CHIUSO PER FERIE

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domenica 10 gennaio 2016

Esperienze di vita universitaria: La famiglia siriana

Post dal vecchio blog 
23 Settembre 2014



Giovedì mattina, in treno è salita una coppia con i due figli: un neonato e una bimba di quattro o cinque anni.
Insieme a loro c'era quello che doveva essere il mediatore culturale. 
Erano siriani, arrivati da neanche un mese dopo aver perso praticamente tutto: gli restavano le tre valigie che avevano con loro e basta. Nient'altro. Lui medico con un francese impeccabile, lei sarta, parlava italiano meglio di me.
La bambina dopo un po' è venuta a sedersi vicino a me con la sua bambola. Timidissima,ma alla fine si è avvicinata a guardare cosa disegnavo sull'album. Dopo qualche minuto è corsa dalla mamma a chiederle qualcosa in arabo con insistenza, finché lei non si è girata e, un po' imbarazzata, mi ha chiesto se potevo farle un disegno. Mi sono subito messa all'opera con la piccola vicino che mi fissava sorridente. L'ansia di non saper cosa disegnare, la paura di non essere all'altezza e fare un brutto disegno che la deludesse.
Ma alla fine la bambina era felicissima dei suoi animaletti, sorridenti tra fiori e nuvolette. E io mi sono letteralmente sciolta davanti a quei due occhioni meravigliosi e a quella mamma che non finiva più di ringraziarmi.

Queste sono le piccole cose che ti fanno rivalutare tutto e ti riempiono la giornata. 


Ari. 

2 commenti:

  1. È bellissimo far felici gli altri con piccoli gesti ❤

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  2. Hai fatto un gesto bellissimo e dal tuo piccolo racconto percepisco molto dietro a semplici parole. Complimenti!

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