giovedì 7 gennaio 2016

Oscar e la dama in rosa di Eric - Emmanuel Schmitt

Ciao a tutti! 
Come state? Come avete passato le feste? Qui le cose continuano con le solite montagne russe, ma confido nel karma per un miglioramento, prima o poi. Nel frattempo, vi lascio una nuova recensione di un libro che si è accaparrato un posticino nel mio cuore.
Fatemi sapere cosa ne pensate.



L’unica cosa che c’insegna la morte è che è urgente 
amare.

Ho letto questo libro ancora qualche anno fa. 
Ero in treno diretta a scuola, non era un bel periodo perchè avevo perso da poco il mio nipotino nato prematuro, in più i miei problemi di salute erano in peggioramento.
Forse per questo, quella mattina, ho acceso il kindle e ho scelto questo minuscolo libro. 
Alla fine del tragitto era terminata anche la storia e io avevo gli occhi gonfi e arrossati.
Mesi fa ho avuto occasione di prendere la copia cartacea e così l'ho riletto. L'effetto è stato sempre lo stesso: occhi gonfi e rossi. E così è diventato uno dei libri del cuore. Uno di quelli indimenticabili.

Oscar e la dama in rosa di Eric - Emmanuel Schmitt 
BurRizzoli 
2002 
90 pagine
7.00 euro
Oscar è un bambino di dieci anni. È malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. In ospedale, riceve le visite di un'anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d'affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, così come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l'amore per Peggy Blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. Questo piccolo libro è composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.

Il libro costituisce la terza parte del Ciclo dell’invisibile sulle tre grandi religioni monoteiste, anche se, a mio avviso, di religione non vi è niente in questo libro.
Si, viene nominato Dio, ma è una cosa diversa. 
Tratta di una sofferenza del tipo più difficile da accettare: quella dei bambini.
Nonostante ciò non è un libro completamente triste.
E' emblematico che ad accompagnare un bambino verso la morte sia una persona, che proprio per la sua età, è per natura più vicina al momento finale della vita, e forse ne dovrebbe avere paura.

Ma come speso succede, sono proprio gli anziani ad essere più affini al modo di essere e di pensare dei bambini. Un po' come affermava Erasmo in Elogio della Follia. 
Nonostante parli di morte, in realtà non parla della fine, è più un accompagnare ad un ulteriore passaggio. E' un gesto d'amore, come quello di una mamma che ti rimbocca la coperta e prima di chiudere la porta dà un ultima occhiata. E' un gesto d'amore per chi sa di morire, ma forse ancora di più per chi sa che qualcuno che ama morirà
Un gesto leggero, tenero che dà speranza, ma al contempo ti schiaccia sotto il peso dell'inevitabile.
Dolce, delicato, tenero.C'è amore in ogni pagina del libro.
Da leggere, da regalare, da tenere sul comodino, per tutti. Anche per chi ha il difficile compito di stare accanto a qualcuno che soffre o che si avvia alla fine. 


La Vita è uno strano Regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di avere ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta: lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo ma solo un Prestito. Allora si cerca di Meritarlo.
  





A presto,
Ari 

5 commenti:

  1. Wow. Complimenti per la recensione! Il passaggio evidenziato che hai condiviso e il messaggio finale sono veramente molto profondi e portano a riflettere e farsi domande esistenziali; ciò che conta davvero. Sono solo 90 pagine ma io non vado molto d'accordo con le epistole. Credo comunque, non appena mi capiterà un'occasione, lo leggerò.
    Peace out! :)

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    1. Grazieee *w* Il passaggio evidenziato è tratto da Elogio della follia di Erasmo che, devo ammettere, mi è piaciuto moltissimo nonostante abbia un rapporto di amore-odio con la filosofia!
      Solitamente non piacciono molto nemmeno a me le epistole e simili, ma questo mi ha conquistata totalmente!

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  2. Ciao, sono appena capitata nel tuo blog e ad impatto mi è piaciuto subito: la grafica, i colori... tutto davvero elegante e di buon gusto! Poi mi sono soffermata a leggere questa recensione e le tue riflessioni mi hanno toccata. E' bellissimo quello che dici del rapporto tra anziani e bambini, che ho sempre trovato un legame speciale. D'altronde gli anziani sono le persone che preferiscono, perché sono quelli con più storie da raccontare.
    Non ho mai letto nulla di questo autore, nonostante ne abbia sentito parlare bene; quando mi capiterà di trovare qualche suo libro sulle bancarelle dell'usato che frequento magari lo leggerò.

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    1. Ti ringrazio infinitamente!
      Concordo su quanto hai detto. E pure io vorrei leggere altro di quest'autore.

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  3. Ciao, ho letto questo libro. E' stata una lettura molto bella, intensa ed emozionante.
    Avevo preso l'ebook in biblioteca.

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