CHIUSO PER FERIE

CHIUSO PER FERIE

martedì 31 maggio 2016

Books around me #5: maggio


Ciao a tutti, in questa grigia e temporalesca giornata di novemb.. ehm, maggio, vi mostro i libri acquistati, ricevuti in omaggio, scambiati e regalati di questo mese.
Volevo inoltre ringraziare tutti i blog che mi hanno nominata per il Liebster Award 2016! Siete un sacco e sono felicissima che abbiate scelto il mio angoli virtuale, grazie! Spero di riuscire a rispondere presto. 
E un grazie va anche a tutte le persone che hanno lasciato un commento al post di ieri, grazie davvero. 
Tornando ai libri.. 
No, non mi è assolutamente sfuggita di mano la situazione. No,no. Ve lo assicuro.
C'era di mezzo il mio compleanno e gli sconti fino all'60% su Libraccio. E poi dovevo prendere qualcosa per Madreh, ché si sta leggendo tutti i miei libri e non so più cosa darle! Capitemi, non è colpa mia. 
Per fortuna durante il periodo estivo le uscite calano, soprattutto quelle interessanti. Quindi, farò la brava, spero. 
Ma bando alle ciance e vediamo il bottino di ben 15 libri! *omg* 

Regali di compleanno
Come sempre, quasi nessuno si fida a regalarmi libri: non sanno mai cos'ho letto e cos'ho già o se mi piace. E poi me li auto regalato tutto l'anno.
Ma quest'anno ho ricevuto ben due libri! 
Fratello mi ha regalato Kobane Calling di Zerocalcare, edito da Baopublishing. L'ho letteralmente divorato in una giornata e non vedo l'ora di parlarvene in un post a parte. Bellissimo, bellissimo, bellissimo. Si, sono di parte quando si parla di Zerocalcare. 
L'altro libro mi è stato regalato dalla mia amica Beatrice e si tratta di La boutique del mistero di Buzzati (Oscar mondadori).  Sono bellunese e non ho ancora mai letto Buzzati, mi vergogno, ma ora posso rimediare. 
Partecipando all'iniziativa Regaliamo(ci) un libro di Scratch Book , ho ricevuto Cecità di Saramago (Feltrinelli) che volevo leggere da una vita. E' stata un'iniziativa carinissima e ringrazio tantissimo l'anonimo lettore che ha scelto per me questo libro.

Acquisti pazzi su Libraccio.it 

A mia discolpa posso dire che c'era lo sconto del 60% sui libri usati e disponibili in 24h. 
Dai, non potevo lasciare là libri che desideravo da un sacco di tempo. E poi era il mio compleanno. 
In movimento di Oliver Sacks, di Adelphi, ad un prezzo del genere è stato un fantastico acquisto. Chi mi conosce, sa quanto sia innamorata di quest'uomo fin dalla prima lettura de L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Riuscirò ad avere tutti i libri che ha scritto, un giorno. Inoltre si vocifera che arriverà presto anche la trasposizione cinematografica del libro. 
Wesley il gufo di Stacey O'Brien è un libro che sostata in wishlist da tempo. L'ho scoperto su instagram e visto che era disponibile a 3,00 euro non ci ho pensato due volte. Presto ve ne parlerò con una recensione, vi basti sapere che è adorabile e assolutamente da leggere per gli amanti degli animali. Perché parla si di un gufo, ma non solo, ci sono tantissimi spunti di riflessione sugli animali, il loro comportamento e il nostro rapporto con loro. 
E poi arriviamo alla mia amata Banana Yoshimoto con Andromeda Heights e Il dolore, le ombre, la magia, facenti parte della serie Il regno. 
Infine un saggio che desideravo da anni, ma di cui ho sempre rimandato l'acquisto a causa del prezzo esorbitante: Il comportamento animale di Manning e Dawkins. E' super tecnico e spazia tra biologia, zoologia, psicologia animale e tanto altro, ma è un argomento che mi interessa particolarmente. Si riallaccia anche a certe cose lette in Wesley il gufo.

Omaggi dalle case editrici
Ringrazio infinitamente le ce per questi splendidi omaggi, molti dei quali ricevuti a sorpresa. Spero di riuscire a leggerli in breve tempo per parlarvene.
Ho già letto Pinna Morsicata di Cavina, inviatomi da Marcos y Marcos, ed è carinissimo. Anche di questo arriverà presto la recensione. 
Seeker, mi è stato fregato subito da Madre e ha detto che non è niente male. Visto che a breve uscirà il secondo volume, voglio leggerlo e farmi un'idea. E' un genere che non leggo spesso, ma ne parlano tutti molto bene e sono curiosa. 
Sempre dalla Sperling & Kupfer mi è arrivato Il libro dei sogni di Nina George, dovrebbe essere uno dei classici libri che ti fanno piangere, quindi dovrò trovare il momento adatto per leggerlo.
Dalla Garzanti ho ricevuto Ogni cosa è per te, che parla di Palestina e Israele e Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Basile, probabile prossima lettura. 
La Fazi mi ha mandato Rivalità di Sophie Jomain, secondo volume delle serie Le stelle di Noss Head. Sono un po' titubante riguardo questa serie, ma mai dire mai!
Infine la Newton & Compton mi ha inviato Gli effetti speciali dell'amore di Angela Iezzi. Non è esattamente il mio genere, ma gli darò una possibilità e magari ne uscirà un giveaway *stay tuned* 

Ecco, questa valanga di libri ora non so dove metterla, ma è stupenda! 
Avete letto qualcuno di questi libri? Come vi sembrano? 
Fatemi sapere.

A presto,
Ari. 

lunedì 30 maggio 2016

Sissi ❤



Chi non ha animali in casa, probabilmente non capirà. Diranno "era solo un gatto".
Per me, Sissi, non era solo un gatto. Era IL gatto.
Abbiamo passato insieme 19 anni, praticamente siamo cresciute insieme. 
E' stata la mia prima gatta e negli anni è cambiata tantissimo insieme a me. Quand'era giovane passava intere giornate in giardino a giocare e cacciare qualsiasi cosa si muovesse. Dopo le prime due cucciolate abbiamo deciso di sterilizzarla. Il veterinario riuscì a metà: aveva una parte dell'utero attaccato alla colonna vertebrale. Se avesse fatto altre cucciolate sarebbe probabilmente morta.
E invece ne fece tante altre, senza alcun problema e con dei cuccioli stupendi. 
Negli ultimi anni, dopo aver passato un intero inverno sopra la caldaia, si è trasferita completamente dentro casa. 
A pranzo e cena sedeva a tavola con noi. Si era accaparrata la sua sedia e poggiava le zampe sul tavolo, in attesa che qualcuno le allungasse qualcosa. Possibilmente maionese, carpaccio o formaggini morbidi. D'altra parte, si chiamava Sissi, doveva pur far valere il suo nobile nome.
Il resto della giornata lo passava sul divano, sulla sua coperta personale, dove nessun altro gatto doveva disturbarla troppo. La sera ci aspettava sulle scale per salire a dormire in camera dei miei, ovviamente anche lì aveva la sua coperta esclusiva. 
Nell'ultimo periodo stava male a causa di un tumore, ma era sempre al mio fianco. Divano o giardino al sole, ma sempre insieme. 
Quando ha smesso di salire in camera la sera, ho capito che ormai il tempo stava finendo. 
Ho passato la giornata di sabato a coccolarla. Senza sosta.
E durante la notte sono scesa a trovarla di nuovo. Per un paio d'ore sono rimasta vicino a lei, al buio, ad accarezzarla e dirle quanto le volevo bene. 
Domenica mattina, quando sono scesa e non l'ho vista ho capito. Se n'era andata.
Il senso di colpa tipico di queste situazioni, quando ti rimproveri di non aver fatto di più, di non averla viziata e coccolata maggiormente, si è attenuato pensando alle ultime carezze che le avevo fatto. L'ho lasciata addormentata che faceva le fusa sommessamente. E voglio ricordarla così.
Il senso di colpa non è altro che rabbia interiore: rabbia per non aver potuto cambiare l'inevitabile. Non siamo divini, i nostri animali se ne vanno. Non c'è modo di evitarlo.
Sta a noi decidere se accettare o meno la sofferenza che viene insieme alla gioia.
Conosco persone che hanno deciso che per loro è troppo difficile, perciò hanno rinunciato a vivere con gli animali. Ma per me la domanda non si pone. Ne vale assolutamente la pena. Sempre. 
Quel lucido e liscio pelo nerissimo, quegli occhioni gialli che sembravano dei fanali, mi mancheranno sempre. 
Non ci sarà mai un altro gatto come lei. Mai.  
E un giorno, ci ritroveremo di nuovo insieme, sul Ponte dell'Arcobaleno. 


A presto,
Ari 

giovedì 26 maggio 2016

Sonno di Haruki Murakami



Ricordate quando ho detto che stavo leggendo Sonno di Murakami e che mi piaceva? Bene, dimenticatelo. Cioè, mi è piaciuto, solo che poi ho letto il finale e.. Non ho capito. 
Non ci ho dormito la notte, e non sto scherzando. Mi sono scervellata all'infinito. 
Per chi non lo conoscesse, Sonno è un racconto lungo apparso nella raccolta L'elefante scomparso e qui ripubblicato singolarmente da Einaudi. In una nuova veste accompagnata dalle illustrazioni di Kat Menschik, motivo principale per il quale ho acquistato il libro. Ero in stazione a Venezia, finite le lezioni all'università e ovviamente il treno era in ritardo. Dopo aver girovagato da Tiger in preda alla disperazione, ho deciso di andare alla Giunti e regalarmi un libro di consolazione (so che lo fate pure voi, non negatelo!). Avevo in mente tutt'altro, ma appena ho visto la copertina l'ho subito preso e il mio giro in libreria è durato meno di cinque minuti. Complice il fatto che, in quel periodo, soffrivo particolarmente di insonnia, è stato una calamita. Poi è finito sommerso da altri libri, fino all'altro giorno. 
A mio avviso il prezzo è abbastanza elevato, ok che è illustrato con 18 tavole, ma son pur sempre solo 77 pagine. Mi sembra una mera strategia di marketing. Ma non ha importanza.
Ora, la prima parte della recensione sarà completamente spoiler-free per chi non l'ha letto, mentre in fondo troverete il mio sclero i miei dubbi e domande rivolti a chi ha letto il libro (o L'elefante scomparso). Vi prego, aiutatemi a capire. Mi sento scema, soprattutto perché ho continuato a pensarci per due ore dopo averlo finito. 




Sonno di Haruki Murakami
Illustrato da Kat Menschik
Einaudi 
2014 
77 pagine 
15,00 euro 
Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.
Una donna, di cui non conosciamo il nome, all'improvviso smette di dormire. Senza una causa precisa, la vita che ha condotto fino a quel momento cambia. La piatta routine di tutti i giorni, fatta di gesti e frasi che si ripetono sempre uguali nella rassicurante idea di una vita normale e felice, cambia. Una notte, la donna si sveglia di soprassalto, senza riuscire più a muoversi. Nell'ombra c'è un uomo vestito di scuro che le versa dell'acqua sui piedi. Un'immagine che scomparirà presto, ma portando via con se il sonno. All'inizio, cercherà di non dar peso alla cosa, già nel passato aveva sofferto di insonnia, anche se in modo diverso. Le giornate si susseguono con la solita routine, ma la notte tutto cambia. 
La donna inizia una vita parallela fatta notti sul divano, passate a bere cognac e leggere Anna Karenina. Legge per notti intere, i personaggi del romanzo diventano i compagni della sua nuova esistenza, viene assorbita dalle pagine e tutto ciò che rappresentava la monotona routine perde senso ed attrattiva. 
Ogni tanto osserva il marito e il figlio dormire pesantemente, si interroga su di loro. Altre volte vaga per una città deserta e buia, medita su cosa sia davvero il sonno.
Non c'è ombra di stanchezza in lei, diventa una sensazione lontana e sconosciuta. Si sente rinata e più vitale, non vi è più alcun bisogno di dormire in lei. Pian piano inizia a mutare anche la sua percezione della realtà. 
Il racconto si sviluppa sul doppio piano di realtà e illusione, senza una distinzione netta tra i due livelli. Forse è la consapevolezza di essere intrappolata in un mondo che non si muove, tra giornate identiche, che la porta a non avere più bisogno di dormire.
La sua mancanza di sonno, diventa una porta su una nuova dimensione dell'esistenza, una nuova opportunità. Ma è come se la routine giornaliera che la intrappola, si fosse estesa anche alla notte. 
Si avverte un senso di angoscia leggendo il racconto, sembra che non sia il resoconto di una strana insonnia, ma la vita di uno spettro. Nel buio è sempre in agguato un mondo sconosciuto, percorso da un angoscioso senso di morte e rivelazione.
Una sensazione di gelo mi pervade fin nel midollo e mi paralizza. Di nuovo rimango ferma ad occhi chiusi. Non riesco più ad aprirli, guardo il buio spesso che si erge davanti a me, un buio profondo e disperato come l’universo stesso. Sono sola. La mia coscienza si sta concentrando e dilatando. Ho l’impressione che volendo potrei vedere l’universo tutto intero, fino in fondo. Però non lo faccio. È troppo presto.
Non vi è un finale, il racconto finisce lì e spetta al lettore trovare la sua personale interpretazione, magari anche grazie alle illustrazioni che accompagnano il racconto. 
Kat Menschik utilizza solo tre colori: argento, blu navy e bianco. Riesce così ad ampliare la forza onirica del racconto, mescolando e confondendo le idee con delle tavole quasi caotiche: i dettagli si dilatano fino all'estremo, si sovrappongono. Vogliono dare un'impronta dark, sovrapporre i piani della realtà e dell'immaginario. 

Parte SPOILER - only per chi ha letto il libro o L'elefante scomparso
Perché? Perché?! 
Io non ho capito, probabilmente è un mio limite. Ma davvero, non ci riesco. 
Per cominciare, chi è l'uomo che le versa l'acqua sui piedi? E' reale o è un sogno? Cos'è accaduto quella notte? Da questo momento non sappiamo se la donna è morta, in coma o addormentata. Sembra che tutto ciò che accade avvenga nella sua coscienza. 
Nello shintoismo l'acqua rappresenta la purificazione, anche dalla morte. L'acqua versata sui piedi potrebbe sottintendere che la protagonista sia morta, ma sembra un'interpretazione forzata. E' vero anche che è tipico di Murakami giocare sulla possibilità di muoversi su due piani paralleli, di modo da lasciare libero chi legge di dare la propria interpretazione.
Ma allora chi sono le due ombre che scuotono l'auto alla fine del racconto? 
Padre e figlio che cercano di svegliarla? O rappresentano il passaggio al aldilà?
Mi ha lasciato abbastanza interdetta il finale, lascia aperte numerose possibilità a discrezione del lettore. Ma confonde molto e non si capisce dove voglia realmente andare a parare. 



Se l'avete letto, lasciatemi le vostre impressioni e interpretazioni del finale. Sono davvero curiosa. 
E se avete qualche consiglio su cos'altro leggere di Murakami (oltre a Norwegian Wood,che ho già letto), ben venga.

A presto,
Ari, 💕

mercoledì 25 maggio 2016

Www Wednesday #7

Rubrica creata dal blog Should be Reading.
What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you'll read next?

Buonsalve lettori! Scusate l'assenza, ma è un periodo un po' scombussolato e riesco a malapena ad aprire il pc. Anche le letture procedono a rilento, ma sto cercando di organizzarmi meglio in modo da aggiornare il blog con costanza. Portate pazienza, a breve vorrei organizzare anche un giveaway (quello che pensavo di fare per il mio compleanno, ma non ho fatto).
Oggi ci aggiorniamo con le varie letture delle ultime settimane! 


What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
L'altra sera ho iniziato Sonno di Murakami, ma l'ho interrotto perché Fratello mi ha portato il regalo di compleanno, che ho subito divorato. E' un libro particolarissimo e adoro le tavole illustrate che accompagnano la storia. E' abbastanza breve, quindi penso potrete leggere la recensione molto presto.
E' solo il secondo libro che leggo di Murakami, ma l'impressione riguardo l'autore è ottima.

What do you recently finished reading? Cos'hai appena finito di leggere?
Il regalo di Fratello è quella meraviglia là dietro, Kobane Calling di Zerocalcare! L'ho letteralmente divorato in un giorno, stupendo. *regalatemi Zerocalcare*
Poi abbiamo La vita secondo Banana di PP Wong, lettura davvero bella, che sarebbe ottima anche per i lettori più giovani. Tocca moltissimi temi, dalla ricerca dell'identità all'integrazione, il bullismo e l'emarginazione. Insomma, un libro davvero completo e ben scritto. 
A seguire il dolcissimo Pinna Morsicata di Cristiano Cavina: adorabile. Libro per bambini (dai 7 anni), ma apprezzabilissimo anche da adulti. E' il primo libro che leggo di Cavina e mi è venuta voglia di leggere anche qualcos'altro. Se avete consigli, fatevi sotto nei commenti!
E infine Unrivaled. La sfida di Alyson Noel, lettura veloce e coinvolgente. Niente di impegnativo, ma ottima per passare un pomeriggio. 

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 
Ecco, questo potrebbe essere un problema. E' arrivato il pacco con i libri che ho preso su Libraccio per il mio compleanno (suvvia, c'era pure lo sconto del 60%), ma non ho idea da cosa iniziare. Senza contare la miriade di altri libri in attesa sugli scaffali, ma sono dettagli irrilevanti. 

Ebbene, questa è la mia situazione attuale. Che dite? Avete letto qualcuno fra questi libri? Cosa mi consigliate come prossima lettura? 
Fatemi anche sapere come procedono le vostre letture!

A presto,
Ari. 💕

martedì 10 maggio 2016

Vita di corsia. Storie vere e non romanzate di una giovane dottoressa di Jaddo

Buongiorno lettori! In questa piovosa e grigiastra giornata, dopo che blogger ha deciso di non funzionare per l'intera mattinata, finalmente riesco a pubblicare questa recensione. 
Una lettura esilarante, ma che fa riflettere molto. 
Fatemi sapere se l'avete letto e cosa ne pensate.

Vita di corsia. 
Storie vere e non romanzate di una giovane dottoressa
Jaddo

2016 
Vallardi editore 16,90 
"Quando ero piccola volevo fare la domatrice d'orsi. Poi mi è passata, e sono diventata medico, il sostituto di un medico generico. Nei 12 anni trascorsi fra università, ospedale e ambulatorio, ho avuto occasione di vedere un bel po' di cose assurde, commoventi, rivoltanti, spassose. Ho detto parecchie sciocchezze e ne ho anche fatta qualcuna. Insomma, ho raccolto un bel po' di storie e poi mi è venuta la voglia di scriverle, queste storie; all'inizio per non dimenticare tutto ciò che mi aveva scioccato all'epoca del mio tirocinio in ospedale, per non rischiare di farci l'abitudine. Anche per gridare lo sconforto di ritrovarmi spesso così impotente. E poi, per condividere certi incontri, le piccole vittorie, i frammenti di vita vissuta. Tutte queste storie ve le consegno così, senza abbellimenti, in ordine sparso, proprio come le ho vissute e come mi sono tornate in mente."
"Perché altrimenti non morirebbe nessuno." 
Certe volte, alla fine della vita, la gente muore, signore..

Jaddo è lo pseudonimo dietro cui si cela una giovane dottoressa francese, specializzata in medicina di base, che ha deciso di raccogliere, dapprima su un blog e in seguito in questo libro, tutte le storie, avventure, disavventure di tirocinante e  specializzanda nel percorso di studi per diventare medico in Francia. 
Ci troviamo di fronte al punto di vista di chi opera all'interno dell'ambiente medico, con uno sguardo disincantato alla (mala)sanità e all'umanità necessaria in quest'ambito.
Si parte dal periodo di tirocinio nei vari reparti ospedalieri fino alla specializzazione e le prime volte come medico a tutti gli effetti. 
Il mondo ospedaliero non è come quello di Grey's Anatomy, con  medici bellissimi, intelligentissimi e umanissimi che lavorano in ospedali ultra tecnologici dove ogni cosa può essere curata e dove il paziente si sente felice e seguito al 100% nel migliore dei modi. No. L'ospedale è una giungla, specializzandi che si sentono divinità in terra, primari che obbligano a frequentare i reparti, salvo poi non calcolare minimamente i tirocinanti, i quali si aggirano come fantasmi senza meta, la lotta con gli informatori medici, con i pazienti che mentono o pensano che il medico debba fare tutto ciò che loro pretendono, possibilmente in cinque minuti, le battute e risposte sarcastiche non dette, aiutano anche chi si trova nei panni del paziente a capire perché, certe volte magari, il medico di base sembra scontroso, poco interessato, oberato di scartoffie inutili da compilare.
Jaddo ci offre una visione realista della medicina di base che permette di comprendere meglio cosa attende gli studenti di medicina e quanto differente sia l'esperienza sul campo dal modello insegnato in facoltà.
Questo libro è anche una critica nei confronti della malasanità francese, non molto lontana dalla nostra. Alla smania di fare esami su esami inutili, che oltre a non servire a nulla sono anche pericolosi. Si corre il rischio di trovare una cosa, anche piccolissima e stupida,che non nasconde nessuna malattia, che non avrebbe mai fatto parlare di sé se non fosse stata cercata e che produce tonnellate di altri esami supplementari che non servono e che in certi casi saranno anche invasivi. Oltre a creare ansia in chi si credeva, a buon ragione, in ottima salute. Tutto ciò insieme alla scartoffie infinite, richieste dall'amministrazione, da chi non è un medico, ma si arroga il diritto di richiedere esami e documenti inutili e soprattutto dispendiosi. 
Una raccolta di storie, incontri e frammenti di vita per non dimenticare e non farci l'abitudine, ma anche per gridare lo sconforto di ritrovarsi impotente, non solo difronte alla malattia, ma anche ai meccanismi, più o meno, burocratici della (mala)sanità. Il tutto scritto in maniera semplice ed esaustiva, di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori. 


★★★+
A presto,
Ari.


Credits photo:
Arianna Bordignon
We Heart.it 
We Heart.it 

domenica 8 maggio 2016

Dimmi Buonanotte: festa della mamma




Salve lettori! Blogger oggi ha deciso di non collaborare e non pubblicare il post che avevo programmato, quindi in extremis lo pubblico questa sera, ad orari improbabili. 
Spero che l'idea di questa nuova rubrica sulla poesia vi piaccia. 


A mia madre
E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano. 
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.
                      Giuseppe Ungaretti




Si ama la propria madre quasi senza saperlo, 
senza comprenderlo, perché è naturale come vivere; 
e avvertiamo la profondità delle radici di tale amore 
solo al momento della separazione finale.
Guy de Maupassant







Mettere al mondo un bambino 
è un'esperienza talmente profonda e misteriosa
che da sola riesce a dare alle donne
 una conoscenza sufficiente della verità.
Banana Yoshimoto                    
                                          




Il bambino chiama la mamma e domanda: "Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?"
La mamma piange e sorride, stringe al petto il suo bambino e dice:  "Eri un desiderio dentro al cuore."
Rabindranath Tagore


A presto, Ari 
Credits photo: 
Disegno ad acquerello - Arianna Bordignon 
Nirrimi 
JazzyPhoto
Nirrimi

mercoledì 4 maggio 2016

Www Wednesday #6

Rubrica creata dal blog Should be Reading.
What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you'll read next?

Salve lettori, il blog torna a regime. Si parte oggi con l'aggiornamento sulle mie letture.
Come sempre, fatemi sapere se avete letto questi libri e cosa ne pensate e come procedono le vostre avventure letterarie. 

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Ho iniziato domenica pomeriggio La vita secondo Banana di Pp Wong, edito da Baldini & Castoldi. Mi sta piacendo molto e la lettura scorre veloce. 

What do you recently finished reading? Cos'hai appena finito di leggere?

Ho letto Vita di corsia di Jaddo, di cui troverete presto la recensione, e insieme a La Svamp, Shadowhunters. Città degli angeli caduti di Cassandra Clare

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 

Molto probabilmente,per la prossima lettura, mi butterò su Unrivaled. La sfida di Alyson Noel, in uscita il 12 maggio nonché giorno del mio compleanno!


A presto,
Ari. 💕