martedì 21 marzo 2017

Dimmi buonanotte: la bambina pugile

Per la giornata mondiale della poesia vi lascio la mia interpretazione illustrata de La bambina pugile di Chandra Livia Candiani.

21 Marzo - Giornata Mondiale della Poesia
La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore - Chandra Livia Candiani - Einaudi 

Certe mattine
al risveglio
c'è una bambina pugile 
nello specchio,
i segni della lotta
sotto gli occhi
e agli angoli della bocca,
la ferocia della ferita
nello sguardo.
Ha lottato tutta la notte
con la notte,
un peso piuma
e un trasparente gigante
un macigno scagliato
verso l'alto
e un filo d'erba impassibile
che lo aspetta
a pugni alzati:
come sono soli gli adulti.
A presto,
Ari♥

lunedì 20 marzo 2017

Sogni con la coda di Chiara Lorenzoni e Sonia Maria Luce Possentini

Ciao a tutti, 
nel post di oggi vi parlo ancora una volta di un albo illustrato. 
Negli ultimi tempi la mia cagnolona Bianca non è stata molto bene. Gli anni iniziano a farsi sentire e più di una volta ci ha fatti preoccupare. E' successo anche qualche giorno fa. 
E' stato in quel momento che mi sono ricordata di questo albo illustrato. Quando mi sono sentita completamente impotente di fronte a lei che stava male. 
Chi ha dei cani, o semplicemente ama gli animali, sa perfettamente come ci si sente. 
E in questo libro ritroverà su carta tutta la tenerezza e l'amore per loro.

Sogni con la coda
Chiara Lorenzoni e Sonia Maria  Luce Possentini
Lapis, 2016
13,50
Cani grandi e cani piccoli, cani buoni e cani pestiferi…
Uno diverso dall’altro ma con uno stesso sogno segreto.
Nina ha pochi giorni, gli occhi ancora chiusi e i respiri tranquilli.
Rollo ha un cappotto per quando fa freddo, un impermeabile
per quando piove, un papillon per le grandi occasioni.
Teo non ha più il collare né il guinzaglio.
Zoe è nata dentro un recinto. Lo stesso recinto in cui ora vive.
Ma tutti sognano una voce dolce che gli dica
“Staremo insieme per sempre”.

Due impronte impresse sulla neve ci danno il benvenuto nel risguardo del libro, un cane è passato di qui e ci guida alla scoperta dei protagonisti di questo libro:  Nina, Rollo, Teo, Lambru, Aramìs, Zak, Frida, Zoe, Killer e Ruben. Cani diversi che si alternano tra le pagine, alcuni cuccioli altri adulti, ci vengono presentati attraverso le loro paure o abitudini. Ma soprattutto veniamo condotti nel mondo dei sogni con la coda, perché anche i cani sognano. Esattamente come noi. C'è chi sogna quello che non ha, chi sogna qualcuno con cui giocare, chi quello che vede attorno a se ogni giorno, quattro muri. Chi è stato abbandonato e sogna il nome che non ha più, una casa, qualcuno che gli voglia bene. C'è chi sogna di scorrazzare all'avventura. 

E' attraverso questi sogni che l'autrice racconta le loro storie e i loro desideri.Zak, che sembra aggressivo, ma ha solamente paura; Killer che sogna di giocare a rincorrere le galline, Ruben che non aspetta altro che cali la sera per potersi infilare nel letto del suo piccolo padrone e farsi abbracciare. Frida che, nell'attesa solitaria che ritorni a casa qualcuno, si dedica a cacciare calzini in giro per casa.
Ma il sogno comune a tutti è quello di avere qualcuno che gli dica "Staremo insieme per sempre"
Perché l'amore tra una persona e un cane, non deve mai essere a senso unico. 
Questo, secondo me, è l'insegnamento fondamentale di questo libro. 
              
















Mentre il testo, estremamente empatico, ci fa entrare nel loro mondo, le bellissime illustrazioni catturano la materia impalpabile del sogno. Le illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini sono sempre di una forza incredibile. Pastelli e matita su carta diventano pura emozioni.
Scrittura e illustrazione si fondono alla perfezione, creando dei piccoli ritratti, realistici e vividi. 
Non è solo una raccolta di storie di cani, ma un invito all'affetto, a prendersi cura dei nostri amici a quattro zampe, ma  anche un viaggio nel mondo dei sogni per comprenderne il valore.
Un albo per tutti gli amanti dei cani, grandi e piccoli, per chi vuole farsi trasportare nel mondo della dolcezza. E per far comprendere ai più piccoli l'importanza del rispetto e della cura nei confronti degli animali. 
Quante volte abbiamo guardato il nostro cane e pensato: "Ah, se potesse parlare!", quest'albo ci mostra cosa potrebbe dirci e chiederci.
E spero tantissimo di riuscire, prima o poi, a partecipare ad uno dei workshop della Possentini. Le sue illustrazioni hanno una potenza emotiva fantastica. 

★★★★★
A presto,
Ari♥

mercoledì 8 marzo 2017

Www Wednesday #23

Bentrovati a tutti!
Ieri sono diventata nuovamente zia, la primavera sembra essere nell'aria, la mia caviglia sta tornarndo alla normalità, ho ancora un sacco di tosse e acciacchi influenzali, ma oggi vi aggiorno su come procedono le mie letture.
Saltello di libro in libro, fatico a sceglierne uno e a focalizzarmi su di esso. Ma qualche bella lettura c'è stata.

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito di leggere?












Ho terminato Banksy. L'uomo dietro il muro di Will Ellswort-Jones, un saggio(?) abbastanza interessante riguardo la figura di uno dei più noti street artist al mondo. Qualche parte mi è sembrata un po' più pesante, ma nel complesso non mi è dispiaciuta come lettura.
Ho invece amato Jiro. L'uomo che cammina di Jiro Taniguchi. Delicatissimo e bellissimo, ne scriverò presto. 
Di C'era una volta una bambina di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo trovate già la recensione QUI. E' un albo illustrato molto particolare, ma che non mi ha del tutto  convinta. 

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Ieri, dopo il corso di catalogazione, mi sono messa a spizzicare qualche pagina di questo libricino per ragazzi, La ballata di Jordan e Lucie di Christophe Léon, edito da Camelozampa. Mi sta piacendo tantissimo!  Tratta delle tematiche non semplici in maniera ottima, senza mai scadere nel banale o nei soliti cliché. 


What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito?
Credo che il prossimo libro a cui mi dedicherò sarà Il matrimonio degli opposti di Alice Hoffman. A madre è molto piaciuto e ne ho sentito parlare estremamente bene. 

Fatemi sapere come procedono le vostre letture e se avete letto qualcuno di questi libri!

A presto,
Ari♥

lunedì 6 marzo 2017

C'era una volta una bambina di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo

Dopo lunga assenza e brevi ritorni ad intermittenza, oggi torno per parlarvi di un albo illustrato molto particolare.
C'era una volta una bambina di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo
Topipittori, 2015
20,00 euro
Una bambina, una madre, una nonna, un lupo e un cacciatore. La storia di Cappuccetto rosso, forse la più celebre fra le fiabe, si può dire in cinque parole, tanto è nota in tutto il mondo. I suoi protagonisti sono stati raccontati in centinaia di modi diversi, da autori e illustratori diversi. In questa ennesima versione della storia, dietro le quinte, dietro i gesti, le parole e i destini dei cinque personaggi, si profilano due potenze occulte, che a poco a poco rivelano la loro natura e il loro ruolo nel determinare la trama, letterale, narrativa e simbolica, della vicenda. Si potrebbe dire, insomma, che siano i mandanti del crimine. 
C'era una volta una bambina è la rielaborazione della fiaba di Cappuccetto Rosso. Ci sono sempre la bambina, la madre, la nonna, il lupo, il bosco e il cacciatore. Cambia la loro presenza nella storia. La madre e la nonna sono quasi invisibili, mentre al centro della narrazione troviamo il lupo nero e la bambina vestita di rosso, insieme al bosco. Un bosco che è anch'esso un personaggio, molto ben nascosto. 

La prima tavola ci presenta il bosco verde con la bambina in attesa sulla soglia, una macchia rossa che guarda il lettore, come ad invitarlo ad entrare con lei nel bosco, nella storia. 
Il fitto bosco è il primo interlocutore della bambina e chiede di essere ascoltato, in questo ascolto nasce dal bosco stesso la figura del lupo. Nell'ascolto, privo di regole e pericolo, cresce la relazione tra loro, i quali danno una parte di sé all'altro. I due instaurano un linguaggio fatto di parole non dette, di gentilezza e abbandono. Ma quando arriva il momento di far ritorno a Casa tutto si complica. 
La casa diventata l'antitesi del bosco, altro personaggio capace di parlare. Non è un luogo per un lupo, spazio chiuso, protetto e di confine quasi. Una scatola di regole ed imposizioni. 
Ma il Bosco e la Casa capiscono che il rapporto tra la bambina e il lupo è diventata un appartenersi l'un l'altra. Voglio ristabilire l'equilibrio, riprendendosi ognuno il suo personaggio. Ma i due si appartengono. 
“Cosa vuoi? disse il bosco alla casa.
Voglio la bambina, rispose la casa.
Ma la bambina è del lupo, disse il bosco.
E tu cosa vuoi? disse la casa.
Voglio il lupo, rispose il bosco.
Ma il lupo è della bambina, disse la casa.
Sono legati, constatarono”
Non si tratta di una storia per bambini, ricalca più le antiche storie che si raccontavano attorno al focolare. Una storia con ambiguità, parole e significati non detti. E' il lettore a doverli trovare e interpretare. 
Il disegno della Concejo è ricco di dettagli, si passa dalla sola grafite al ricco pastello verde e rosso. Le illustrazioni, se prese da sole, danno la possibilità a chi le guarda di creare la propria narrazione. 
Una volta accostate al testo della Zoboli cambiano. Dimensione e senso. 
La scrittura della Zoboli è magnetica, crea una grande tensione, ai limiti dell'ansia. Finisce per intrecciarsi alle illustrazioni della Concejo creando una storia da cui è difficile staccare gli occhi. 
Personalmente preferisco altri lavori della Concejo, nonostante la sua bravura sia indubbia. 
L'ambiguità e la tensione della storia lo fanno sembrare, a mio avviso, adatto ad un pubblico adulto.
★★★+
A presto,
Ari♥

lunedì 20 febbraio 2017

Il pastore d'Islanda di Gunnar Gunnarsson

Riesco finalmente ha trovare il tempo e il giusto stato mentale per mettermi al pc a scrivere. E' un periodo un po' così. Se da un lato, mi sono ripresa dopo la frattura della caviglia, dall'altro il resto della mia vita continua ad essere incasinato. Ho tanti, troppi pensieri e preoccupazioni per la testa, continuo a non stare bene, il tempo si è drasticamente ridotto da quando lavoro in biblioteca e, nei pochi, momenti in cui potrei mettermi a scrivere non ci riesco proprio. Non sono dell'umore, ho troppe cose per la testa che mi distraggono, sono stanca e non ho la forza fisicamente per stare al pc a scrivere. Spero passi in fretta, tutto quanto. Perché sono stanca. Tanto stanca, di tutto. 
In questi giorni però, cercando di incastrare i libri nella libreria, mi è capitato in mano Il pastore d'Islanda di Gunnarsson, che avevo letto in dicembre, e mi sono messa a rileggerlo. E mi ha fatto bene. Era il libro giusto, al momento giusto. Così ho deciso di parlarvene oggi. 

Il pastore d'Islanda di Gunnar Gunnarsson 
Iperborea - 2016 
15,00 
Il Natale può essere festeggiato in tanti modi, ma Benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d’Avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. Nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell’inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perché Benedikt può sempre contare sull'aiuto dei suoi due amici più fedeli: il cane Leó e il montone Roccia. Comincia così il viaggio dell’inseparabile terzetto, la «santa trinità», come li chiamano in paese, attraverso l’immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. È qui che Benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che è in realtà «la condizione stessa dell’esistenza», con il compito cui non può sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana.
È questo il compito dell'uomo, forse l'unico al mondo: trovare una soluzione. Non darsi per vinto. Rivoltarsi contro il pungolo, per quanto sia tagliente, perfino contro quello della morte, fino al giorno in cui gli penetrerà il cuore. Ecco il compito dell'uomo.
Il pastore d'Islanda è considerato il vero canto di Natale in patria. E in effetti non c'è momento più adatto per la lettura se non quello natalizio. Non solo per l'ambientazione e lo spazio temporale occupato dalla storia, ma anche perché il racconto di questo viaggio diventa una parabola universale sui valori e la convivenza tra esseri viventi. 
Un lungo racconto di estrema semplicità, una storia classica: un uomo di fronte alla forza della natura.
Gunnarsson ci propone la storia di Benedikt, uomo semplice che, da ormai ventisette anni, nel periodo dell'avvento affronta il terribile buio e freddo islandese per recuperare le pecore sfuggite alla conta dei periodi autunnali. Insieme a lui i due inseparabili amici: il cane Leò e il montone Roccia. 
A guidarlo in questa imprese, pericolosa e difficile, è il suo senso di responsabilità. L'autore non ci offre soltanto l'esposizione di fatti ed eventi, ma anche una serie di riflessioni sulla vita e sulla natura intima dell'uomo. Benedikt si trova ad affrontare la paura della morte e della brevità della vita, la solitudine e la forza della natura, le condizioni atmosferiche creatrici e distruttrici di vita. 
Ci propone questo viaggio come riflessione, sulla vita, su di noi e sul mondo.
Anche i due compagni di viaggio vengono tratteggiati nelle loro caratteristiche individuali: Roccia, serio, cupo, ma affidabile e Leò un po' burlone. Insieme a Benedikt vanno a costituire una specie di santa trinità. Ed è anche qui che il libro si presta a diversi piani di lettura. Può essere vista come una semplice ode all'inverno, ma anche come una parabola di ispirazione cristiana; ambientata durante l'avvento, nell'arco di sette giorni, con un protagonista capace di comprendere spontaneamente il vero senso del messaggio cristiano. 
La trama essenziale, lascia spazio alla prosa armoniosa e poetica, in grado di restituire i glaciali paesaggi spazzati dalla neve che cala sul paesaggio come una coperta. Le descrizioni atmosferiche caratterizzano alla perfezione l'intero racconto, riuscendo a coinvolgere ancora di più il lettore. 
Un inno di soave e rara bellezza nei confronti della natura e della consapevolezza di sé. 
Ma continuavano a camminare. Perché mettendo un piede davanti all'altro, nella giusta direzione, non si può che avanzare.
★★★+
A presto,
Ari♥
credits photo: Konsta Punkka

mercoledì 15 febbraio 2017

Www Wednesday #22

E' mercoledì, sono stanca morta e mi scoppia la testa, ma sono qui. Pronta ad aggiornavi sulle mie letture. Spero anche di riuscire a parlarvi presto di qualcuno di questi libri, ma le cose da fare si accumulano e incombono senza sosta. Vorrei rintanarmi sotto le coperte fino all'inizio dell'estate

What did you recently finish reading?Cos'hai appena finito di leggere?
Ho finalmente terminato Il libro dell'inverno di Tove Jansson. Essendo una raccolta di brevi racconti, ho portato avanti la lettura molto lentamente, anche per potermi godere di più la prosa meravigliosa dell'autrice. Non vedo l'ora di leggere altro di quest'autrice.
Il racconto più bello in assoluto, per me, è stato quello sul Natale. Inaspettatamente ho molto apprezzato anche il capitolo contenente le lettere e i messaggi. E' molto particola la Jansson, può piacere o meno, ma la sua bravura è indubbia. 

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Nonostante la mole di libri in attesa di essere letta, anche questa volta sono riuscita a trovare qualcosa da prendere in biblioteca. Banksy, l'uomo oltre il muro di Will Ellswort-Jones. Servono presentazioni per Banksy? Non direi. E' una sorta di biografia non ufficiale che ripercorre l'intera carriera dello street artist più famoso di tutti i tempi (?). Molto interessante, ma anche pieno di riferimenti ad altri personaggi e artisti, quindi mi sta richiedendo un po' più concentrazione del previsto.

What do you think you'll read next? Cosa pensi di leggere in seguito? 


Ehm, si.. Io avrei preso degli altri libri in biblioteca. Ed è arrivato anche l'ordine del Libraccio e  aspetto due pacchi da AccioBooks. Oltre ai 4 libri che dovrei leggere per organizzare il Gruppo di lettura per ragazzi. 
Ma, ehi, la notte e l'insonnia sono giovani e forniscono ore da impiegare utilmente.
Quindi probabilmente mi buttero su L'uomo che cammina. Jiro di Jiro Taniguchi, fumettista scomparso qualche giorno fa.
E poi cercherò di smaltire anche tutto il resto che si accumula senza sosta sul mio comodino. E sul kindle.
Morirò sommersa dai libri. E dai gatti. Gatti e libri. Sarò sommersa, ma felice. Finirò su uno di quei programmi sugli accumulatori seriali: l'accumulatrice di libri e gatti. 
Fatemi sapere, come sempre, cosa ne pensate di questi libri e come procedono le vostre letture.
A presto, 
Ari♥

martedì 14 febbraio 2017

Dimmi buonanotte: San Valentino



I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
Jacques Prévert

A presto,
Ari♥