dalle sue ricerche sui volatili. Madre e figlia si scrivono lettere. Augustina non ha mai conosciuto suo padre, esperto di balene, ma periodicamente gli invia messaggi in bottiglia. Nel seminterrato c’è poi l’officina di Vermundur, uno che aggiusta tutto e che produce paralumi. È un personaggio curioso, dotato di una particolare forma di saggezza. Un giorno Augustina riceve dalla madre un telegramma che le annuncia la nascita di un fratellino e la ragazza dovrà decidere se lasciarsi finalmente il villaggio alle spalle e iniziare ad aiutare le persone che hanno piú bisogno di lei.

La via del sole di Mauro Corona
Mondadori 
21 giugno
17 euro
"Nessuno è tanto annoiato quanto un ricco" dice Mauro Corona parafrasando il grande poeta Iosif Brodskij, e lo sa bene il protagonista di questo romanzo, un ragazzo talmente abituato a ottenere tutto dalla vita che ormai da tutto è nauseato. Di ottima famiglia, ricchissimo e anche piuttosto affascinante, a nemmeno trent'anni è già uno stimato ingegnere cui non manca davvero nulla: ville, automobili, ma anche amici, donne e salute. Un eccesso di cose per lui sempre più opprimente... È per questo che di punto in bianco decide di dare una svolta radicale alla sua esistenza abbandonando il lavoro e rinunciando a ogni comodità per andare a vivere in una baita di montagna. E proprio mentre comunica ai genitori l'intenzione di ritirarsi sdegnosamente dal mondo, ne capisce ancora più profondamente le ragioni. Evocando le memorie dell'infanzia, scopre infatti i ricordi buoni: visioni di cime lontane, limpide sorgenti, ruscelli canterini, pascoli verdi e cascate lucenti di sole. Sì, il sole! È lui il ricordo più bello, il vero motivo che lo spinge a lasciare tutto e trasferirsi lassù. Ma una volta tra i monti, dove finalmente può dedicarsi incessantemente alla contemplazione della palla infuocata, si accorge che le ore di luce a sua disposizione non gli bastano più. Ogni giorno osserva la via del sole scoprendo, con una certa stizza, che a levante una vetta ne ritarda l'uscita mentre, dalla parte opposta, un altro picco ne anticipa la scomparsa. Accecato da un'avidità insaziabile, comincia quindi ad abbattere le cime che circondano la baita pur di godere, per qualche minuto in più, della vista del suo amato astro, dando così inizio a uno scempio colossale e insensato.

Ballando al buio. La mia lotta vol. 4 di Karl Ove Knausgård
Feltrinelli 
23 giugno
20,00 
Diciottenne appena uscito dal liceo, Karl Ove Knausgård va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell'estremo Nord, su Circolo polare artico, per insegnare in una scuola. Il giovane Karl Ove non prova davvero interesse per il lavoro, più in generale vuole mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare inizio alla sua carriera di scrittore. Tutto sembra andar bene: scrive i primi racconti, si sente a suo agio con la gente del posto e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze. Ma con la notte artica che avanza, quando il buio polare comincia a velare il meraviglioso paesaggio, la vita di Karl Ove prende una piega più scura. Le storie che scrive tendono a ripetersi. Beve sempre di più fino a indursi stati inquietanti di incoscienza. I suoi ripetuti tentativi di perdere la verginità finiscono in umiliazione e vergogna. E sviluppa un'attrazione per una sua allieva di tredici anni che lo disturba. Lungo la strada rievoca gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. Tutto, sempre, all'ombra del padre.

Fortunate noi di Amy Bloom 
Fazi
28 giugno 
18,00 euro 
America, anni Quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar, ex insegnante di letteratura inglese e vedovo da poco. Dopo l’inizio complicato, tra le due s’instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo. La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell’onda, che diventa la sua amante: i paparazzi però sono dietro l’angolo, e in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo, è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva si vedono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Ma anche qui le insidie sono dietro l’angolo. In un’esistenza governata dal caso, tra riavvicinamenti col padre squattrinato, incendi, incarcerazioni, cartomanzia e rapimenti di bambini, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso. Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz. Con una narrazione vibrante dal sapore picaresco, dove nessun risvolto è mai il più semplice e nessun personaggio è davvero ciò che sembra, Amy Bloom ci mostra come l’affetto tra sorelle sia salvifico anche quando la sfortuna è devastante e come l’estro sia la carta fondamentale per sopravvivere in un mondo come questo, imperfetto ma bello.


A presto,
Ari.