CHIUSO PER FERIE

CHIUSO PER FERIE

domenica 31 gennaio 2016

Books around me #1: Gennaio

Rubrica ideata da me, per mostravi i libri arrivati sul mio comodino durante il mese.


Ciao a tutti!
Ho deciso di apportare qualche modifica alle rubriche del blog (e ai relativi banner).
Come avete già visto, ho inserito la WWW Wednesday, in modo da avere almeno un appuntamento fisso a settimana.  Mentre in Books around me vi presenterò i libri arrivati sui miei scaffali durante il mese. Ho pensato per giorni ad un nome per la rubrica, senza trovarne uno che mi piacesse e che fosse diverso dagli altri. Infine questa sera, boom! A caso è spuntato questo. E non mi dispiace poi molto.
Ma veniamo al dunque, con una piccola premessa.
Volevo fare una foto diversa dal solito per mostrarvi i libri, così, visto che venerdì pomeriggio mi pareva di essere abbastanza presentabile, ho deciso di fare un selfie. Con i libri.
Il tentativo non è fallito. Totalmente. Io e i selfie abbiamo una relazione complicata (e anche il cavalletto della reflex).
Questo è il risultato *lancia la foto e corre a nascondersi*
Sorvolando sulla mia faccia e annessa espressione, sono in tinta con libri, letto, disegni, maglia e rossetto! 
Madre ha detto che sembro una "blogger professssional... di quelle stronze, cattive e antipatiche di film e riviste." Ok, grazie mamy.
Chiusa questa, imbarazzante, parentesi, passiamo alla cosa davvero importante: i libri.














Alla Giunti ho acquistato due libri per mia mamma: L'uomo di marte di Andy Weird e Mi sa che fuori è primavera di Concita de Gregorio. Il primo non mi ispira moltissimo (e non è piaciuto molto nemmeno a madre), ma il secondo credo lo leggerò presto.

L'uomo di marte
Andy Weird
Newton & Compton

Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il suo momento di gloria è durato troppo poco. Un’improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, sono fuggiti e hanno fatto ritorno sulla Terra. Ora Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base. E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all’arrivo dei soccorsi. Nonostante tutto, con grande ostinazione Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere. Ricorrendo alle sue conoscenze ingegneristiche e a una gran dose di ottimismo e caparbietà, affronterà un problema dopo l’altro e non si perderà d’animo. Fino a quando gli ostacoli si faranno insormontabili…

Mi sa che fuori è primavera 
Concita de Gregorio
Feltrinelli 
Ferite d'oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un'antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l'ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l'uomo si uccide. Delle bambine non c'è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l'amore che salda e che resta.

Al giveaway indetto da La casa dei Libri ho vinto Gli indisciplinati di Luca Delli Carri. Libro che cercavo da un po' di tempo per mio fratello, ma era diventato introvabile! Fortunatamente, Beat edizioni ha pensato bene di ristamparlo e pure ad un prezzo abbordabile. (Su comprovendolibri l'avevo trovato a 45,00 euro!)
Gli indisciplinati 
Luca Delli Carri
Beat Edizioni 
Tra il 1957 e il 1959, cinque piloti della Ferrari perdono la vita a bordo delle loro auto. Sono giovani, belli, di sicuro talento e con un lampo vincente negli occhi. Eroi al volante di vetture più potenti che sicure, sono adorati dalla folla e corcondati da bellissime donne. Un giornalista li battezza "Primavera Ferrari": sono la generazione destinata a cambiare il volto della Formula 1. Si chiamano Eugenio Castellotti, Alfonso Portago, Luigi Musso, Peter Collins, Mike Hawthorn. Questo libro racconta come arrivarono in cima al mondo, per poi precipitare tragicamente.




Veniamo ora ai libri ricevuti dalle case editrici. A sorpresa ho ricevuto i primi due capitoli della serie House of Crime da parte di Harper Collins Italia e Nonostante tutto ti amo ancora da parte di Newton & Compton.
Investigation
Marie Force
Harper Collins Italia
Washington è la città del detective Samantha Holland. Le"scene del crimine" sono sempre state la sua passione fin da bambina e il suo intuito l'ha aiutata in più di un'occasione nel risolvere anche i casi più ostici. Almeno fino all'ultima indagine dove qualcosa è andato storto e lei si è vista portare via carriera e credibilità. Per questo ha bisogno di riscattarsi e di un caso nuovo in cui tuffarsi anima e corpo. L'occasione si presenta quando il senatore John O'Connor viene trovato brutalmente ucciso nel suo letto e l'indagine viene assegnata proprio a lei. La situazione è davvero complicata anche perché Sam si trova a dover collaborare con Nick Cappuano, amico fraterno e capo dell'ufficio stampa del senatore, ma anche sua vecchia conoscenza. Lei deve far forza su se stessa per rimanere concentrata sul caso, nonostante si senta in bilico tra ciò che vorrebbe fare e ciò che è giusto fare. Sam sa che anche il più piccolo errore potrebbe risultare fatale, soprattutto alla luce dell'inarrestabile scia di cadaveri che trova sulla propria strada.
Nonostante tutto ti amo ancora
Samantha Towle
Newton &Compton 
Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro.
Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa… qualcuno… lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, con un passato da giocatore d’azzardo e un presente da cinico donnaiolo. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato da cui cercava di fuggire sembra raggiungerla…

Garzanti e Sonzogno hanno gentilmente accontentato la mia richiesta per Il mare nasconde le stelle di Francesca Barra e Cambiare è facile di Gretchen Rubin
Non vedo l'ora di leggere entrambi! Soprattutto Cambiare è facile, di cui ho letto ottime recensioni. Dopo aver letto Il magico mondo del riordino, ho iniziato a rivalutare i libri self-help e simili. 
Del libro di Francesca Barra mi ha subito attirato il tema, attualissimo e molto delicato. Entrambi finiscono nella mia TBR di febbraio!

Il mare nasconde le stelle 
Francesca Barra
Garzanti
Il sogno di Remon è cercare la libertà. Ma è solo un ragazzo di quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito e affamato. Il mare è una distesa infinita davanti a lui. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio. Eppure Remon non si sente solo. Guarda il cielo e affida i suoi sogni alle stelle. Non sa dove è diretto. Sa bene da cosa sta fuggendo. Dal suo paese, l'Egitto. Dall'odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all'improvviso. Perché Remon è cristiano e non è più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia. Nei suoi occhi, troppo giovani per aver visto già tanto dolore, rivede i momenti felici con loro: gli abbracci di sua madre, le chiacchiere con suo padre, le risate con suo fratello. Tutto ora appare così lontano. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie: l'Italia. Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Perché basta poco per sentirsi di nuovo a casa. Basta l'affetto di amici inaspettati. Basta l'appoggio di insegnanti che credono in te. Basta l'impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene. Ma forte di una nuova scoperta: a volte anche dal mare si può volare.

Cambiare è facile. Come liberarsi dalle cattive abitudini e vivere felici.
Gretchen Rubin 
Sonzogno
«Le abitudini» scrive Gretchen Rubin «costituiscono l’architettura invisibile della vita quotidiana. Poiché ognuno di noi ripete quasi ogni giorno il quaranta per cento dei propri comportamenti, questi plasmano la nostra esistenza e il nostro futuro. Cambiando abitudini, cambiamo la nostra vita.» Dopo aver aiutato milioni di lettori in tutto il mondo a diventare felici, Rubin affronta una nuova sfida: sviluppare delle buone abitudini, liberandosi di quelle cattive. Già, ma come fare? Le strade sono varie, perché non esistono soluzioni valide per tutti. È facile illudersi che imitando le abitudini delle persone produttive e creative sia possibile ottenere risultati simili. In realtà, ciascuno deve coltivare le abitudini più adatte a sé. Alcuni se la cavano meglio cominciando adagio, altri partendo in quarta. Alcuni hanno bisogno di essere responsabilizzati, altri rifuggono dalle responsabilità. Alcuni rendono meglio se ogni tanto si concedono una pausa, altri se non interrompono mai la catena. La cosa più importante è conoscere se stessi e scegliere le strategie più efficaci per la propria persona. Grazie alla sua sperimentata formula di successo, che unisce una documentazione rigorosa, uno stile brillante e una serie di esempi tratti dall’esperienza personale, l’autrice scopre come sia importante, ma anche davvero possibile, dominare i propri tic, orientando le energie in una direzione positiva. Un libro che vuole provocare il lettore e insieme aiutarlo a trasformare la sua vita in meglio. Non importa quanto fallimentari siano stati i tentativi precedenti.

Questo è tutto! Per febbraio ci saranno senza dubbio più libri dato che ho fatto un piccolo,piccolo ordine sul Libraccio *w* Dopodiché, stop agli acquisti per un po' di tempo!
Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e quali si sono aggiunti ai vostri scaffali.

A presto,
Ari. 

mercoledì 27 gennaio 2016

Www Wednesdays 1#


Ciao a tutti!
Per oggi volevo pubblicare una recensione, ma non sono ancora riuscita a finirla e ho passato il pomeriggio a letto con il mio amabile mal di testa! Ho pensato di rispolverare la rubrica WWW Wednesdays, giusto per avere almeno un appuntamento fisso a settimana. Al momento ho in lettura il 4° libro del mese e sono abbastanza soddisfatta di riuscire di nuovo a leggere con più voglia e costanza! (speriamo la cosa sia duratura e contagi anche altri aspetti della mia monotona vita).
Vi lascio alla rubrica e scappo a finire di preparare le frittelle! :D



Rubrica creata dal blog Should be Reading.
What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you'll read next?



What are you currentrly reading? Cosa stai leggendo? 


Dopo anni e anni che mia mamma mi diceva di leggerlo, mi sono decisa. E WOW! Sto adorando La spada di Shannara di Terry Brooks. Non so come ho fatto a non leggerlo prima. Avevo cominciato la lettura sul kindle perché il libro risultava disperso, ma ieri mattina mi sono messa d'impegno e ho perlustrato da cima a fondo la mansarda finché non è saltato fuori. Dovete sapere che casa mia è totalmente invasa dai libri. Sono ovunque. La vera grande lettrice di casa è mia madre ciao mamy  (è già a quota 6/7 libri quest'anno e me ne ruba in continuazione).  
Comunque, in casa nostra si trovano libri in ogni angolo della casa. Finiremo sommersi da libri e gatti.
Ho anche iniziato a vedere la serei tv, Shannara, che parte però dal secondo libro della serie. Molto bella anche quella, soprattutto i luoghi dove è girata: Nuova Zelanda.
Sono quasi a metà libro e penso, spero di finirlo entro la settimana. 

What did you recently finished reading? Cos'hai appena finito di leggere? 


Ho terminato Kiki consegne a domicilio di Eiko Kadono, preso alla Fiera del Fumetto di San Donà quest'autunno. Ho un'immensa passione per i film d'animazione di Miyazaki (deformazione professionale di un'aspirante illustratrice?), così ho iniziato la ricerca dei libri e fumetti originali da cui sono tratti i film. E' stata una lettura veloce e piacevole. La storia è dolcissima! E c'è un gatto. Spero di riuscire a farne la recensione al più presto. 

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 


Senza dubbio Cambiare è facile di Gretchen Rubin, gentilmente inviatomi dalla Sonzogno. Non vedo l'ora di leggerlo. Solitamente non amo molto i libri di self-help e simili, ma dopo aver letto Il magico metodo del riordino di Marie Kondo quest'estate (ne farò una recensione dettagliata appena ho un attimo), hanno iniziato a piacermi e qualcosina credo di riuscire a tirarlo fuori per utilizzarlo. Inoltre ho letto ottimi pareri a riguardo. 


Questo è tutto. Fatemi sapere come procedono le vostre letture e se volete restare aggiornati sulle mie letture (o sulle frittelle) seguitemi sui social.
*Si ringrazia la bellissima luce di questa mattina presente in camera mia per le foto dei libri.*

A presto,
Ari 

venerdì 22 gennaio 2016

Vita di Pi di Yann Martel

Ciao!
Oggi vi parlo di un libro che ho letto parecchio tempo fa, in ebook, ma che ho deciso di recuperare in cartaceo per mia mamma (e per rileggerlo, ovviamente). Gode  ormai di  fama mondiale ed è diventato anche un film: Vita di Pi di Yann Martel.
Fatemi sapere se l'avete letto e cosa ne pensate! 

Titolo: Vita di Pi
Autore: Yann Martel
Editore: Piemme 
Trama: Piscine Molitor Patel è indiano, ha sedici anni, è affascinato da tutte le religioni, e porta il nome di una piscina. Nome non facile che dà adito a stupidi scherzi e giochi di parole. Fino al giorno in cui decide di essere per tutti solo e soltanto Pi. Durante il viaggio che lo deve condurre in Canada con la sua famiglia e gli animali dello zoo che il padre dirige, la nave mercantile fa naufragio. Pi si ritrova su una scialuppa, alla deriva nell'Oceano Pacifico, in compagnia soltanto di quattro animali. Tempo pochi giorni e della zebra ferita, dell'orango del Borneo e della iena isterica non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stato Richard Parker, la tigre del Bengala con cui Pi è ora costretto a dividere quei pochi metri. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. La loro sfida è la sopravvivenza, nonostante la sete, la fame, gli squali, la furia del mare e il sale che corrode la pelle. Il loro è un viaggio straordinario, ispirato e terribile, ironico e violento, che ci porta molto più lontano di quanto avessimo mai potuto immaginare. A scoprire che la stessa storia può essere mille altre storie. E che riaccende la nostra fede nella magia e nel potere delle parole.


Dopo un terribile naufragio,Pi, un sedicenne indiano figlio del direttore dello zoo di Pondicherry, si ritrova su una scialuppa alla deriva nell’Oceano Pacifico, in compagnia di quattro animali: una zebra ferita, una iena, un orango  e una tigre. Tempo pochi giorni e il numero dei passeggeri si riduce a due. Richard Parker, la tigre del Bengala, che si chiama proprio come il marinaio mangiato dai suoi compagni di naufragio in Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e Pi, ora costretto a questa paurosa convivenza. Ma ben presto Pi si affeziona ad essa e, contro ogni logica, decide di ammaestrarla, iniziando anche ad interrogarsi sulla violenza della natura. Sarà un lungo naufragio ma allo stesso tempo un viaggio incredibile.
Ammetto di aver visto spesso il libro in libreria e di non averlo mai preso in considerazione, ma appena ho visto il trailer del film ed ho scoperto che era tratto dal libro, ho deciso subito di leggerlo! 
Già leggendo la trama sapevo che mi sarebbe piaciuto, difatti il tema degli animali è il top del top per la sottoscritta (riesco ad innamorarmi anche di un topo!)
Non avendo avuto ancora l'occasione di vedere il film vi parlerò solamente del libro. Prima o poi recupererò anche il film.
Vita di Pi si presenta, in apparenza, come un romanzo semplice e lineare ma in realtà è assai ricco di temi e significati. 
È difficile credere all'amore, chiedetelo a qualsiasi innamorato. È difficile credere alla vita, chiedetelo a qualsiasi scienziato. È difficile credere a Dio, chiedetelo a qualsiasi fedele. Che cosa c'è di tanto strano in una storia incredibile?
 Confluiscono, inoltre, nel romanzo molte tradizioni letterarie diverse. Si può certamente farlo rientrare tra i romanzi di formazione, con la storia di un giovane che alla fine avrà acquisito insegnamenti molto importanti per la sua vita, ma ci sono anche numerosi riferimenti al romanzo d'avventura e a questo va aggiunto ancora il misticismo e la religione, o meglio le religioni. 
Fin dalle prime pagine infatti, ci ritroviamo di fronte alla continua ricerca religiosa e filosofica di Pi. Quest'ultima scelta dell'autore, di raccontare la ricerca della  fede attraverso gli occhi di un ragazzino, la sperimentazione di più religioni senza lasciarsi influenzare dalla società e dalla famiglia, è una cosa che ho molto apprezzato.

"Giovedì vai al tempi, venerdì alla moschea, sabato alla sinagoga, domenica in chiesa... altre tre conversioni e sarai in vacanza per tutta la vita." E avanti così. 
Martel non parla di religione ma di fede, quella pura in un principio superiore non infangata dalla piccolezza dell’uomo, al punto che Pi accetta ogni religione, ogni culto, ogni pratica religiosa, ogni preghiera purché siano manifestazioni degne del divino. 
Il libro è suddiviso in tre parti. La parte centrale, la più significativa, e altre due, più brevi e ricche di dettagli, sul prima e sul dopo l’incredibile avventura.
Nella prima parte ci vengono presentati Pi, giovane ragazzino sensibile  e dalla curiosità insaziabile, la sua famiglia e lo zoo di suo padre con tutti i suo animali. Qui scopriamo una realtà quasi incantata, quella del mondo animale e del suo rapporto con l'uomo. La parte termina con la decisione del padre di Pi, di lasciare l’India per trasferirsi in Canada, vendendo lo zoo ed alcuni degli animali nel nuovo continente.Una decisione difficile per il protagonista che amava lo zoo ed il suo paese, ma allo stesso tempo un nuovo inizio, una nuova rinascita. 
Perchè la gente emigra? Cosa la spinge a partire, ad abbandonare tutto quello che ha per l'ignoto, oltre l'orizzonte? Dove trova la forza di scalare l'erta montagna della burocrazia? Di sopportare la trafila che fa di ogni aspirante immigrato un pezzente? La risposta è sempre la stessa: la gente emigra nella speranza di una vita migliore. 
La seconda parte del libro è la più emozionante. Ci ritroviamo, dopo il naufragio, su questa piccola scialuppa in compagnia di Pi, una iena, un orango, una zebra e una temibilissima tigre del Bengala. Scopriremo come sopravvivere su una zattera in balia dell'oceano, come addestrare una tigre, piangeremo e rideremo insieme al giovane Pi, ma soprattutto verremo catapultati in una storia incanta, al limite dell'immaginazione. 

L'autore con il suo stile unico ed emozionante a raccontarci una storia che non troveremo da nessun altra parte, e proprio qui Pi ritroverà la sua fede, il suo Dio pronto ad ascoltarlo e ad aiutarlo.
Nell'ultima parte veniamo catapultati in una realtà più "reale". E' decisamente inaspettata, perchè tutto può essere visto attraverso un altro punto di vista. Meno fantastico e incantato e più realistico. E sarà il lettore a dover scegliere il finale che preferisce.
Molte delle pagine si fanno letteralmente divorare come i pesci e le tartarughe della storia, altre ci trasportano come l'acqua limpida e lenta, altre ancora ci danno dati più tecnici.Forse in alcune parti risulta fin troppo lento e irreale.  Eppure, con il finale, tutto cambia e siamo noi a dover scegliere.
In questo libro c'è tutto. Fede, speranza, gioia e disperazione.Temi che trovo più che mai attuali. 

Voto: 
★+
Quando in passato hai sofferto molto, ogni ulteriore dolore è insopportabile e allo stesso tempo irrilevante. La mia vita è come uno di quei dipinti con il memento mori, accanto a me c'è sempre un teschio sogghignante che  mi ricorda la follia delle ambizioni umane. Io mi faccio beffe del teschio. Lo guardo e dico: "Con me non funziona. Forse tu non credi nella vita, ma di certo io non credo nella morte. Sparisci!". Il teschio ridacchia e si avvicina ancora di più . La cosa non mi sorprende. Se la morte è così attaccata alla vita non è per necessità biologica, ma per invidia. La vita è così bella che la morte se ne innamora, un amore possessivo e geloso che afferra tutto quello che può. Ma la vita supera l'oblio con un balzo, perdendo al massimo una o due cose di poca importanza, e la tristezza è solo l'ombra fugace di una nuvola.
.....
C'erano tanti cieli, il cielo invaso da grandi nuvole bianche, dalla base piatta e tondeggiante e gonfie in cima. Il cielo assolutamente limpido, di un blu da sconvolgere i sensi. Il cielo come una pesante coltre grigia, soffocante e senza promessa di pioggia. Il cielo velato da un sottile strato biancastro. Il cielo punteggiato di soffici nubi. Il cielo con striature alte e sottili come batuffoli di cotone sfilacciati. Il cielo come una piatta cortina lattiginosa. Il cielo ingombro di masse scure che passavano senza versare una goccia. Il cielo con poche nuvole piatte simili a banchi di sabbia. Il cielo in un unico blocco che determinava un particolare effetto visivo all'orizzonte: l'oceano inondato di sole, i confini verticali fra luce e ombra perfettamente distinti. Il cielo simile a una cortina di pioggia grigia e distante. Il cielo con tante nuvole ad altezze diverse, alcune gonfie e opache, altre evanescenti come fumo.Il cielo nero che sputava pioggia sul mio viso sorridente. Il cielo nient'altro che acqua, un diluvio incessante che mi increspava e gonfiava la pelle gelandomi fino alle ossa.C'erano tanti mari. Il mare che ruggiva come una tigre. Il mare che mi sussurrava alle orecchie come un amico che mi confidasse i suoi segreti . Il mare che tintinnava come monetine in tasca. Il mare che rimbombava come valanga. Il mare che sfregava come carta vetrata sul legno. Il mare che gorgogliava come uno che vomita. Il mare con un silenzio di morte. E fra cielo e mare c'erano tutti i venti. E tutte le notti e tutte le lune. Essere un naufrago significa essere un punto perennemente al centro di un cerchio.  
....
 Quei colossi dai modi gentili mi mettevano sempre di buon umore. Ero convinto che comprendessero la mia situazione e immaginavo che nel vedermi uno di loro esclamasse: " Oh! ecco il naufrago di cui mi ha parlato Bamphoo, quello che viaggia con il micione. Poverino! Spero che abbia plancton a sufficienza. Devo ricordarmi di parlarne a Mumphoo, Tomphoo e Stimphoo. Chissà se nei dintorni c'è una nave da allertate. Di sicuro sua mamma sarebbe contenta di rivederlo. Arrivederci, ragazzo mio. Cercherò di aiutarti. Il mio nome è Pimphoo". E cosi grazie al tamtam ogni balena del Pacifico era a conoscenza della mia esistenza. Mi avrebbero salvato molto prima che Pimphoo avesse chiesto aiuto a una nave giapponese e se quei vigliacchi dell'equipaggio non l'avessero arpionata. La stessa sorte toccò a Lamphoo con una nave norvegese. La caccia alle balene è un crimine atroce. 


A presto,
Ari.

mercoledì 20 gennaio 2016

Spoonie chronicles: un nuovo tassello.


Ciao a tutti!
Negli ultimi giorni non sono riuscita ad aggiornare il blog. Non sono stata molto bene ed è un periodo un po' caotico, sia fisicamente che psicologicamente. 
Ma ieri, finalmente, una nuova tessera del puzzle è comparsa! 
Come sapete, soffro di emicrania e cefalea croniche (qui), dopo uno spiacevole attacco di emicrania ho fatto ulteriori analisi che hanno dato dei risultati non molto simpatici! Da qui il via a nuovi test, tra cui quelli genetici. 
In due manche di prelievi se ne sono andate ben 16 provette di sangue! Altro che Twilight e vampiri.. Vi risparmi i dettagli riguardanti le analisi delle urine.
Il risultato: mutazione del gene MTHFR
Ancora non ne so molto a riguardo, mi sto documentando in attesa della visita con il neurologo.
Non è niente di grave o irrisolvibile. Con un po' di vitamine e una buona dieta, i valori alterati stanno già tornando entro i limiti. 
Stranamente la cosa mi tranquillizza. 
Nei giorni in successivi ai risultati delle prime analisi e mentre aspettavo quelli delle ultime, ero totalmente in ansia. Nella mia testa si susseguivano scenari apocalittici sul futuro della mia salute e aggiunto a tutte le altre preoccupazioni recenti, gli attacchi di panico mi impedivano di rilassarmi, riposare e anche ragionare.  
Ma ora so cosa c'è che non va. Non so se i miei problemi di emicrania&co. siano dovuti proprio a questo, ma sapere cosa non va e quale potrebbe essere la causa, mi dà finalmente un senso di pace
E anche un po' di speranza. 
Dopo 11 anni di tour de force,nella mia mente si fa strada l'ipotesi che, una volta "sistemato (o tenuto sotto controllo) il gene", il mio mal di testa possa finalmente migliorare e darmi tregua. 
Lasciarmi vivere.
Non mi resta che attendere (e andare a fare il pieno di frutta,verdura, vitamine, sole, aria aperta). 



Al prossimo aggiornamento con The spoonie chronicles.
A presto, 
Ari (da ora potete chiamarmi piccola lucertolina mutante) 


Credits photo:
Matt Forsythe
Joana Sorino


domenica 10 gennaio 2016

Esperienze di vita universitaria: La famiglia siriana

Post dal vecchio blog 
23 Settembre 2014



Giovedì mattina, in treno è salita una coppia con i due figli: un neonato e una bimba di quattro o cinque anni.
Insieme a loro c'era quello che doveva essere il mediatore culturale. 
Erano siriani, arrivati da neanche un mese dopo aver perso praticamente tutto: gli restavano le tre valigie che avevano con loro e basta. Nient'altro. Lui medico con un francese impeccabile, lei sarta, parlava italiano meglio di me.
La bambina dopo un po' è venuta a sedersi vicino a me con la sua bambola. Timidissima,ma alla fine si è avvicinata a guardare cosa disegnavo sull'album. Dopo qualche minuto è corsa dalla mamma a chiederle qualcosa in arabo con insistenza, finché lei non si è girata e, un po' imbarazzata, mi ha chiesto se potevo farle un disegno. Mi sono subito messa all'opera con la piccola vicino che mi fissava sorridente. L'ansia di non saper cosa disegnare, la paura di non essere all'altezza e fare un brutto disegno che la deludesse.
Ma alla fine la bambina era felicissima dei suoi animaletti, sorridenti tra fiori e nuvolette. E io mi sono letteralmente sciolta davanti a quei due occhioni meravigliosi e a quella mamma che non finiva più di ringraziarmi.

Queste sono le piccole cose che ti fanno rivalutare tutto e ti riempiono la giornata. 


Ari. 

giovedì 7 gennaio 2016

Oscar e la dama in rosa di Eric - Emmanuel Schmitt

Ciao a tutti! 
Come state? Come avete passato le feste? Qui le cose continuano con le solite montagne russe, ma confido nel karma per un miglioramento, prima o poi. Nel frattempo, vi lascio una nuova recensione di un libro che si è accaparrato un posticino nel mio cuore.
Fatemi sapere cosa ne pensate.



L’unica cosa che c’insegna la morte è che è urgente 
amare.

Ho letto questo libro ancora qualche anno fa. 
Ero in treno diretta a scuola, non era un bel periodo perchè avevo perso da poco il mio nipotino nato prematuro, in più i miei problemi di salute erano in peggioramento.
Forse per questo, quella mattina, ho acceso il kindle e ho scelto questo minuscolo libro. 
Alla fine del tragitto era terminata anche la storia e io avevo gli occhi gonfi e arrossati.
Mesi fa ho avuto occasione di prendere la copia cartacea e così l'ho riletto. L'effetto è stato sempre lo stesso: occhi gonfi e rossi. E così è diventato uno dei libri del cuore. Uno di quelli indimenticabili.

Oscar e la dama in rosa di Eric - Emmanuel Schmitt 
BurRizzoli 
2002 
90 pagine
7.00 euro
Oscar è un bambino di dieci anni. È malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. In ospedale, riceve le visite di un'anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d'affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, così come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l'amore per Peggy Blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. Questo piccolo libro è composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.

Il libro costituisce la terza parte del Ciclo dell’invisibile sulle tre grandi religioni monoteiste, anche se, a mio avviso, di religione non vi è niente in questo libro.
Si, viene nominato Dio, ma è una cosa diversa. 
Tratta di una sofferenza del tipo più difficile da accettare: quella dei bambini.
Nonostante ciò non è un libro completamente triste.
E' emblematico che ad accompagnare un bambino verso la morte sia una persona, che proprio per la sua età, è per natura più vicina al momento finale della vita, e forse ne dovrebbe avere paura.

Ma come speso succede, sono proprio gli anziani ad essere più affini al modo di essere e di pensare dei bambini. Un po' come affermava Erasmo in Elogio della Follia. 
Nonostante parli di morte, in realtà non parla della fine, è più un accompagnare ad un ulteriore passaggio. E' un gesto d'amore, come quello di una mamma che ti rimbocca la coperta e prima di chiudere la porta dà un ultima occhiata. E' un gesto d'amore per chi sa di morire, ma forse ancora di più per chi sa che qualcuno che ama morirà
Un gesto leggero, tenero che dà speranza, ma al contempo ti schiaccia sotto il peso dell'inevitabile.
Dolce, delicato, tenero.C'è amore in ogni pagina del libro.
Da leggere, da regalare, da tenere sul comodino, per tutti. Anche per chi ha il difficile compito di stare accanto a qualcuno che soffre o che si avvia alla fine. 


La Vita è uno strano Regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di avere ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta: lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo ma solo un Prestito. Allora si cerca di Meritarlo.
  





A presto,
Ari