lunedì 30 maggio 2016

Sissi ❤



Chi non ha animali in casa, probabilmente non capirà. Diranno "era solo un gatto".
Per me, Sissi, non era solo un gatto. Era IL gatto.
Abbiamo passato insieme 19 anni, praticamente siamo cresciute insieme. 
E' stata la mia prima gatta e negli anni è cambiata tantissimo insieme a me. Quand'era giovane passava intere giornate in giardino a giocare e cacciare qualsiasi cosa si muovesse. Dopo le prime due cucciolate abbiamo deciso di sterilizzarla. Il veterinario riuscì a metà: aveva una parte dell'utero attaccato alla colonna vertebrale. Se avesse fatto altre cucciolate sarebbe probabilmente morta.
E invece ne fece tante altre, senza alcun problema e con dei cuccioli stupendi. 
Negli ultimi anni, dopo aver passato un intero inverno sopra la caldaia, si è trasferita completamente dentro casa. 
A pranzo e cena sedeva a tavola con noi. Si era accaparrata la sua sedia e poggiava le zampe sul tavolo, in attesa che qualcuno le allungasse qualcosa. Possibilmente maionese, carpaccio o formaggini morbidi. D'altra parte, si chiamava Sissi, doveva pur far valere il suo nobile nome.
Il resto della giornata lo passava sul divano, sulla sua coperta personale, dove nessun altro gatto doveva disturbarla troppo. La sera ci aspettava sulle scale per salire a dormire in camera dei miei, ovviamente anche lì aveva la sua coperta esclusiva. 
Nell'ultimo periodo stava male a causa di un tumore, ma era sempre al mio fianco. Divano o giardino al sole, ma sempre insieme. 
Quando ha smesso di salire in camera la sera, ho capito che ormai il tempo stava finendo. 
Ho passato la giornata di sabato a coccolarla. Senza sosta.
E durante la notte sono scesa a trovarla di nuovo. Per un paio d'ore sono rimasta vicino a lei, al buio, ad accarezzarla e dirle quanto le volevo bene. 
Domenica mattina, quando sono scesa e non l'ho vista ho capito. Se n'era andata.
Il senso di colpa tipico di queste situazioni, quando ti rimproveri di non aver fatto di più, di non averla viziata e coccolata maggiormente, si è attenuato pensando alle ultime carezze che le avevo fatto. L'ho lasciata addormentata che faceva le fusa sommessamente. E voglio ricordarla così.
Il senso di colpa non è altro che rabbia interiore: rabbia per non aver potuto cambiare l'inevitabile. Non siamo divini, i nostri animali se ne vanno. Non c'è modo di evitarlo.
Sta a noi decidere se accettare o meno la sofferenza che viene insieme alla gioia.
Conosco persone che hanno deciso che per loro è troppo difficile, perciò hanno rinunciato a vivere con gli animali. Ma per me la domanda non si pone. Ne vale assolutamente la pena. Sempre. 
Quel lucido e liscio pelo nerissimo, quegli occhioni gialli che sembravano dei fanali, mi mancheranno sempre. 
Non ci sarà mai un altro gatto come lei. Mai.  
E un giorno, ci ritroveremo di nuovo insieme, sul Ponte dell'Arcobaleno. 


A presto,
Ari 

18 commenti:

  1. bellissimo post e mi spiace molto Ari..

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  2. Lacrime, lacrime di tristezza ma anche di commozione perchè 19 anni passati insieme sono UNA VITA INTERA, per Sissi ma anche per te, e un amore del genere resterà per sempre.

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  3. Ti abbraccio fortissimo. Ti dico solo che sto piangendo. Anche il mio vecchio gatto Gatto, che dire, avrà ancora qualche anno davanti a sé... Insomma, anche se ancora non mi è successo, so cosa vuoi dire. Lo sento.

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  4. Sto piangendo come una fontana. Bellissimo post e ti abbraccio, mi dispiace molto per la tua perdita. ❤

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  5. Ho un gatto nero, che somiglia a Sissi, da poco tempo. L'ho trovato nel giardino caduto da un albero, distrutto e fratturato in più parti del corpo. Pensavo non ce l'avrebbe fatta e, d'altronde, neanche avevo imparato ancora a conoscerlo. Ma adesso, dopo tre mesi, è ancora qui e me ne sono innamorata. Ha gli occhioni gialli come dei fanali e il pelo liscio, completamente nero, proprio come Sissi. E' stato un dono, per me. Se solo immagino il momento in cui dovrò dirgli addio, mi si stringe il cuore; quindi non ho altre parole per dirti che mi dispiacem e che capisco.
    Un abbraccio

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    1. Grazie ♥
      Non pensarci e goditi ogni singolo momento con lui :)

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  6. So cosa vuol dire, lo sento nel cuore, nel profondo, perché l'ho provato più volte. Ti sono vicina per la perdita della tua sorellina pelosa.
    Un abbraccio forte.

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  7. Ciao! Mi hai davvero commossa con le tue parole, so benissimo cosa si prova avendolo provato in prima persona con il mio cane. Siamo cresciuti insieme, in ogni momento della mia infanzia e adolescenza ricordo ogni cosa collegata a lui. Quando ci abbandonano lasciano un immenso vuoto dentro, sono creature così speciali che dovrebbero essere immortali. E neanche per me si pone il dubbio di non avere accanto altri animali per paura di ripercorrere lo stesso dolore, varrà sempre la pena soffrire pur di averli al nostro fianco <3

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  8. Ti stringo forte Ari, so bene cosa significa, ma concordo con te col dire che ne vale sempre la pena! Come loro non ci amerà mai nessuno! ♥

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  9. Come ricorderai ho perso Nerina a fine gennaio, e ora leggere di Sissi è un secondo groppo in gola. Diciamo che non ne vogliamo più perchè quando se ne vanno soffri ogni volta, ma al contempo pensiamo che in vita rendono la casa allegra e ci amano veramente!
    Al posto delle parole lascio che possa parlarti un super consiglio libresco scovato pochi giorni fa: Arrivederci Miao di Monica Marelli.
    Un abbraccione!

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    1. Grazie ♥
      Ho intravisto il libro un paio di volte in libreria, ci farò un pensierino.

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